Lunedì, 15 Luglio 2024
L'iniziativa

Autonomia differenziata, Azione invita alla "protesta e chiede un impegno concreto"

Francesco De Nisi e Giuseppe Graziano, nel loro ruolo di consiglieri regionali, si sono fatti promotori di una mozione all'Assemblea di Palazzo Campanella

Una chiamata a raccolta per tutti i partiti per dire no all'Autonomia differenziata. È quanto hanno fatto il segretario e il presidente di Azione Calabria, Francesco De Nisi e Giuseppe Graziano che hanno anche presentato una mozione al Consiglio regionale della Calabria, a Palazzo San Giorgio, "per tentare di far riflettere il Governo Nazionale sulle gravi conseguenze di questa scelta scialba e sciagurata, che rischia di mettere in ginocchio non solo le regioni del Sud, ma l'intero Paese".

Dicono De Nisi e Graziano: "È arrivato il momento che tutta la Politica regionale, unita, attivi azioni di protesta civile ed istituzionale per contrastare lo sciagurato piano dell’Autonomia Differenziata. Continuiamo ad esprimere ferma e severa condanna contro il provvedimento legislativo promosso dal Governo Meloni con una forte trazione leghista, secessionista e discriminatoria nei confronti dei territori italiani che vivono difficoltà sociali e strutturali".

"Azione Calabria chiede un impegno concreto a tutti i partiti,  - spiegano - che dopo tante parole non sono ancora riusciti a mettere in campo alcuna iniziativa decisa e forte di protesta e contrasto contro questo sciagurato piano di differenziazione tra le regioni italiane.

Questa Legge mira a decentralizzare il potere decisionale dello Stato attribuendo alle regioni a statuto ordinario forme di autonomia su 23 materie, come previsto dall'articolo 116 della Costituzione".

"Una nuova normativa – sottolineano De Nisi e Graziano - che trova il suo peccato originale nella scellerata riforma del Titolo Quinto della Costituzione, permettendo oggi al ministro per i Rapporti con le Regioni, Roberto Calderoli, di proporre questo demenziale disegno di legge». Le materie coinvolte includono Salute, Istruzione, Ambiente, Energia e altri settori definiti. Tuttavia, è evidente che l'interesse principale di chi ha proposto questo nuovo quadro normativo si concentra sull'articolo 5 del DDL Autonomia Differenziata, relativo al trasferimento delle risorse erariali dello Stato alle Regioni, e non su una migliore gestione delle competenze".

"Questo – precisano il segretario e il presidente di Azione Calabria - rappresenta un vero e proprio saccheggio di risorse pubbliche, un progetto mal concepito che, se portato avanti, porterà la tensione nelle strade una volta che si percepiranno i suoi effetti nefasti. Del resto le prime avvisaglie le stiamo avendo in questi giorni nelle aule del Parlamento, come dimostra il deprecabile tafferuglio che si è verificato alla Camera dei Deputati proprio durante la discussione su questo provvedimento".

"Un gesto gravissimo – concludono Francesco De Nisi e Giuseppe Graziano - che stende un velo di vergogna sull'Italia e dimostra la mancanza di serietà e rispetto verso i cittadini e la nazione".

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