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Venerdì, 24 Maggio 2024
Il congresso provinciale

Azione, la neo segreteria reggina si prepara alle amministrative

Lombardo e Gelmini tengono a battesimo la nuova dirigenza metropolitana del partito eletta stamattina nel primo congresso provinciale

"In Calabria stiamo costruendo un partito vitale ed attrattivo, con tanti giovani e amministratori locali. C'è voglia di buona politica e di un luogo di operatività sui temi importanti, dove possano ritrovarsi tutti i cittadini stanchi di scontri tra coalizione". Così la senatrice Maria Stella Gelmini ha siglato stamattina a Reggio il suo breve tour regionale come portavoce di Azione, ospite dei congressi provinciali del partito di Carlo Calenda. La visita reggina è stata una toccata e fuga, il tempo di rispondere alle domande dei cronisti e salutare l'uditorio di iscritti e simpatizzanti riuniti nel teatro del cineteatro Metropolitano. Fulcro del suo intervento è stato la promozione del centro dove Azione è convintamente posizionato come "luogo coraggioso per portare le grandi battaglie del nostro paese, oltre la contrapposizione tra destra e sinistra". Un partito aperto al dialogo con tutti, sostenendo la campagna della sinistra sul salario minimo o votando provvedimenti condivisi dalla maggioranza di governo.

Gelmini e Lombardo big nazionali per tenere a battesimo la segreteria di Santo Suraci

Nella platea del congresso, che per acclamazione diretta ha eletto segretario metropolitano il coordinatore locale Santo Suraci e presidente Giovanni Mangiameli (sindaco di Ciminà), ci sono amici trasversali ma neanche troppo, quasi tutti di centrodestra come i consiglieri comunali Massimo Ripepi, Federico Milia e Roberto Vizzari, il deputato Francesco Cannizzaro e la senatrice Tilde Minasi. Uniti nell'amore verso una città che ha dato i natali a Suraci e di cui è originario il senatore Marco Lombardo, l'altro big nazionale del partito presente al congresso come commissario regionale uscente. Tante le indicazioni politiche per il futuro della città affiorate dall'assemblea, che inevitabilmente ruotano attorno all'imminente rientro di Giuseppe Falcomatà. Carmelo Versace, sindaco metropolitano facente funzioni, ha sottolineato l'impegno preso dichiarandosi sereno per l'esperienza amministrativa pur attraversata da tante bufere (l'ultima, nelle stesse ore del congresso, la patata bollente del piano provinciale di dimensionamento scolastico). Lombardo ha voluto ringraziare Versace attribuendogli merito per la soddisfacente crescita di Azione nelle amministrazioni della provincia di Reggio, e ha espresso l'auspicio di valorizzarne le doti di "competenza, stile e passione" con un ruolo nel partito nazionale, per il quale si spenderà personalmente.

Lombardo sul caso Falcomatà: "Garantisti per principio, ma a Reggio serve guida stabile"

Falcomatà non è nominato ma la sua situazione sì, con parole inequivocabili. "Il garantismo è per noi un principio sacrosanto - ha detto Lombardo - e non facciamo processi perché nessuno è colpevole fino a sentenza passata in giudicato. Ma Reggio ha bisogno di una guida stabile e io voglio manifestarvi la mia preoccupazione per questa città, il cui destino polirico non può continuare a essere legato soltanto a vicende giudiziarie". Nessuno sul palco dei relatori e in sala nega l'obiettivo delle amministrative e il senatore ha affermato: "A Reggio serve un governo capace di utilizzare le risorse che arrivano dal govenro e i fondi Pnrr che sono l'ultima occasione per ridurre le diseguaglianze della Calabria in termini di infrastrutture, sanità, istruzione e lavoro. Questa città - ha proseguito - non può più permettersi di rimanere nel limbo di un'identita provvisoria". E c'è ancora il sindaco sospeso tra le righe di un'esortazione alla dirigenza reggina del partito: "Dobbiamo avere la forza di essere leali ma nello stesso tempo promotori di un dibattito dove il protagonismo non sia quello delle inchieste giudiziarie ma le risposte che meritano i cittadini di Reggio". Lo ha fatto, per Lombardo, Carmelo Versace, sorreggendo la città metropolitana contro l'urto delle traversie vissute in questi mesi difficilissimi di reggenza.

Elogi per Carmelo Versace e il suo lavoro in Metrocity

Il sindaco metropolitano facente funzioni intasca elogi e attestati di stima, ma mette anche qualche paletto: "Qualunque siano gli indirizzi del partito, un aspetto sarà imprescindibile, cioè che qui non accetteremo mai che si decida da Roma per il nostro territorio. Si questo non esistono partiti. Noi saremo precursori in negativo o positivo - ha detto ancora Versace - di scelte fatte da noi e che ovviamente condivideremo con il nazionale". Carmelo Versace ha anche commentato il percorso politico di Azione in Calabria con situazioni variegate, citando i consiglieri regionali che sostengono la maggoranza di Occhiuto ma soprattutto parlando di Metrocity: "Stiamo sostenendo le linee programmatiche di Falcomatà in coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori, ma la presenza qui di tanti amici di coalizioni diverse dimostra la nostra disponibilità a dialogare con tutti, e questa è del resto una caratteristica di questo partito nato come realtà nuova e aperta a tutte le espressioni del territorio, alle associazioni, al mondo della cultura". A Lombardo ha però lanciato un input chiaro: "Certamente con il passare del tempo spero che il partito avrà un'identità più marcata, nella quale le diversità accolte saranno un elemento di arricchimento". 

L'orientamento degli ospiti extra Azione che hanno presenziato al congresso è però palesemente di centrodestra. Con alcune defezioni che spiccano, dall'altra parte politica, nel comparto parlamentari reggini. Territorialmente c'è tanta Locride, da Mangiameli al vicesindaco di Gerace e consigliere metropolitano Rudi Lizzi, a Salvatore Fuda, sindaco di Gioiosa Jonica. A Reggio l'avventura del partito di Calenda è iniziata da qui, con un gruppo di amici che hanno creduto in questo progetto. Al neo segretario Suraci, Lombardo ha affidato la cura delle aree più sensibili del territorio provinciale e ha aggiunto: "L'automomia non si predica, si pratica. Quando Calenda mi ha nominato commissario ho promesso di fare della Calabria la prima regione per tesseramenti e pochi mi hanno preso sul serio. Oggi è così, con oltre 4000 iscritti di cui 600 nella provincia di Reggio. Ho tenuto a far durare poco il mio incarico - ha concluso - per restituirvi il diritto di scegliere il vostro gruppo dirigente, come nel futuro farete per coloro che vi rappresenteranno dal parlamento agli enti locali, senza bisogno di decisori catapultati da Roma". 

Suraci: "Il bene di Reggio viene prima di ideologie e posizionamenti politici"

Santo Suraci ha presentato la sua mozione sulle note della celebre canzone Gente di mare. Non a caso, perché i reggini e lui stesso sono persone costrette ad abbandonare il mare e partire, ma che poi tornano per troppa nostalgia. Dalle radici non ci si separa mai e Suraci precisa: "Prima di essere un politico sono reggino e il bene della mia citta per me è primario". E c'è uno scambio di battute con Massimo Ripepi a proposito di Sacal e la dimestichezza in inglese di Franchina, quando spiega che questo obiettivo "viene prima di ogni dislocazioni politica perché le ideologie lasciano il tempo che trovano, sono le idee a contare". 

La segreteria reggina di Azione esordirà con una squadra che Santo Suraci presenterà nei prossimi giorni, nel calendario dei prossimi impegni con il congresso regionale e quelli cittadini. "Azione era considerata una meteora costruita sul nome di Carlo Calenda - ha concluso il segretario provinciale - con passione e sacrifici abbiamo creato un partito con il contributo di giovani, imprenditori, professionisti. Vogliamo cambiare certi meccanismi anche in questo territorio, non ci sentiamo nè migliori né peggiori degli altri ma siamo diversi". 

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