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Venerdì, 21 Giugno 2024
La firma

Fondi strutturali, intesa tra Regione e Guardia di finanza

La firma del rinnovato protocollo conferma l'impegno costante verso una gestione accurata dei fondi pubblici nazionali e comunitari, incrementando le sinergie nelle attività di controllo, essenziali per preservare l'integrità dei programmi cofinanziati  

Intensificare il coordinamento dei controlli e lo scambio di informazioni per la vigilanza sulle operazioni finanziate attraverso fondi strutturali e investimenti europei per impedire ingerenze criminali di ogni genere.

E' questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato a Catanzaro dalla Regione Calabria e dalla Guardia di finanza. L'accordo, sottoscritto dal governatore Roberto Occhiuto e dal comandante regionale del Corpo generale di divisione Gianluigi D'Alfonso, si inserisce nella scia di collaborazione instaurata tra le parti con i protocolli sull'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo della spesa pubblica sanitaria e per la tutela delle risorse stanziate dal Pnrr e si propone di valorizzare ulteriormente i rapporti interistituzionali allo scopo di combattere le indebite percezioni di sovvenzioni pubbliche.

L'attuale documento, che rinnova e aggiorna i termini delle intese strette in passato, introduce nuove modalità di collaborazione e scambio informativo finalizzate a migliorare l'efficacia dei controlli sui finanziamenti dell'Ue Fse plus, Fesr, Feaga e Feasr 2021/2027 per il recupero di somme indebitamente percepite e per garantire una comunicazione tempestiva alla Commissione europea di eventuali irregolarità.

In particolare, si prevede la trasmissione dell'elenco dei beneficiari alla Guardia di finanza per controllarne l'affidabilità; la possibilità di accedere da parte dei reparti della Finanza alle banche dati regionali per poter verificare se ci siano soggetti 'a rischio di malversazione o di gestione illegale dei fondi'; la segnalazione da parte della Regione di situazioni sospette o anomale per approfondimenti e la possibilità di interompere le erogazioni e una serie di iniziative a livello di formazione comune sulle procedure amministrative di gestione dei fondi.

“Tra le priorità della mia agenda di governo, ha detto il presidente Occhiuto - c’è sicuramente quella di rafforzare le azioni a tutela della legalità dell’attività amministrativa, relativa all’utilizzo delle risorse erogate dall’Unione europea, attraverso la prevenzione e il contrasto di qualsiasi tentativo di utilizzo irregolare o fraudolento dei fondi. 

Per questo sono stati stipulati fin dal mio insediamento una serie di protocolli d’intesa con la Guardia di finanza, che ringrazio per aver accettato di stringere questa preziosa sinergia, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento dei controlli e dello scambio di dati per monitorare le operazioni finanziate con i fondi comunitari.
 
Lo abbiamo fatto perché ritengo fondamentale che nella nostra Regione si abbia la piena consapevolezza che le Istituzioni vigilano con rigore per reprimere le frodi delle risorse finanziarie comunitarie, contrastando qualunque forma di ingerenza e condizionamento, favorendo soltanto i giusti beneficiari e nei tempi dovuti.
 
Credo che si tratti di una drastica inversione di tendenza rispetto al passato. Mi conforta che probabilmente l’attenzione e la cura che abbiamo posto in essere anche in questo campo così delicato, qual è la gestione dei fondi comunitari, stia restituendo pian piano quella normalità all’amministrazione di una Regione che avrà certamente ancora tanti problemi da risolvere, ma si apre senza tentennamenti a percorsi virtuosi e di legalità”.
 
Il generale D’Alfonso ha evidenziato il ruolo cruciale della Guardia di finanza nella tutela degli interessi nazionali e comunitari e nella corretta allocazione dei fondi strutturali, sottolineando inoltre come l'azione specifica del Corpo in questo settore, caratterizzata da notevole tecnicismo e complessità, trae significativo vantaggio dalle forme operative di collaborazione.

La firma del rinnovato protocollo d'intesa conferma l'impegno costante verso una gestione accurata dei fondi pubblici nazionali e comunitari, incrementando le sinergie nelle attività di controllo, essenziali per preservare l'integrità dei programmi cofinanziati.
 
 

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