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Ponte Stretto, sul decreto il governo si prepara a chiedere la fiducia

La prima discussione il 9 maggio prima della sospensione per la tornata elettorale amministrativa. Il Pd: "Il governo non vuole coinvolgere i territori"

Il governo preannuncia la fiducia sul decreto Ponte di Messina e il decreto Bollette. E' quanto emerge dalla capigruppo della Camera. Il dl Ponte sarà in aula a partire dal 9 maggio per essere votato la settimana successiva con voto di fiducia e il voto finale entro martedì 16 maggio, questo anche perché i lavori dell'aula della Camera saranno sospesi da mercoledì 10 maggio per la tornata elettorale delle amministrative. Si riprenderà lunedì 15 maggio, così come stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

"La destra vuole realizzare il ponte sullo Stretto senza coinvolgere i territori". A dirlo è Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio. "Sono stati infatti respinti dalla maggioranza - sottolinea Simiani - due emendamenti presentati dal Pd che prevedevano un dibattito pubblico sull'opera e la partecipazione, a titolo gratuito, dei sindaci di Villa San Giovanni e Messina nel cda della società che realizzerà l'infrastruttura".

"È evidente che per la maggioranza l'opera sia soltanto uno spot e quindi non voglia la partecipazione delle comunità locali e degli enti territoriali" afferma ancora il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

Infine, a quanto si apprende da fonti di maggioranza, durante la capogruppo alla Camera, il governo ha cercato un accordo con le opposizioni per evitare il ricorso alla fiducia.

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