Caso Avr e ipotesi società in house, Ripepi: "E' solo una manovra di distrazione di massa"

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, presente questa mattina al sit-in a Piazza Italia insieme ai lavoratori, torna a ribadire l'assurdità delle dichiarazioni di questi giorni

Massimo Ripepi e alcuni lavoratori Avr

“Questa è l’ultima bugia da parte dell’amministrazione comunale”. A parlare è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Massimo Ripepi che, questa mattina, ha preso parte alla protesta dei lavoratori Avr a Piazza Italia. "Quanto promesso in questi giorni - sostiene Ripepi - dal Comune è solo uno specchio per le allodole. Falcomatà in 4-5 anni, non è riuscito a fare nulla e, dubito seriamente, che riuscirà ad organizzare e gestire una società in house”.

Il consigliere comunale, non le manda di certo a dire e prosegue accusando di ‘inerzia’ il primo cittadino “proprio nei giorni scorsi, nel corso di una conferenza stampa ho avuto modo di mostrare e leggere ai cittadini, una serie di lettere della Regione indirizzate al sindaco. Ebbene, se pure dello stesso ‘colore’ politico, la Regione ha redarguito Falcomatà e chiesto a più riprese i motivi per i quali non si sia interessato della questione raccolta differenziata e sollecitato l’azienda gestore del servizio, chiedendo spiegazioni sul motivo dell’inefficienza dello stesso. Ora mi chiedo –prosegue Ripepi- come si può pagare un servizio e non vigilare?" 

Ma, al di là di questo, prosegue il consigliere di Fratelli d’Italia: “Cosa si pretende da un’amministrazione che in 5 anni non è riuscita a nominare il capo dei vigli urbani? Una bazzecola dal punto di vista amministrativo”. Ed ancora tornando sull’ipotesi di gestione del servizio direttamente da parte dell’Ente comunale, Ripepi ribadisce l’incapacità organizzativa di questa amministrazione “e per poter solo ipotizzare di gestire un servizio come questo servono doti di programmazione non indifferenti, in più, a mio modesto avviso, questo non si realizzerà mai. Siamo a ridosso della campagna elettorale, adesso tutto ciò che dicono e promettono è solo a scopo elettivo”.

“Sulla vicenda, temo  - continua Massimo Ripepi - si replicherà la storia della Multiservizi, lasceranno che Avr dichiari le effettive difficoltà e se ne laveranno le mani come hanno sempre fatto”. Tutto questo, conclude il consigliere: “E' una manovra di distrazione di massa” e la società, secondo Ripepi "non ha meno colpe dell’amministrazione". Sono infatti più di dieci giorni che il consigliere, ha chiesto formalmente l’accesso agli atti alla società per capire e vederci chiaro, accesso che sarebbe dovuto avvenire entro 2-3 giorni. Ancora tutto tace.  

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