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Castorina rientra in consiglio comunale e ritrova la sua maggioranza

L'ex capogruppo del Partito democratico ha preso posto fra i banchi occupati dai suoi compagni di partito mentre Forza Italia abbandona l'aula per protesta

Il consigliere comunale di Reggio Calabria Antonino Castorina, al momento tra gli indagati della Procura della Repubblica reggina per i presunti brogli alle elezioni comunali del 2020, ha fatto rientro in consiglio comunale.

Nel corso della seduta in atto, ha fatto il suo ingresso in aula sedendo tra i banchi della maggioranza nel gruppo del Partito democratico, formazione politica con la quale è stato eletto e della quale è stato anche capogruppo.

Il gruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Reggio Calabria ha abbandonato la seduta dell'assemblea dopo il rientro in adulta del consigliere Antonio Castorina. In una nota inviata al presidente del consiglio comunale Enzo Marra i forzisti si dichiarano "garantisti, sempre, non a convenienza, come il Pd. Gli stessi che oggi lo accolgono a braccia aperte in stile comitato d'accoglienza, all'indomani dello scoppio dell'inchiesta furono i primi ad isolarlo dal contesto politico ed istituzionale chiedendone la sospensione e finanche l'espulsione".

"Ma una cosa è il garantismo - affermano gli azzurri - un'altra è il rispetto etico e morale verso un'intera Città che attende ancora giustizia e verità. Pertanto, profondamente inquieti per la non ancora chiarita vicenda dei brogli elettorali, sulla quale si basa la tenuta democratica del Consiglio comunale stesso, riteniamo inconcepibile che si continui nella totale indifferenza di quanto accaduto, con il tarlo della illegittimità dell'Aula che ci circonda, dove sediamo a nome e per conto del popolo reggino".

"Ed è proprio in segno di vero e sincero rispetto nei confronti dei reggini - scrivono i consiglieri - tanto quelli vivi quanto quelli defunti, che riteniamo doveroso oggi abbandonare l'aula e i lavori di questa seduta in occasione del rientro sugli scranni di palazzo San Giorgio di colui che le carte dell'inchiesta definiscono il presunto 'deus ex machina' di un sistema criminoso perverso. Ed è per questo che - concludono - contrariamente a quanto fatto dalla maggioranza, non faremo parte del triste e poco dignitoso 'comitato d'accoglienza'. Reggio merita più rispetto".

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