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Le celebrazioni del 2 giugno

Festa della Repubblica, emozione e applausi per la cerimonia e le onorificenze

Solenne rituale davanti al monumento ai caduti con la prefetta Vaccaro, che ha letto un messaggio di Mattarella e consignato gli Omri

L’alzabandiera presso il Monumento ai Caduti e la benedizione e deposizione della corona d’alloro hanno celebrato come ogni anno in città la solenne ricorrenza della Festa della Repubblica italiana. Alla presenza delle più alte autorità politiche, militari, religiose e civili del territorio, la prefetta di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha presieduto la cerimonia seguita da tanti cittadini che si sono assiepati attorno al monumento, dove l'ufficiale del governo insieme alle forze dell'ordine in alta uniforme ha letto il messaggio che il presidente della Repubblica ha inviato a tutti i prefetti del paese. "Nel 1946 - scrive il capo dello Stato - la scelta del popolo italiano per la Repubblica scrisse una pagina decisiva di democrazia e pose le basi per un rinnovato patto sociale, che avrebbe trovato compiuta articolazione nella Carta costituzionale. Un esito al quale si giunse dopo i tragici eventi bellici e la lotta di Liberazione dal nazifascismo, costellata da molteplici episodi di eroismo ed eccidi efferati". Il presidente Mattarella ha ricordato che "fare memoria del lascito ideale di quegli avvenimenti fondativi è dovere civico e preziosa opportunità per riflettere insieme sulle ragioni che animano la vita della nostra collettività, inserita oggi nella più ampia comunità dell’Unione Europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l’elezione del Parlamento Europeo, la sovranità. Fare memoria - ha aggiunto - è un esercizio proprio a ogni cittadino e soprattutto per quanti, esercitando pubbliche funzioni, trovano nei principi costituzionali di libertà, uguaglianza e solidarietà una bussola di sicuro orientamento di fronte alle complesse sfide del presente".

La prefetta Vaccaro ha accolto l'invito del capo dello stato per portare avanti sul territorio insieme agli altri colleghi una "missione di instancabili operatori della Costituzione, adoperandosi per il bene comune. Dagli spazi di mediazione per la tutela dell’occupazione e per il superamento dei conflitti sociali, alla cura - continua il messaggio di Mattarella - con le amministrazioni locali, delle fasce più deboli della popolazione, a percorsi efficaci di accoglienza e di integrazione dei migranti, si tratta di un lavoro prezioso a favore dell’unità del Paese e della sua coesione". Un ruolo centrale perché incarna la presenza dello stato: "Con il contrasto alle spinte criminali, alla violenza e alla disgregazione, con la promozione, in particolare tra le giovani generazioni, della diffusione dei valori del rispetto della persona e del dialogo tra le distinte posizioni politiche, sociali, culturali, religiose, si affermano importanti testimonianze di devozione alla Repubblica e di senso dello Stato". Vaccaro ha poi lanciato un monito contro l'indifferenza invitando la popolazione a reagire dopo l'attentato incendiario al campo di calcio di Catona.

La partecipazione di Comune e Città Metropolitana e il richiamo alla pace

Comune e Città Metropolitana sono stati, come ogni anno, presenti alla tradizionale cerimonia. Ancora una volta, dunque, i due Enti hanno voluto sottolineare l'alto valore civico di un anniversario che richiama l'impegno della comunità al servizio del Paese in nome della democrazia, della libertà e della Costituzione italiana. Forte, poi, il richiamo alla pace ed all'unione fra i popoli in un momento in cui il mondo è scosso da numerosi conflitti.

Festa della Repubblica, ecco i nuovi cavalieri al merito: le foto

Emozionante, durante le celebrazioni odierne del 2 giugno, è stata stamattina la consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica italiana e delle medaglie d'onore (Omri). Istituito con legge nel 1951 e presieduto dal presidente della repubblica, l'Ordine è destinato a ricompensare benemerenze acquistate verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

I nomi e le biografie degli insigniti dell'ordine al merito della Repubblica

Queste le personalità che quest'anno hanno ricevuto il riconoscimento a Reggio Calabria durante la cerimonia di oggi. Le onorificenze sono state consegnate da prefetta, questore e comandante provinciale della Guardia di Finanza.

Pasquale Gullì A 18 anni si è arruolato nella Regia Aereonautica e, dopo l'addestramento, è stato distaccato sul fronte albanese. Nel 1943 è stato fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Germania, nel campo di lavoro di Malchow, dall'11 settembre 1943 al 1° aprile 1945 (per questo motivo, lo scorso anno è stato insignito della Medaglia d'Onore). Congedatosi nel 1947, si è arruolato nel corpo Guardie di Pubblica Sicurezza, prestando servizio nel Reparto Celere e nell'Ufficio Politico. Durante la carriera è stato impiegato in occasione dei moti di Genova nel 1960, la rivolta di Reggio Calabria nel 1970, la stagione delle Brigate Rosse, nonché il sequestro del giudice Mario Sossi nel 1974. È donatore di sangue dal 1957. Ha sempre dimostrato un profondo rispetto per le Istituzioni, prestando servizio con incondizionata disponibilità e spirito di abnegazione, trasmettendo il proprio rigore morale ed i propri valori sia in ambito lavorativo che familiare.

Cav. Davide Barbieri Primo luogotenente della Marina militare, si è arruolato volontario nel 1985 presso le scuole sottoufficiali della Marina militare, con la qualifica di furiere contabile. Nel corso della sua encomiabile carriera ha prestato servizio in varie sedi, ricoprendo incarichi di fiducia e dimostrandosi collaboratore affidabile, dalla specchiata condotta civile e morale. Si è distinto per esempio di lealtà, spiccata professionalità e attaccamento alle istituzioni, ricevendo diversi elogi e riconoscimenti per merito e anzianità di servizio. Svolge servizio di volontariato prestando assistenza alle categorie più deboli e bisognose.

Cav. Massimo Bovalino Vice brigadiere della guardia di finanza, nel corso della carriera ha prestato servizio presso la squadra comando della sezione aerea di manovra di Catania, la sezione comando del gruppo Catania, la sezione operativa Volante e Servizi Pg e la Squadra Comando della compagnia di Palmi, distinguendosi per la professionalità e la dedizione al lavoro. Ha ricevuto numerose ricompense di ordine morale e croci per anzianità di servizio, riportando da 25 anni il giudizio “eccellente” nella valutazione caratteristica.

Cav. Sabato Cennamo Sostituto commissario della polizia di stato in quiescenza, è stato in servizio dal 1981. Dopo la frequenza delle Scuole e dei Centri di addestramento della Polizia di Stato, è stato assegnato presso il Compartimento della Polizia Ferroviaria “Calabria” di Reggio Calabria, dove ha ricoperto da ultimo l’incarico di Responsabile dell’Ufficio Servizi. Dotato di elevate qualità e capacità tecnico-professionali, si è distinto per l’esemplare condotta ed il modo in cui ha interagito con i propri superiori e collaboratori, nonché per l’alto senso del dovere. Svolge opera di volontariato prestando assistenza alle categorie più deboli e bisognose.

Cav Domenico Cicco Luogotenente cariche speciali della guardia di finanza a riposo, durante la carriera, iniziata nel 1985, ha ricoperto incarichi di Comando presso la Squadriglia Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia e di Trapani. Ha prestato servizio in qualità di Comandante presso le Sezioni Operative Navali di Messina e di Reggio Calabria, svolgendo con lodevole impegno attività atte a contrastare l'immigrazione clandestina sul Mar Jonio, anche durante l'emergenza pandemica. Il lodevole impegno e l’abnegazione mostrate sono stati riconosciuti dai superiori, con il conferimento di encomi ed elogi, ed un attestato di pubblica benemerenza al valore civile. Sebbene in congedo, svolge opera di volontariato all'interno di Associazioni Combattentistiche e dell’Arma

Cav Paolo Critelli Funzionario del ministero dell'Interno presso la prefettura di Reggio Calabria, è entrato nei ruoli nel 1982 ed è stato assegnato al Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell'Interno. Successivamente trasferito presso il Compartimento della Polizia Stradale di Catanzaro e, nel 1989, presso la Prefettura di Reggio Calabria. Nell'espletamento dei compiti affidati ha costantemente dato prova di grande competenza professionale, serietà e affidabilità, guadagnando la fiducia dei Dirigenti con i quali ha collaborato e rappresentando un sicuro riferimento per i colleghi. Per le sue doti professionali, perfettamente coniugate alle qualità umane, per i tratti gentili e cordiali del carattere, gode di unanime stima sia in ambito lavorativo che nell'ambito privato.

Cav. Giuseppe Focà Appuntato scelto qualifica speciale della GdF, arruolatosi nel 1992, dopo aver frequentato la Scuola Allievi ha prestato servizio presso il Gruppo di Bari, la Compagnia di Milazzo e, dal 2023, il Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria di Reggio Calabria. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi encomi ed elogi, distinguendosi per impegno e dedizione al servizio e ricevendo valutazioni eccellenti e vivissimo apprezzamento da parte dei superiori

Cav. dott. Francesco Principato Dirigente medico ospedaliero presso l'Asp di Biella è chirurgo e specialista in Medicina del Lavoro, autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali. È anche componente della Commissione Medico-legale presso l’ASL di Biella, ed ha prestato servizio come Medico penitenziario, con compiti di Dirigente del servizio sanitario e supervisore, presso diversi istituti Penitenziari del Ministero della giustizia. Principato, inoltre, svolge da 25 anni attività di volontariato presso la Croce Rossa Italiana, ed è attualmente Responsabile provinciale del Nucleo del Corpo Militare Volontario di Reggio Calabria. Durante il periodo dell’emergenza pandemica ha coordinato il personale del Corpo Militare Volontario che ha collaborato con l’Unità di Crisi Interforze “Covid-19”, costituita dal Prefetto di Reggio Calabria allo scopo di contenere e gestire la grave emergenza sanitaria, distinguendosi per l’impegno profuso e per lo spirito di abnegazione con cui ha operato. Nei giorni di maggiore contagio si è prodigato nell'effettuare numerosissimi tamponi anche in aree quarantenate e a rischio

Attribuite le medaglie d'onore a deportati e internati nei lager

Nel corso della cerimonia sono state assegnate anche le Medaglie d’Onore, che la Repubblica italiana attribuisce riconosce a titolo di risarcimento, soprattutto morale, il sacrificio dei propri cittadini deportati ed internati nei lager nazisti nell'ultimo conflitto mondiale. Ecco i nomi degli insigniti del 2024; le medaglie, consegnate dalla prefetta e dal vicesindaco Paolo Brunetti, sono stata ritirate da un familiare. 

Angelo Aldarese Internato a Karlsruhe, Stalag V, dal 9 settembre 1943 al 3 aprile 1945 (ritira la medaglia la figlia Maria Aldarese). Salvatore D'Agostino Internato a Schokken (Polonia) e a Wugarten, dal 14 settembre 1943 al 15 settembre 1945 (ritira la medaglia il nipote Salvatore D'Agostino). Giuseppe Gallo Internato in Germania dal 9 settembre 1943 al 25 aprile 1945 (ritira la medaglia il nipote Giuseppe Gallo).

Le celebrazioni del 2 giugno si concluderanno stasera: alle 19.30 è previsto l’ammainabandiera sempre presso il Monumento ai Caduti. Nell'ambito del programma dell'amministrazione comunale, alle 19 nell’Arena dello Stretto sarà possibile assistere al concerto dell’Orchestra di fiati del conservatorio Cilea, diretta dal professor Manuli, mentre nella Galleria di palazzo San Giorgio da ieri sono esposti alcuni dei lavori realizzati dai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado della provincia sul tema della Costituzione.

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