Mercoledì, 17 Luglio 2024
La graduatoria per i gazebo

Chioschi verso l'affidamento: necessari lavori, gli operatori non sanno quando si potrà aprire

Il Comune ha pubblicato la graduatoria delle imprese vincitrici del bando, che però hanno l'onere di rimettere in sesto le strutture con tante criticità

Meglio tardi che mai, ma stavolta non possiamo proprio dirlo perché l'apertura dei tre chioschi del lungomare si sta trasformando davvero in un miraggio per questa stagione estiva. La commissione che ha esaminato le 18 proposte pervenute per la manifestazione d'interesse indetta dal Comune ha finalmente pubblicato la graduatoria provvisoria.

Ad ottenere i punteggi più alti per l'offerta economica e quella tecnico-gestionale sono stati i seguenti operatori economici: per il gazebo 1 (gelateria, frullateria, frutteria) Lorenzo Marino di Made; per il gazebo 2 (friggitoria) Pietro Omar Stillitano di PiroPiro; per il gazebo 3 (piadineria, rosticceria) ancora Made. L'impresa risultata vincitrice per due chioschi dovrà scegliere una sola concessione, e in questo caso potrebbero surrogare i secondi della graduatoria, Buy and Drink di Antonino Cormaci o Tommaso Marzullo di Biondo. 

Bene, ma non benissimo, anzi. Fatto salvo il periodo di pubblicazione della graduatoria, l'affidamento ai tre operatori con i progetti giudicati migliori avranno l'onere di ristrutturare i chioschi. E già è noto che le strutture hanno molte criticità e riportano danni alla pavimentazione, inoltre bisognerà provvedere anche a mettere a norma gli impianti elettrico e idrico e rendere fruibili i servizi igienici attualmente incompleti. Secondo quanto abbiamo raccolto dagli stessi operatori, i tempi per effettuare questi lavori non saranno brevi e nessuno è in grado di dire quando effettivamente i gazebo potranno iniziare l'attività.

Non sembra però essere un problema per l'ente, che ha pensato a strutture operative tutto l'anno e quindi non prettamente estive. La durata della concessione è di sei anni e prevede infatti l'impegno a tenere i chioschi aperti per 12 mesi, con una eventuale sospensione per 30 giorni, anche consecutivi, che dovranno essere comunicati all’amministrazione comunale. Insomma, se davvero dovessero aprire i battenti alla fine della stagione estiva sarebbero comunque in regola con il bando - che ha tra gli obblighi la ristrutturazione a spese del concessionario. 

Non sarà comunque piacevole vedere in estate lavori in corso nella via marina bassa, uno dei luoghi della passeggiata cittadina, e non poter fruire di un servizio di ristorazione che invece avrebbe dovuto essere organizzato e programmato tempestivamente. Il ritardo nella pubblicazione del bando è stato dovuto dalla difficoltà di chiudere i precedenti rapporti di gestione: il comune ha avuto problemi nella procedura di revoca delle autorizzazioni e persino nel recupero delle chiavi dei chioschi dagli ex affittuari e il rientro del bene nella disponibilità dell'ente.

Per questo motivo non è stato possibile accedere alle strutture e valutare lo stato in cui si trovavano - elemento che è stato centrale nelle condizioni della manifestazione d'interesse. Il contratto attribuisce al Comune la facoltà di chiedere un risarcimento per i danni riscontrati nei gazebo, di certo la stagione turistica reggina è stata penalizzata da questa situazione. A questo punto la patata bollente è nelle mani degli operatori, che tenteranno di fare il possibile per accelerare i tempi e restituire al lungomare uno dei suoi asset attrattivi. 

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