Chiusura Hospice via delle Stelle, le reazioni del mondo politico cittadino

Dal 15 luglio la struttura non potrà accettare ulteriori ricoveri e pazienti in assistenza domiciliare. La Fondazione ha chiesto un incontro alla Commissione che gestisce l'Asp

La struttura sanitaria

Sulla drammatica situazione dell'Hospice e sulla chiusura della struttura per malati terminali, le reazioni del mondo politico dopo la conferenza dei rappresentanti del Cda della Fondazione Via delle Stelle che gestisce il presidio.

Per Alessandro Nicolò, comsigliere regionale di Fratelli d'Italia "Si continua con la politica dello scaricabarile, tutto però a discapito delle esigenze di cura e dei livelli minimi di assistenza dei malati terminali.  Pertanto, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dai commissari dell’ Asp che evidenziano inadempienze della fondazione e da quelle gravi rilasciate dal presidente della Fondazione “Hospice Via delle Stelle”, pubblicate dagli organi di stampa , relativem all’esistenza di “forze occulte che avrebbero compromesso la funzionalità dell’Hospice”, in data odierna- conclude il consigliere Nicolò- ho chiesto formalmente e con cortese urgenza al presidente della Commissione speciale di vigilanza, Ennio Morrone, la convocazione di una seduta di commissione per sentire il presidente della Fondazione e svolgere ogni attività istituzionale per tutti gli approfondimenti del caso".

La deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni sulla questione relativa al centro di cure palliative per malati terminali, chiede chiarezza sui conti: "L’Hospice di Reggio Calabria è una struttura di fondamentale importanza. Per questo motivo è necessario che si faccia luce al più presto, dati alla mano, sulla sua situazione finanziaria e amministrativa". "La cittadinanza assiste a un rimpallo di responsabilità che non aiuta a fare chiarezza. La commissione straordinaria dell’Asp, dopo aver espresso amarezza per l’attuale situazione dell’Hospice, ha però messo in fila una serie di criticità rispetto alle quali i vertici della Fondazione Via delle Stelle hanno il dovere di fornire chiarimenti. Nello specifico, la commissione ha spiegato che la Fondazione non avrebbe provveduto al rimborso sui costi anticipati (700mila euro), né effettuato le volture delle utenze (ad eccezione del pagamento del canone di locazione per il 2015). Malgrado questo, l’Asp avrebbe continuato a pagare le prestazioni erogate e incrementato il budget in modo progressivo, fino ad arrivare al milione e 650mila euro erogato nel solo 2018. Inoltre, secondo quanto riferito dalla commissione, dopo la riunione dello scorso mese di giugno con la Fondazione, nonostante la proposta di dissesto finanziario che grava sull’Azienda, i vertici dell’Asp – per garantire l’assistenza ai pazienti e il pagamento dei lavoratori – avrebbero saldato per intero l’anno 2018, liquidando una somma residua superiore ai 300mila euro".

"La conferenza stampa convocata oggi dal cda della Fondazione, tuttavia – continua Dieni –, non ha chiarito tutte le perplessità che gravitano attorno a questa vicenda, né è possibile spiegare la crisi della struttura con la sola mancata sottoscrizione del contratto di accreditamento. Il presidente del cda, tra l’altro, non ha smentito le affermazioni della commissione in merito ai pagamenti, ma si è limitato a definirle in parte “inesatte”, sottolineando il fatto che l’attività della struttura non può andare avanti “con le sole donazioni che questa città ha elargito in maniera generosa". "Alla luce di queste circostanze – aggiunge la portavoce del Movimento –, è necessario che il cda si impegni a rendere pubblico lo stato economico della Fondazione in relazione sia alle erogazioni dell’Asp, sia alle donazioni dei cittadini. Le polemiche sterili non servono a niente. È invece necessario che si faccia chiarezza in modo definitivo per tentare di dare un futuro a un centro d’eccellenza di cui la provincia non può fare a meno".

"Oltre a ringraziare gli operatori medici e sanitari della struttura per l’impegno e l’abnegazione profusi in questi anni – conclude Dieni –, invito dunque il cda a fugare ogni genere di dubbio e ad avviare con la commissione straordinaria un confronto franco, aperto e trasparente, allo scopo di garantire la continuazione delle attività dell’Hospice e di assicurare una copertura sanitaria che, finalmente, possa estendersi all’intera provincia di Reggio".

Chiusura Hospice, la Fondazione chiede un incontro urgente all'Asp di Reggio Calabria

La sezione reggina “R. Sardiello” del Partito repubblicano italiano, invita i cittadini a scendere in piazza: "La sofferenza cronica raffigura un caso socio-sanitario ragguardevole. È fondamentale ribadire il diritto primario dell’uomo a non soffrire inutilmente. È dovere delle istituzioni, prima ancora che dei medici e delle associazioni, fornire le soluzioni migliori, perché questo diritto sia garantito. I medici e le associazioni ce l’hanno messa tutta. Le istituzioni no. La notizia che il Consiglio d’amministrazione della Fondazione “Via delle Stelle” ha annunciato l’imminente chiusura dell’Hospice di Reggio Calabria, rappresenta una dolorosa ferita nei confronti dei cittadini tutti, forse la più grande. Una struttura, dove dal 2000 ci si impegna ad offrire un servizio pubblico gratuito in grado di garantire tutti gli aiuti previsti dai livelli assistenziali propri della rete di cure palliative. Torniamo a ribadire che la cattiva amministrazione è generata da un mal governo politico. Chiediamo urgentemente al Governo, alla Regione, al Commissario Cotticelli e al primo cittadino della Città di impegnarsi nel salvataggio del presidio, non come, ma più dei loro predecessori. Lanciamo un appello a tutte le forze politiche e civili della Città, che siano di maggioranza o di minoranza: scendiamo in piazza per salvare l’Hospice. I repubblicani si impegneranno moralmente e fattivamente per dare ancora una dignità a tutte quelle persone che, già in condizioni di salute fortemente precarie, non troveranno più la dolcezza del personale Hospice. Come repubblicani non intendiamo difendere né attaccare nessuno. Ciò che vogliamo tutelare è solo la nostra città". 

Dura nota del senatore Marco Siclari di Forza Italia che non intende assistere inerme alla chiusura dell’ennesima realtà sanitaria positiva della Calabria: "L’imminente chiusura dell’Hospice fondazione “Via delle stelle” non può passare inosservata e ad essere posto sotto i riflettori è il silenzio assordante che da oltre un anno circonda una struttura di eccellenza che, nonostante tutti gli ostacoli, ha erogato un servizio continuo garantendo assistenza ai malati e alle loro famiglie. È una realtà unica nel territorio reggino e non può assolutamente chiudere senza avere risposte da parte della commissione prefettizia. Prima il commissario Massimo Scura, poi Saverio Cotticelli e, infine la commissione, nessuno ha mai risposto agli svariati solleciti che la fondazione ha inoltrato affinchè venisse regolarizzata la posizione contrattuale della struttura che, da febbraio 2019 attende il rinnovo del contratto".

Il senatore Marco Siclari ha già contattato il ministro per metterla al corrente di quanto sta accadendo sperando in un intervento risolutivo. "In una terra che brama assistenza sanitaria adeguata è impensabile lasciare morire realtà sane e riconosciute pienamente come indispensabili. Non lascerò che l’ennesima struttura chiuda per l’inerzia o, come ho detto più volte, l’inadeguatezza dello strumento commissariale. Esistono tantissime missive che testimoniano come tutti gli organi competenti fossero a conoscenza della situazione e, nonostante tutto, dopo mesi di richieste nessuno si è preoccupato di regolarizzare i contratti o, quantomeno, dare delle risposte alla fondazione che da tempo fa riferimento alle sue sole forze per poter garantire il servizio. Ho già contattato il ministro della salute Grillo per metterla al corrente di quest’ennesimo fatto grave che riguarda la sanità calabrese affinché contatti la struttura commissariale per risolvere il problema prima possibile. Se il ministro ha davvero a cuore le sorti di questa terra, non permetterà questa ingiustizia nei confronti di chi sta vivendo il periodo più difficile della propria esistenza".

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