Lunedì, 15 Luglio 2024
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La sinistra e la "scatola" della concretezza nel confronto del Circolo Reggio Sud

Serata inaugurale della rassegna "What’s left? Cos'è la Sinistra?". All'incontro hanno preso parte i presidenti del consiglio comunale Delfino e Vitale dell'Anpi, e il filosofo Cordì

Il filosofo Gianfranco Cordì, nel corso della serata inaugurale della rassegna "What’s left?"-Cos'è la Sinistra?- presso il Circolo Reggio Sud di Articolo Uno,  lo aveva detto: "Destra e sinistra possono rischiare di far la fine di quello che diceva Jean-Paul Sartre che fossero: due scatole vuote. Sta a noi questa sera metterci i contenuti. Riempire la scatola della sinistra". 

Dopo Sandro Vitale, presidente dell’Anpi, che ha raccontato la sua sinistra, cioè i motivi che l’hanno portato nella vita a compiere quella scelta di campo, si sono succeduti numerosi interventi da parte dei presenti che alla fine hanno trovato una sintesi e una conclusione in quello di Demetrio Delfino,  presidente del Consiglio comunale. 

Delfino infatti ha cercato di raccordare e di dare un senso a tutto il dibattito facendo emergere i punti più rilevanti della discussione. "Questa scatola che è la sinistra la si può riempire innanzitutto di concretezza - ha affermato il presidente - quello che emerge stasera è il bisogno di concretezza, di stare sui problemi, di non perdersi in astrazioni teoriche che nulla hanno a che fare con la concreta realtà dei fatti".

Gli altri contenuti che, a giudizio dei presenti (il pubblico in sala era una rappresentanza esatta di quella che una volta veniva definita l’area della sinistra: dall’Anpi ai socialisti ai comunisti ai sindacalisti ai verdi alle sardine) devono essere presenti nel “contenitore” della sinistra moderna sono: un’attenzione rinnovata all’ambiente e alle sue problematiche, il principio dell’eguaglianza fra gli uomini, la critica e la riflessione obbligata sul capitalismo globale, il punto di interesse dedicato alle dinamiche del posto di lavoro e dei ritmi di lavoro, l’attenzione portata alla questione femminile, il rivendicare la storia di un passato (ovviamente prima di tutto quello marxista) che pur nelle mutate condizioni è ancora capace di fornire analisi che sono attinenti alla situazione attuale.

Delfino ha ribadito la grande e massiccia presenza di uomini e donne a questa serata, "simbolo che agli incontri virtuali oggi si può ancora sostituire un incontro reale nel quale le persone si parlano faccia a faccia e ritrovano i luoghi della socialità non mediata dalla Rete".

L’elemento forse più rilevante che è emerso in questa prima serata della rassegna organizzata da Cordì e Delfino è quello, bipolare, delle mutate condizioni della società (a causa della comunicazione, della tecnologia, della globalizzazione, della "società liquida" per citare Bauman) e nello stesso tempo l’esigenza di potersi ancora rappresentare come cittadini portatori di diritti (è stata questa la lezione dell’intervento di Sandro Vitale che si è richiamato direttamente alla Costituzione Italiana) che vogliono ancora provare a parlarsi, a raccontarsi le loro difficoltà, a non fermarsi al momento della diagnosi ma a cercare anche una prognosi. 

Per Delfino "Reggio deve ritrovare questi luoghi d’incontro come quello di questa sera" e Cordì ha aggiunto: "L’analisi di cui abbiamo bisogno è un’analisi sistemica. Oggi come ci insegna Edgar Morin siamo nella complessità.

Se a un operatore dei call center tu alzi lo stipendio e lo paghi come un dirigente d’azienda non per questo hai risolto i problemi del capitalismo globale. E il sistema stesso infatti che è ingiusto". Gli organizzatori hanno dato appuntamento per martedì 25 febbraio con la seconda serata della rassegna, dal titolo "Destra e sinistra" alla presenza di personalità della destra reggina affinché il confronto sia reale e diretto. 

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