Commissione controllo e garanzia, Iatì: "Continua la farsa, si dimettano i consiglieri"

La segnalazione della consigliera sull'ultima riunione: "Assenza della maggior parte dei 22 componenti e forte legame alla poltrona del consigliere Ripepi"

Filomena Iatì

Assente tutta la maggioranza e gran parte della minoranza di centrodestra, la consigliera comunale Filomena Iatì si scaglia contro la Commissione controllo e garanzia.

"Da un lato assenze della maggior parte dei 22 componenti - scrive la consigliera in una nota - dall'altro il forte legame alla poltrona del consigliere Ripepi, con conseguente immobilizzazione dei lavori di una commissione fondamentale, soprattutto alla luce degli ultimi gravi eventi, a danno, neanche a dirlo, della comunità reggina".

Non usa mezzi termini la consigliera comunale che sottolinea come, alla riunione convocata della IX commissione cui era fisicamente presente, si sia evidenziata una mancata predisposizione della partecipazione on-line, normalmente inviata agli aventi diritto almeno dodici ore prima, con evidente responsabilità, a suo avviso, del presidente Ripepi e di tutti gli organi competenti.

"Ricordo a me stessa - continua Iatì-che la partecipazione alle commissioni costituisce parte fondamentale del mandato conferito dagli elettori ad ogni consigliere comunale. Il tempo è una variabile che fa parte delle nostre vita, ognuno di noi ha una vita professionale ben definita e dedica porzioni di tempo, rubandolo all’efficacia produttiva del lavoro, ma la dignità di rappresentare la cittadinanza non appartiene a tutti.

Rimango amareggiata, ma non si scalfisce il senso civico di rappresentanza elettorale che è in me. Apriamo gli occhi e agiamo sempre con la schiena dritta, senza padroni e padrini, senza simboli e partiti.

Il nostro impegno per l’affermazione della legalità ed azione nell’interesse esclusivo dei reggini continua. Confermo anche in questa sede la mia idea della opportunità che tutti i consiglieri comunali rassegnino le dimissioni quale segno di genuino attaccamento, questo volta si, al bene della città".

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