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La polemica

Il centrodestra rinfocola le polemiche: "Noi sempre dalla parte della città"

I consiglieri comunali ribattono alle critiche che sono state mosse dalla maggioranza: "Bocciati due emendamenti solo per colore politico"

“I nostri avversari politici, quelli che governano disastrosamente la città di Reggio Calabria da 7 anni, ci chiedono sempre di fare opposizione costruttiva, ma è evidente che debbano fare un corso di politica (e di buon senso) per capire che ripetere questa solita tiritera non funziona se poi ogni proposta, ogni critica, ogni intervento, sono puntualmente respinti, screditati, censurati. A quel punto il copione prevede l’accusarci di essere distruttivi e non costruttivi. Salvo poi, al Consiglio comunale seguente, dire di essere pronti a tendere una mano alla minoranza ed essere aperti alle idee ed ai progetti di chi vuole lavorare per il bene di Reggio Calabria... insomma, è tutta una farsa!”.

Non le mandano a dire i consiglieri comunali di centrodestra che, in una nota congiunta a margine di un consiglio comunale al limite della decenza, tirano le orecchie ancora una volta ad un centrosinistra sempre più traballante, cieco e sordo ad ogni tipo di richiesta ed esigenza.

“La dimostrazione tangibile di quest’ultima affermazione - si legge in una nota - è arrivata proprio nel corso di questa seduta, durante cui i 4 emendamenti presentati dagli esponenti dell’opposizione riguardo i 137 milioni del Patto per Reggio sono stati tutti respinti e nemmeno presi in considerazione. Per di più, 2 dei 4 emendamenti avevano anche ottenuto il parere contabile e tecnico favorevole da parte degli uffici comunali".

"La bocciatura della politica, dunque, assume i connotati di un palese dispetto politico a priori - si legge ancora - privo di fondamento tecnico. Senza entrare nel merito delle vicende, la Maggioranza ha basato le scelte sul nulla, anteponendo le questioni politiche al bene della Comunità reggina.  Secondo noi di CentroDestra, infatti, sarebbe fondamentale affidare il recupero crediti fino ad una certa somma alla società Hermes, piuttosto che all’Agenzia delle entrate. Giusto per dirne una.

"C’è chi in quell’aula si riempie la bocca con parole come rispetto ed etica - questo l'affondo finale - senza però dare seguito a queste parole con i fatti. Senza dimenticare che un terzo dei consiglieri seduti sugli scranni della maggioranza sono surroganti ai condannati del caso Miramare, dei brogli, è tutto vergognosamente squallido. Non ci si dica più che non siamo propositivi. C’è poco da essere propositivi con questa amministrazione.”

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