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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Palazzo San Giorgio

Reggio "galleggia" e la politica guarda solo allo scacchiere delle poltrone

In attesa della definizione del processo Miramare si attendono novità fra gli scranni di Palazzo San Giorgio. Intanto c'è profumo di fiori d'arancio

Paolo Brunetti è in mezzo a due fuochi: da una parte c'è il Pd e dall'altra il sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà, che continua ad avere come “stampella” i democratici e progressisti all'interno di Palazzo San Giorgio. Così accade che mentre si attende che si definisca il processo Miramare, e mentre la città galleggia, ecco che i pensieri della “politica” sono rivolti allo scacchiere: adesso lo scontro è sulla delega alla manutenzione stradale.

Il sindaco sospeso Falcomatà punta a piazzare il consigliere dp Filippo Burrone, che nella scorsa consiliatura aveva già ricoperto questo ruolo. Falcomatà avrebbe già comunicato a Brunetti la decisione, che ovviamente non piace al Pd e a Giuseppe Sera. Il capogruppo democrat infatti vorrebbe mettere lì Franco Barreca. 

I Democratici e progressisti, con il loro leader Nino de Gaetano (coinvolto nell'inchiesta Rimborsopoli è volato al Parlamento europeo come prestatore di servizio del parlamentare Giosi Ferrandino) puntano ad ottenere più poltrone a Palazzo San Giorgio.

Ma Palazzo San Giorgio trema anche perchè Giuseppe Falcomatà, a quanto dicono i rumors, al suo rientro azzera tutto. Di certo, intanto, c'è che Peppe Marino, già assessore comunale e sospeso anche lui per la vicenda Miramare sta “scaldando i motori” in vista del ritorno in politica e invoca la via del dialogo.

Dice Marino “perché non pensare di costruire tutti insieme, destra, sinistra, centro e terzo settore una proposta politica forte e condivisa per la città. Perché non pensare ad uno “spazio civico” di incontro con le associazioni di categoria, con i sindacati e l'Università per provare ad utilizzare il Pnrr per generare nuovo lavoro ed accompagnare l'inserimento lavorativo, uscendo da una logica di mero assistenzialismo che rischia di svilire la dignità dell'uomo?”.

Sarebbe la giusta via per ritornare al senso della vera politica ma Peppe Marino, si sa, voleva in passato essere vicesindaco metropolitano e il Pd su questo probabilmente non mollerà. Intanto, in casa Dp c'è profumo di fiori d'arancio e il consigliere Malara a dicembre sposerà l'assessore Giuggi Palmenta.

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