Impianti sportivi, Iatì: "Servono certezze mentre siamo ancora fermi ai censimenti"

Il neo consigliere comunale, subentrata alla sospesa Angela Marcianò avanza la proposta di una consulta permanente sportiva che includa referenti competenti in materia

Un impianto sportivo

Dopo aver assistito su una testata giornalistica online al confronto con l’assessora comunale allo Sport Giuseppina Palmenta, il consigliere comunale Filomena Iatì si pone alcune domande "sul primo tempo giocato dall’amministrazione Falcomatà in merito al mondo della fruizione dello sport e sulle opportunità di cambiamento". 

"A mio avviso, - afferma Iatì - le richieste di cambiamento non partono con il piede giusto e tutto nasce dalla testimonianza ascoltata dall’assessora che, nel garbato confronto con il conduttore, ha parlato di un incontro costruttivo con il consigliere comunale Giovanni Latella, suo predecessore e che secondo lei avrebbe ben operato, per capire cosa è stato fatto nel suo ambito di competenza fino ad oggi. Rimango un pò sorpresa nell’ascoltare che una delle prime attività che l'assessora vorrebbe svolgere riguarda la conclusione del censimento degli impianti sportivi.

Iati Filomena-2Non è quindi bastato un primo tempo, giocato con un ampio recupero, per conoscere tutta l'impiantistica sportiva presente in città. Mi chiedo, allora, cosa è stato fatto fino ad oggi? Non si conoscono le problematiche diversificate tra lavori mai conclusi o mai iniziati in importanti strutture che sarebbero di notevole importanza per la cittadinanza? Penso a strutture come le palestre di San Giovannello, Arghillà e Ravagnese, i campi di calcio di Ciccarello ed Arangea, e penso anche alla gestione e manutenzione del PalaCalafiore, solo per citarne alcune.

"Siamo pronti ad agire - assicura Iatì - e lo faremo con un pressing a tutto campo, per usare termine calcistico. Siamo pronti alla proposta, per la condivisione di progettualità che viene dal basso. Sarebbe bello creare una "Consulta permanente per lo sport"; che includa referenti competenti in ambito di discipline sportive, diritto dello sport e gestione di carte federali, esperti nella gestione e nella progettazione di impianti sportivi, rappresentanti di associazionismo, sociologi e comitati paraolimpici. Questa consulta potrebbe agire nella prospettiva di fare ritornare la disciplina sportiva un importante pilastro educativo.

Lo sport è molto importante nei processi di prevenzione delle devianze, per la socializzazione e per l'inclusione, ha bisogno di progettualità, di competenza, abilità e consapevolezza, caratteristiche che, mi auguro per il bene della città, - conclude Iatì - possano rappresentare, con un decisivo cambio di passo, le nuove basi di questa amministrazione. La città e il mondo dello sport non sono scenari da attori da social network, hanno bisogno di azioni e certezze, ma ancora siamo fermi ai censimenti di impianti sportivi".

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