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Palazzo San Giorgio

Commissioni senza presidente, l'affondo di Neri: "Problema politico che impedisce di lavorare"

Il problema, che riguarda quattro commissioni, è stato rilevato stamattina durante l'ennesima riunione rallentata da disagi di gestione

Dopo oltre quattro mesi dal rientro di Falcomatà a palazzo San Giorgio, la nomina della nuova giunta non ha risolto tutti i problemi dell'attuale caos amministrativo. Il balletto di uscite, entrate e surroghe vede ben quattro commissioni consiliari ancora senza legittimo presidente. A rilevarlo stamattina, durante la riunione della seconda commissione, è stato il consigliere di opposizione Armando Neri, rispondendo al collega Filippo Quartuccio, che di fronte all'ennesima situazione di difficoltà nella gestione della riunione, aveva chiamato in causa la segreteria comunale. 

Neri (che ha già posto l'attenzione sul tema in varie occasioni) ha replicato sottolineando come il nodo della questione non sia amministrativo ma politico. "Non è mio compito fare l'avvocato difensore dei funzionari comunali - ha detto - ma io comprendo il disagio di dover lasciare le proprie mansioni per assolvere ai compiti di presidenti mancanti o vicepresidenti assenti per consentire lo svolgimento delle commissioni. Questo stato di cose - ha aggiunto - sta creando gravi rallentamenti al lavoro di commissioni molto importanti per l'azione amministrativa, oltre al fatto che alcune, ad esempio la quinta, non si riuniscono da tempo proprio per questo motivo".

Il consigliere leghista ha ricordato che nel regolamento si indica la possibilità di far presiedere le riunioni al consigliere più anziano, precisando però che "dovrebbe essere un'eccezione a cui far ricorso in casi particolari di impedimento, non può certo diventare un modus operandi come sta accadendo nel Comune di Reggio Calabria". 

Neri ha concluso invitando la maggioranza a riunirsi per accordarsi sulle nomine e far uscire dall'impasse il lavoro del consiglio (un appello che è anche una stoccata alle trattative tra partiti e i giochi di equilibrio che Falcomatà continua a condurre per tenere unita la maggioranza e ricucire lo strappo con i partiti esclusi dalla giunta). Quartuccio (pur non negando l'esistenza di un problema politico) è invece rimasto sulla sua posizione, sottolineando carenze procedurali di cui chiederà conto formalmente alla segretaria comunale.

Nella difficile partenza del terzo tempo di Giuseppe Falcomatà hanno perso il presidente (e ne sono ancora prive) le seguenti commissioni: prima (bilancio e tributi, vicepresidente Cuzzocrea); seconda (affari istituzionali, città metropolitana, enti partecipati, vice Novarro); quinta (politiche sociali, sanità, vice Cardia); e l'ottava (pari opportunità, diritti umani, immigrazione, vice Malara).

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