Domenica, 21 Luglio 2024
Comune

Mentre la maggioranza discute, la commissione bilancio approva la mozione sull'aumento ore per i dipendenti

Il documento presentato dai consiglieri della Lega Mario Cardia e Armando Neri è stato approvato con 11 voti favorevoli

Sono ore difficili a Palazzo San Giorgio dopo la mozione di sfiducia presentata dalla minoranza unita e lo scontro interno alla maggioranza sulle nomine in giunta. Il sindaco Falcomatà ha voluto esplicitare il suo pensiero, ma lo aveva detto chiaramente nel corso della presentazione della nuova giunta, e ribadisce che il dialogo con il "suo" Pd è in atto e "sia necessario vedersi al più presto, per raggiungere un punto di incontro sulla politica, nell'esclusivo interesse della città e dei cittadini che ci hanno dato fiducia e meritano di essere amministrati da una squadra solida e rappresentativa". 

Le caselle mancanti in giunta, tre, sono dei democrat e a quanto sembra si sta lavorando per trovare un accordo. Il Pd, malgrado i toni aspri, non ha mai parlato di sfiducio o di appoggio esterno, ma ha sempre inteso dialogare con tutta la coalizione. Per questo adesso Falcomatà dovrà trovare l'accordo con la sua maggioranza anche perché incombe il prossimo consiglio comunale, che dovrà essere convocato entro trenta giorni dalla presentazione della mozione di sfiducia della minoranza. 

Il primo cittadino sa bene che non può arrivare in aula nelle attuali condizioni, il rischio è davvero alto. C'è incertezza ma le prove di dialogo sono in corso. In queste ore, infatti, anche Nino De Gaetano per i Democratici e progressisti sta lavorando tessere il futuro del Comune. 

La commissione bilancio approva la mozione della Lega

Intanto a Palazzo San Giorgio i consiglieri riuniti in commissione bilancio hanno approvato la mozione della Lega. Per i 123 dipendenti del Comune che aspettano l'aumento ore, da 26 a 36, oggi si è compiuto un passo avanti: la commissione consiliare ha approvato infatti la mozione presentata dai consiglieri della Lega Mario Cardia e Armando Neri. 

Nel corso della seduta, presieduta dal vice presidente Pino Cuzzocrea, i consiglieri si sono confrontati sul documento presentato e tra maggioranza e opposizione è stato scontro. Ma con 11 voti favorevoli, due astenuti e due contrari ( Latella di Italia Viva e Barreca del Pd)  è stato approvato il testo che adesso dovrà essere discusso e approvato in Consiglio Comunale. 

Neri-Cardia-2

Cardia e Neri spiegano che la mozione è volta "ad impegnare la volontà dell’amministrazione comunale a procedere, mediante l’adozione degli atti amministrativi conseguenziali, all’aumento a 36 ore (full time) dell’orario di lavoro del personale assunto a tempo indeterminato e proveniente dagli ex bacini l.r. n. 31 del 2016 e L.r. 15 del 2008.

Appare congruo precisare che l’amministrazione comunale ha concluso il procedimento di stabilizzazione delle unita di personale dapprima in utilizzo presso il Comune ai sensi delle leggi regionali 31/2016 e 15/1998. La predetta stabilizzazione è stata definita per un monte ore pari a 26 settimanali, entro i limiti ed in base all’ammontare del contributo regionale a ciò preposto”.

 “Da allora, i lavoratori hanno continuato a prestare la propria attività lavorativa presso il Comune in regime di lavoro part-time a 26 ore e ciò nonostante si tratti di unità di personale che svolgono importanti attività all’interno degli uffici dell’ente. Si ritiene, pertanto, che in ottemperanza al principio di buon andamento della pubblica amministrazione, nonché per ragioni di giustizia, equità sociale ed a tutela della dignità dei lavoratori e del lavoro, i succitati lavoratori assunti a tempo indeterminato provenienti dagli ex bacini L.r. n. 31 del 2016 e L.r. 15 del 2008 debbano, finalmente, poter conseguire il diritto a prestare la propria attività lavorativa in favore del Comune in regime di full time a 36 ore settimanali, così come è già avvenuto negli scorsi anni grazie alla stabilizzazione dei 104 Lsu/Lpu, contrattualizzati dapprima a 26 ore settimanali e immediatamente dopo a tempo pieno (36 ore settimanali).

Allo stato degli atti amministrativi si consente, dunque, solo parzialmente a questi lavoratori e alle loro famiglie di vivere il proprio lavoro con dignità, di nutrire legittima fiducia nell’avvenire, poiché una stabilizzazione a 26 ore settimanali appare inferiore a quella necessaria a garantire il normale e giusto sostentamento economico e retributivo ai lavoratori ed alle proprie famiglie, anche in considerazione del lungo percorso di precariato che gli stessi hanno sofferto.

Pertanto, con questa mozione chiediamo al dirigente del settore risorse umane, al direttore generale ed agli altri uffici competenti per materia, di voler procedere, mediante l’adozione degli atti amministrativi conseguenziali e compiuta l’istruttoria di rito, all’aumento a 36 ore (full time) dell’orario di lavoro del personale assunto a tempo indeterminato e proveniente dagli ex bacini l.r. n. 31 del 2016 e L.r. 15 del 2008, anche utilizzando a tal fine eventuali contributi regionali e/o statali a ciò destinati”, concludono Neri e Cardia.

Le dichiarazioni

“È giusto che i reggini e questi lavoratori sappiano che questo risultato storico, frutto del lavoro svolto dai gruppi di centrodestra e dalle opposizioni, è stato però raggiunto faticosamente a causa dell’atteggiamento distruttivo del Partito democratico e del centrosinistra, che con il loro voto contrario hanno rischiato di ostacolare il diritto sacrosanto di questi lavoratori di vivere il loro lavoro dignitosamente” dichiarano i consiglieri del centrodestra. 

“La mia preoccupazione è rivolta anche ai lavoratori di Castore, che hanno perso il lavoro nell’indifferenza di questa amministrazione” afferma in conclusione Angela Marcianò.

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