Conferenza dei sindaci sui rifiuti, Falcomatà: "I camion devono avere accesso agli impianti"

Per il sindaco "la situazione, che affonda le radici in decine di anni fa, non può essere scaricata sulle spalle dei Comuni". Martedì 15 ottobre il primo cittadino sarà a Catanzaro

La riunione presieduta dal sindaco Falcomatà

Questa mattina si è riunita la Conferenza dei sindaci della Città metropolitana per discutere delle funzioni amministrative relative alla gestione del servizio di trattamento. Ha presieduto l'adunanza il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, che ha provveduto a fare prima un excursus di quanto avvenuto nella seduta precedente e dopo il punto sulla situazione attuale.

"Dobbiamo individuare - ha affermato Falcomatà - il percorso da intraprendere. La volta scorsa ci siamo determinati per rientrare dalla situazione debitoria nei confronti della Regione e degli impianti di smaltimento dei rifiuti, gestiti dalla stessa, in virtù della delega. Accanto all'impegno di rientro del debito abbiamo affermato i principi di collaborazione tra enti. Abbiamo discusso approfonditamente in merito alla minaccia il tenere chiusi i cancelli degli impianti in caso di mancato pagamento, paventata dall’ente regionale, nonostante questa misura non fosse assolutamente contemplata nell'accordo". 

In qualità di sindaco e come presidente Ato, Falcomatà ha inviato "una lettera alla Regione che dal 7 ottobre ci ha comunicato per iscritto che non si occuperà più degli impianti. Oggi l'Ato ha formalmente rapporti diretti con i gestori degli impianti, questo si traduce in maggiore responsabilità per i Comuni in tema di ciclo integrato dei rifiuti. Un rapporto diretto non gradito dai gestori degli stessi che hanno chiuso i cancelli ai camion dei 97 Comuni. Ci troviamo in una situazione ibrida".

Per il primo cittadino è fondamentale sottolineare che l'Ato ha formalmente e concretamente dimostrato l'inversione di rotta perchè molti comuni hanno versato parte delle quote dovute alla Regione Calabria, il debito è sceso di oltre un milione e mezzo e la percentuale dei pagamenti è salita da 5 al 9 per cento, ma tutto questo non è bastato. La linea da tenere è quella di incontrarci, come l'Ato di Cosenza che si trova esattamente nella nostra stessa situazione, chiedendo la compensazione di questi debiti con quelli che la Regione ha nei confronti dei Comuni". 

"Tutto questo - spiega il sindaco metropolitano - è dimostrazione di quanto i Comuni si stiano assumendo le responsabilità di 30 anni di commissariamento sulla gestione dei rifiuti e della mancata programmazione del ciclo integrato. I nostri camion devono avere accesso agli impianti. La situazione, che affonda le radici in decine di anni fa – ha concluso Falcomatà - non può essere scaricata sulle spalle dei Comuni". La conferenza ha dato mandato al sindaco di procedere per come affermato nel corso dell'assise. Già martedì il Falcomatà si recherà a Catanzaro.

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