La conclusione dell'assemblea

Consiglio aperto, Falcomatà bacchetta i "contumaci" e s'impegna per un tavolo permanente sul ponte

Le future iniziative dell'amministrazione nell'intervento conclusivo del sindaco, che replica pure all'attacco politico della Lega

Falcomatà chiude il consiglio comunale aperto togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Il sindaco, che durante la seduta-fiume, era rimasto impassibile davanti agli insistenti attacchi (tentati, in presenza e remoto) giunti da varie direzioni della minoranza, nelle conclusioni dell'assemblea non lesina bacchettate. "L'essenza della politica - ha dichiarato - è il contraddittorio, anche su legittime tesi contrapposte. Oggi una parte del consiglio ha scelto di non esserci ma quando si prende una decisione bisogna sostenerla in modo coerente. Non si può disertare un dibattito, evidentemente ritenuto non utile, e nello stesso tempo fare il convitato di pietra".

Falcomatà non ha apprezzato il siparietto in cui è stato coinvolto il presidente del consiglio Marra con i solleciti di lettura in aula, a scaglioni, del messaggio con cui i consiglieri della Lega avevano motivato la propria volontaria assenza. Richieste che, incastonate nella discussione, hanno effettivamente fatto aleggiare gli assenti e il loro pensiero in diretta, e nonostante i banchi vuoti. Il sindaco si è concesso pure una frecciatina sullo scambio un po' satirico tra Marra e Pazzano ironizzando sulla denominazione del partito di Salvini.

"Anche se i contumaci lo negano - ha tenuto a precisare il sindaco concordando con il consigliere di La Strada - si chiama davvero Lega Nord. Auspichiamo che alla prossima occasione si possa avere un reale contraddittorio sul tema importante che abbiamo affrontato oggi". 

Chiosa tagliente e nessun cedimento nel replicare alle provocazioni sull'inchiesta che sta agitando le stanze di palazzo San Giorgio. Il sindaco mantiene l'aplomb di questi giorni: serenità, fiducia nella magistratura e soprattutto l'ordinaria prosecuzione dell'attività amministrativa. Ed ecco che, dopo l'incipit con bordate politiche, il fulcro torna dell'intervento ad essere il tema del consiglio straordinario, il ponte sullo Stretto e le determinazioni del comune di Reggio sulla grande opera.

Ponte sullo Stretto, Consiglio comunale aperto a Reggio Calabria: le foto

Falcomatà ha ringraziato quanti hanno animato un dibattito protrattosi per quattro ore, rammaricandosi anche per chi è rimasto fuori dalla discussione, proprio per motivi di tempo. "Ma quello che ci siamo detti oggi non finisce qui - ha sottolineato - e se è vero che oggi la mozione non si è votata, resta fermo il senso di quell'atto. I contenuti ascoltati e recepiti in quest'aula non saranno dispersi e l'amministrazione si impegnerà perché si possa creareun tavolo permanente di dibattito sull'area dello Stretto, che non si fermi al solo Ponte". Ed è quanto previsto in un'ottica programmatica dalla mozione Pazzano, già approvata in sede di commissione, andando oltre la mera richiesta di una sospensione completa di qualunque attività complementare o propedeutica al Ponte, fino a quando non si avrà un progetto esecutivo. Tra i temi del tavolo c'è anche il sistema integrato di mobilità dell'area dello Stretto, di cui il sindaco ha citato il lavoro work in progress con con il biglietto unico Atm/Atam e la continuità tra l'aeroporto reggino e il trasporto marittimo.

Sull'infrastruttura di collegamento stabile tra le coste siciliane e calabresi, il sindaco ha infatti chiarito la prospettiva delle iniziative che il Comune reggino, insieme a quello di Villa San Giovanni, sta portando avanti con gli interlocutori governativi: "Il nostro unico approccio, come sindaci, è istituzionale ma non si limita alla richiesta di sospensione delle conferenze di servizi. Nello spirito della nostra mozione, intendiamo tutelare i cittadini e i territori in tutte le sedi opportune".

In realtà un no istituzionale al ponte - sottoscritto, ufficializzato e tassativo, come sollecitato da varie associazioni e forze politiche - al momento non è arrivato da nessun consiglio comunale dell'area metropolitana. Il sindaco reggino esprime però una nettissima opposizione quanto meno all'attuale progetto: "Non saremo mai contrari a un'infrastruttura che favorisce lo sviluppo del territorio e che è nell'interesse dei cittadini. Diciamo invece un secco no al modo in cui sta arrivando a una grande opera pubblica come questa, cioè allo scarso coinvolgimento di enti locali e cittadinanza, alla sottrazione di risorse e alle tante fragilità progettuali". 

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