Il consiglio approva a maggioranza il bilancio, Falcomatà: "Si apre il secondo tempo"

In apertura di seduta una protesta dei consiglieri di minoranza e un botta e risposta fra Antonino Minicuci e Armando Neri. Per l'assessore Calabrò si tratta di un "fatto straordinario per la città"

La protesta dei consiglieri di maggioranza

Con 17 voti favorevoli (centrosinistra), un astenuto (Pazzano) e 9 contrari (centrodestra) il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato il bilancio consuntivo 2020 e progetto di ripiano del disavanzo di amministrazione al 2019. L'atto economico/finanziario al 2019 ha registrato un disavanzo di 46 milioni di euro, ripianato con le somme giunte dal governo con il decreto Agosto.

Consiglio comunale Falcomata-2“Con questo bilancio - ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà - al via il secondo tempo di Reggio Calabria”. "Questo bilancio ci consente di fare un ulteriore passo avanti in quel percorso di stabilizzazione del lavoro nella città". Così il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà intervenendo in aula nel corso dei lavori relativi all'approvazione del bilancio consuntivo 2020 e del ripiano del disavanzo di amministrazione al 2019.

"Oltre a mettere in sicurezza l'Ente e a lasciare alle spalle della nostra città un passato che definire burrascoso è eufemistico ci consente di cancellare - ha aggiunto il primo cittadino - un altro pezzo di precariato lavorativo. Mi riferisco alla stabilizzazione di 110 lavoratori lsu, che si aggiungono ai 108 stabilizzati nel dicembre del 2018 e per i quali in questo bilancio è previsto l'aumento delle ore lavorative e 39 lavoratori ex Sial. Si tratta di un traguardo al quale abbiamo lavorato sin dal nostro primo mandato".

Primo consiglio comunale CalabroUna dichiarazione che fa eco a quella rilasciata dall’assessore Irene Calabrò che il bilancio di previsione ha curato direttamente. “Il bilancio di previsione - ha detto l’assessore Calabrò - è un degli atti più importanti nella vita amministrativa e politica di un ente. Per Reggio Calabria, comune uscito da una stagione assai difficile, è un fatto straordinario”.

In apertura di seduta si è registrata una fase di intensa polemica fra minoranza e maggioranza in aula. Il centrodestra, infatti, prima che la discussione avesse inizio ha esposto dei cartelli di protesta nei confronti dell’azione della giunta Falcomatà. Protesta fatta rientrare con prontezza dal presidente del consiglio comunale.

Un vivace botta e risposta, poi, vi è stato fra Antonino Minicuci e Armando Neri. Il candidato sindaco del centrodestra, nel chiedere il rinvio del consiglio comunale per l’impossibilità di aver visto gli atti in discussione, ha lanciato un affondo: “La trasparenza e la democrazia in questo ente - ha detto - non ci sono. Ai consiglieri non vengono forniti i documenti per poter svolgere il proprio compito. Per questo sono pronto ad impugnare ogni decisione che verrà assona dall’assise”.

Ad Antonino Minicuci ha risposto Armando Neri, presidente della commissione consigliare bilancio. “Quelli di oggi - ha detto Neri - sono teatrini e sterili polemiche. Gli atti sono stati inviati telematicamente e le eccezioni sollevate dal consigliere Minicuci sono da rimandare categoricamente al mittente”.

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