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Striscione in Consiglio comunale, Forza Italia: "Abbiamo subito un'azione violenta"

L'intervento dei consiglieri Milia, Caridi e Maiolino dopo l'episodio avvenuto durante la seduta consiliare: "Hanno zittito con la forza una protesta pacifica"

"Chi credeva che l’arroganza della maggioranza avesse già raggiunto la sua espressione massima dovrà ricredersi. L’episodio di cui tutta la città è da ieri a conoscenza è di una gravità inaudita. A dirlo non è chi lo ha subito, che ne sarebbe di certo legittimato, bensì la cittadinanza tutta".

E' quanto affermano in una nota i consiglieri comunali di Forza Italia, Federico Milia, Antonino Caridi e Antonino Maiolino che aggiungono: "Esporre uno striscione che mostra un messaggio civile (seppur sconveniente per il destinatario) non è vietato da alcun regolamento. Del resto, accade ed è accaduto centinaia di volte in tutte le aule di dibattito. È ovvio - sottolineano i rappresentanti azzurri - che il messaggio non fosse gradito al sindaco ed ai suoi “scagnozzi”.

Tuttavia, ciò non giustifica la reazione spropositata di chi non solo si è reso protagonista di un atto di pura inciviltà e prepotenza, ma per di più non è stato minimamente richiamato all’ordine da chi è deputato a mantenere l’ordine ed il rispetto all’interno di un’Aula comunale. Doppio imperdonabile errore".

E ancora: "Sotto gli occhi increduli anche di chi seguiva la diretta della seduta del Consiglio comunale in questione, ieri si è consumato l’ennesimo episodio di sopraffazione da parte di una squadra di governo che non accetta le critiche, non permette che si esprimano idee discordanti dal “Capo” o che si contesti la sfrontatezza di un sindaco indifferente davanti al disastro in cui versa Reggio.

Il centrodestra ha osato troppo dunque. Chiedere al sindaco di dimettersi, farlo con uno striscione, è stato evidentemente un affronto eccessivo per i consiglieri di minoranza; giusto quindi reagire con protervia strappando dalle mani dell’opposizione un messaggio pericoloso e lesivo. Ironia a parte, ribadiamo che non c’è agibilità democratica nell'Assise di Palazzo San Giorgio, così come non c’è stata Democrazia nell'espletamento del diritto di voto dei reggini, con la conseguenza che il Consiglio comunale attuale è frutto di brogli che oggi cambierebbero quanto meno la composizione del Consiglio stesso. Noi intanto ribadiamo quanto scritto nello scomodo striscione: Sindaco dimettiti, torniamo al voto!"

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