rotate-mobile
Giovedì, 1 Dicembre 2022
Politica Centro / Via Nazionale, 66

Consiglio metropolitano agitato: dalle dimissioni di Marino all'opposizione di Creazzo

Tra i provvedimenti all'ordine del giorno ha incassato l'unanimità dall'assemblea il ripristino della provinciale 9 tra i comuni di Monasterace e Pazzano.Finanziati 94 mila euro per la messa in sicurezza dell’arteria

Un consiglio metropolitano movimentato, quello che si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo Alvaro. Presieduto dal sindaco Giuseppe Falcomatà, sono stati diversi i punti all’ordine del giorno come:  la sostituzione del consigliere Fabio Scionti con il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Domenico Creazzo, il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e la ratifica di una delibera del sindaco inerente i lavori urgenti per il contenimento dei danni ed il ripristino della sede stradale lungo la provinciale 9 tra i comuni di Monasterace e Pazzano, più precisamente in località Campanaro.

Un provvedimento che ha raggiunto l’unanimità del consiglio che riconosce un finanziamento di 94 mila euro per la messa in sicurezza dell’arteria finita al centro di numerosi smottamenti dovuti al maltempo e che rischiano di compromettere il regolare transito di mezzi pesanti. L’assemblea, in seguito, si è confrontata anche con la revisione ordinaria delle società partecipate al 31/12/2018 e con una variazione di bilancio per il progetto “RC MetroCitizens in transition”.

In fase preliminare, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha dato notizia delle dimissioni del consigliere Demetrio Marino dalle deleghe a “viabilità, edilizia scolastica e programmazione della rete scolastica, istruzione, università e ricerca, sport e impiantistica sportiva, turismo e spettacolo, marketing territoriale metropolitano”.

Su questo punto sono intervenuti il vicesindaco Riccardo Mauro, i consiglieri Filippo Quartuccio e Antonino Castorina che hanno chiesto le dimissioni di Demetrio Marino dal consiglio metropolitano dopo la scelta di candidarsi alle prossime elezioni regionali con il partito di Fratelli d’Italia pur essendo stato eletto, fra i banchi di  Palazzo Alvaro, nella lista dei Democratici, formazione sostenuta dalle forze del centrosinistra.

Nel frattempo, i consiglieri hanno invitato la capogruppo dello schieramento, Caterina Belcastro, a valutare l’espulsione di Demetrio Marino dal gruppo dei Democratici. Allostetto tempo, il consigliere Antonino Castorina ha disapprovato la decisione del neo consigliere metropolitano Domenico Creazzo di sedere fra i banchi dell’opposizione, in virtù della sua candidatura alle elezioni regionali con la lista di Fratelli d’Italia, pur essendo stato candidato con la lista dei Democratici alle elezioni metropolitane e pur avendo firmato, quale sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, la propria adesione alla candidatura a governatore della Calabria del presidente uscente Mario Oliverio.

Si è quindi proceduto alla sostotuzione del consigliere Scionti proprio con il sindaco Domenico Creazzo che, nel solidarizzare col collega di Taurianova sfiduciato in consiglio comunale, ha difeso la sua scelta di schierarsi con la minoranza in coniglio metropolitano criticando lo stato della viabilità nel comprensorio. Sulla questione, è stato il consigliere Filippo Quartuccio a sottolineare come il settore messo in discussione da Creazzo fosse lo stesso guidato, fino ad oggi, dal collega di partito del sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Demetrio Marino, evidenziando un’immediata spaccatura all’interno del partito Fratelli d’Italia.

Approvato il primo punto all’ordine del giorno, stesso percorso ha riguardato i successivi temi in discussione relativi al riconoscimento dei debiti fuori bilancio per sentenze passate in giudicate. L’aula ha approvato all’unanimità, escluso il secondo punto passato con la sola astensione del consigliere Domenico Creazzo.

Sul sesto punto all’ordine del giorno, riguardante la revisione ordinaria delle società partecipate al 31/12/2018, sulla quale ha relazionato il dirigente di settore, Vincenzo Cuzzola, ponendo in evidenza la dismissione delle quote dell’Ente all’interno della società Sogas (fallita), del Parco Territoriale dello Stretto (in fase di completamento della propria attività) e della società Promedia (in fase di liquidazione coatta) e confermando la partecipazione all’interno della società SviProRe.

Approvato all’unanimità anche questo tema, Palazzo Alvaro ha così messo ordine nei rapporti giuridici con le società partecipate. Il disco verde dell’aula è arrivato, poi, per alcune somme da corrispondere al Comune di Reggio Calabria e per una variazione di bilancio riguardante il progetto “RC MetroCitizens in transition” sul quale ha relazionato il consigliere Antonino Castorina.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Consiglio metropolitano agitato: dalle dimissioni di Marino all'opposizione di Creazzo

ReggioToday è in caricamento