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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Fondi Cis, Bruni: "La Regione e gli enti aiutino i comuni nella progettazione"

"Il Contratto Istituzionale di Sviluppo Calabria è proprio quello strumento che serve ad accelerare i progetti strategici concepiti per valorizzare i territori"

"Anci Calabria  e le Province aprano subito un tavolo di discussione progettuale con gli enti locali per individuare e raccogliere le proposte progettuali da utilizzare per il Contratto Istituzionale di Sviluppo Calabria  (Cis). La Regione si impegni per creare opportunità di interazione economica che permettano di sostenere finanziariamente i Comuni nella progettazione". A dirlo è Amalia Bruni leader dell'opposizione nel Consiglio regionale della Calabria.

 "Il bisogno di rilancio e riscatto della Calabria  - aggiunge - parte dalle città. Il Cis è proprio quello strumento che serve ad accelerare i progetti strategici concepiti per valorizzare i territori. Gli interventi, che saranno finanziati con risorse nazionali ordinarie, risorse comunitarie e del Fondo per lo sviluppo e la coesione, dovranno essere individuati attraverso una concertazione progettuale con gli enti locali, rendendoli propositivi, in un percorso condiviso che permetta soluzioni strategiche, progetti cantierabili e addizionali. Il problema è che gli enti locali, soprattutto quelli che nel corso degli anni hanno visto ridursi drasticamente il proprio personale, non hanno gli strumenti o i mezzi per realizzare progettualità vincenti". 

"La Regione - prosegue Bruni - deve quindi intervenire finanziando i Comuni nella fase progettuale, attraverso un tavolo di concertazione. Ma occorre fare in fretta. La possibilità di incidere con progettualità legate all'Ambiente, alle risorse naturali, alla riqualificazione urbana, alla Cultura e alle minoranze etno-linguiste, al Turismo enogastronomico, sportivo e religioso, e ai Trasporti, con particolare riferimento alla mobilità sostenibile, è troppo importante perché permetterebbe di creare nuove occasioni di sviluppo per le comunità, oltre che creare un indotto per le attività private".

"Ogni risorsa disponibile - conclude - deve essere messa in campo per poter fare la differenza. Applichiamo un metodo scientifico per trovare soluzioni concrete a problemi atavici. C'è bisogno di dotare di strumenti efficienti coloro che sono chiamati a progettare, in base ai fabbisogni dei territori, senza relegare la gestione di questi fondi a burocrati grigi e svogliati: diamo voci ai territori e ai Comuni e ai Sindaci, perché la voce dei Comuni e dei Sindaci è la voce dei cittadini".

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