Lavoratori precari, il presidente Arruzzolo: "Serve una valutazione tecnico giuridica"

Ieri si è riunita a Palazzo Campanella la conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari. L'appello dei sindacati ad avviare un dibattito sul precariato in Calabria

La conferenza

"Sono pervenute richieste da parte di sigle sindacali in merito all'esigenza di avviare un dibattito sulla legge regionale n. 12". Così il presidente del Consiglio regionale della Calabria Giovanni Arruzzolo in merito ai lavori della conferenza dei capigruppo riunita ieri a Palazzo Campanella per affrontare il tema dei lavoratori precari della legge 12/2014 e, più in generale, dei diversi bacini del precariato storico in Calabria.

"Abbiamo avviato oggi un confronto tra maggioranza e minoranza - ha aggiunto - che sicuramente richiederà ulteriori approfondimenti. Il primo passo sarà effettuare, con il conforto degli uffici deputati, una valutazione tecnico-giuridica, così come richiesto da più parti, in primis dal capogruppo del Pd, Bevacqua, dei provvedimenti che possano rientrare nella qualificazione di atti di ordinaria amministrazione, trovandoci in questa fase, in regime di prorogatio".

Il consigliere democrat Bevacqua, ha chiesto all'ufficio legislativo una nota ufficiale che dia una indicazione precisa sugli atti che possano qualificarsi come urgenti ed indifferibili.

"Per precariato - ha poi puntualizzato il capogruppo di Io resto in Calabria, Marcello Anastasi - s’intende anche la posizione dei 6.500 tirocinanti per i quali ho informato i colleghi capigruppo di aver chiesto un tavolo interministeriale nel quale assumano l’impegno di risolvere la questione.

L’obiettivo è consentire agli interessati di aver riconosciuto un contratto di lavoro e la stabilizzazione, usufruendo di tutti i diritti previsti". Per il rappresentante regionale: "È un atto dovuto che la questione precariato si affronti e si definisca positivamente senza più indugiare per cancellare una condizione di generale incertezza che condiziona la quotidianità ed il futuro di tante famiglie.

Un momento così fortemente critico quello attuale nel quale è nostro dovere da calabresi spenderci per i nostri ‘fratelli lavoratori calabresi’ e portare nelle loro case la certezza tanto anelata di cui mancano per affrontare la vita con serenità. Un problema per il quale va investito il governo nazionale come, peraltro, ho già personalmente fatto".

Ai lavori hanno preso parte i capigruppo Graziano (Udc), Crinò (Cdl), Anastasi (IriC), Pietropaolo (FdI), Bevacqua (Pd) e Minasi (Lega); il consigliere Raffaele Sainato (FI) e il consigliere Antonio Andrea Billari per il gruppo Dp.

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