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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Consiglio Regionale, al via la dodicesima legislatura calabrese

Durante la prima seduta a Palazzo Campanella Filippo Mancuso è stato eletto presidente del Consiglio e sono stati nominati anche i due vice presidente e i segretari questori

E' andato tutto come previsto per la prima seduta della Dodicesima consiliatura. A Palazzo Campanella, il Consiglio regionale convocato per le ore 14 ha visto l'avvio dei lavori quasi un'ora dopo. E' toccato al consigliere più anziano d'età , Francesco Aflitto, del Movimento Cinque Stelle, presiedere i lavori sino all'elezione del nuovo presidente, coadiuvato dal più giovane consigliere Salvatore Cirillo di Coraggio Italia. Primo atto, dunque, l'insediamento dei consiglieri e così dopo la lettura dei nomi, con i relativi voti riportati, ecco che si è entrato nel vivo dei lavori: eleggere il presidente del Consiglio, i due vice presidenti e i due segretari questori.

Il nome di Filippo Mancuso era già nell'aria e lo aveva annunciato, senza segreti, Matteo Salvini, segretario della Lega fiero degli accordi raggiunti per il suo partito con Occhiuto. Come prevede il regolamento si è proceduto però a scrutinio segreto ed ecco che i consiglieri regionali hanno espresso la propria preferenza per il presidente del Consiglio. Il catanzarese Mancuso è stato eletto presidente, alla sua seconda esperienza a Palazzo Campanella, avendo ricoperto nella passata legislatura, sempre nel gruppo della Lega, il ruolo di componente dell'ufficio di presidenza del Consiglio. E' stato sufficiente il primo scrutinio per raggiungere il quorum necessario previsto dallo statuto, i due terzi dei presenti in aula. Mancuso ha ottenuto 22 voti, su 31 votanti, andando oltre di due voti rispetto all'attuale maggioranza di centrodestra che è di 20 consiglieri. Nove le schede bianche (quelle dell'opposizione) e nessuna nulla.

Sono le 15.10 quando Filippo Mancuso prende la presidenza, ringrazia tutti e legge il suo discorso: "Ringrazio per il privilegio di questo incarico che accetto con grande piacere" "si potrà fare un buon lavoro. La Calabria ci chiede cuore e coraggio. Sarò il presidente di tutti, certo di una dialettica democratica".

Poi ha aggiunto: "Sento la responsabilità  di questo momento, siamo in una congiuntura difficile per la pandemia, ma nello stesso tempo avvero la sfida entusiasmante, è un'opportunità per impegnarsi a fondo per lo sviluppo della Calabria. Oggi con il governatore OccElezione Presidente filippo Mancuso-2hiuto finisce la conflittualità  che vi è stata per lunghi anni tra commissari alla Sanità  e Regione, adesso si dovrà risanare il debito".

Saluta le consigliere donne elette, la vicepresidente della Giunta Princi e l'assessore Minasi e afferma che: "la loro presenza è necessaria e importante per avere una visione delle politiche di genere e pensare a creare tutti gli strumenti necessari per aiutare le donne calabresi ad essere protagoniste nel lavoro e non solo. Sarà importante, a tal fine, fare ripartire l'Osservatorio regionale contro le violenze di genere", ed ancora il neo presidente Mancuso pensa alle politiche da attuare per i minori e per rimuovere ogni ostacolo allo sviluppo sociale di questa terra.

Affronta anche il tema del Pnrr e i fondi che dovranno arrivare per il Sud. Dice Mancuso: "Per la Calabria questo è l'appuntamento della vita, quindi occorre che ci impegniamo affinché non venga persa questa occasione, occorre rimuovere ogni divario tra Nord e Sud".

Parla, anche, di cultura della legalità e con forza afferma: "Quest'Aula ripudia la criminalità ". E' un discorso a tutto tondo quello del presidente Mancuso e per questo non tralascia neanche il discorso Bilancio. Spiega: "L'impegno sarà  quello di approvare il bilancio regionale nei tempi previsti così da non perdere importanti occasioni".

Conclude poi con le parole di San Francesco: "Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò  che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile".

L'Aula ha poi votato, sempre a scrutinio segreto, per i due vice presidenti, uno per le maggiornaza e uno per l'opposiozione. Sono risultati Pierluigi Caputo con 21 voti e  Franco Iacucci con 6. Due le schede bianche e due voti per Lo Schiavo.

Salvatore Cirillo, con 17 voti, ed Ernesto Alecci, con 11 voti sono stati eletti segretari questori. 

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