"Emergenza drammatica in Calabria e posti saturi in malattie infettive": l'appello di Tallini

Per il presidente del consiglio regionale occorre "dare una risposta seria, queste sono ore cruciali considerando che la curva epidemica continua a salire e che nessuno può stimare quando si arriverà al picco della stessa"

Il reparto Covd del Gom

"L’emergenza sanitaria che si sta configurando nella nostra regione rischia di diventare drammatica se si considera che, di fatto, rientriamo già nella fase 4, massimo grado in termine di gravità, indicata nel documento ‘Prevenzione e risposta a Covid 19’, redatto dal ministero della salute e dall’Istituto superiore di sanità”.

E’ quanto dichiara il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini che aggiunge: "D’altronde, le dichiarazioni dei primari degli ospedali di Catanzaro e Cosenza che annunciano la saturazione dei posti letto per il ricovero nei reparti di malattie infettive e manifestano la grande preoccupazione per i pochi posti rimasti nelle terapie intensive, gli operatori sanitari costretti a turni massacranti con i laboratori talmente ingolfati da processare solo una parte dei tamponi che ricevono ogni giorno, le ambulanze in fila nei pronto soccorso in attesa che si liberi un posto, preannunciano un quadro che diventerà apocalittico appena si manifesteranno le prime sindromi influenzali, la cui sintomatologia, essendo sovrapponibile a quella espressa dal virus Covid 19, porterà i cittadini ad assaltare gli ospedali della nostra regione.

Motivi per i quali - prosegue Tallini - chiediamo al commissario alla sanità e al Dipartimento regionale di non tergiversare più un solo minuto nell’individuazione dei posti letto dove trattare i pazienti Covid che non necessitano di terapie intensive, attivando immediatamente le strutture pubbliche dismesse e se questo comporta tempi non compatibili con la pandemia in corso, utilizzare tutte le strutture pubbliche
ex art.20 presenti nella nostra regione ed a seguire, se dovessero necessitare altri posti letto, le strutture private che si rendessero disponibili all’assistenza e alla sorveglianza dei pazienti Covid.

Questo permetterebbe di risparmiare i posti letto degli ospedali pubblici, costretti a rimodulare o chiudere interi reparti per ricoverare, solo per una sorveglianza attiva, i pazienti Covid, impedendo così l’attività ordinaria di ricoveri e terapie come se le altre patologie di colpo dovessero scomparire".

"Predisporre piani di assunzione straordinaria a tempo determinato per tutte le figure necessarie ad affrontare questa fase di grande emergenza, attivando e potenziando le USCA, sempre richiamate ma mai decollate, per una efficace gestione domiciliare dei pazienti a bassa intensità assistenziale".

Per il presidente del consiglio regionale "queste sono ore cruciali considerando che la curva epidemica continua a salire e che nessuno può stimare quando si arriverà al picco della stessa, per cercare di dare una risposta sanitaria seria, organizzata ed efficace alla popolazione della nostra regione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il Tar Calabria boccia la scelta di Spirlì, per i giudici amministrativi si può tornare in classe

  • Guido Longo verso la Calabria, primo obiettivo: riaprire gli ospedali chiusi

  • Lavori sulla linea ferroviaria jonica, operaio muore nei pressi della stazione di Condofuri

  • Ospedali e Covid, l'allarme di Amodeo: "Asp reggina impermeabile a ogni proposta"

  • Reggio e la Calabria in zona arancione da domenica 29 novembre: ecco cosa cambia

  • Verso il 25 novembre, Maria Antonietta finalmente lascia il Gom e torna a casa

Torna su
ReggioToday è in caricamento