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Tatuatori e artigiani in crisi, le proposte di Imbalzano per aiutare il settore nella fase 2

Il consigliere comunale forzista da sempre segue con particolare interesse le criticità dei comparti produttivi di Reggio ritiene "che il Comune debba fare la sua parte senza infingimenti e colmando i ritardi che ha finora accumulato"

"Nella seduta odierna della commissione comunale Lavoro e Sviluppo, convocata dal presidente Mileto per discutere delle problematiche legate al comparto produttivo dei tatuatori reggini e degli artigiani in generale, abbiamo lanciato proposte concrete per consentire a questa importante categoria di uscire dalla crisi in cui sono piombati, a seguito degli eventi economici drammatici derivanti dal lockdown imposto con Dpcm dello scorso 10 marzo".

E‘ quanto dichiara Pasquale Imbalzano, consigliere comunale di Forza Italia che da sempre segue con particolare interesse le criticità dei comparti produttivi di Reggio. Dopo aver ascoltato le ragioni dell'ingegnere Antonio Calarco, portavoce dei tatuatori reggini, che ha evidenziato i rischi derivanti dalla prolungata chiusura da oltre 70 giorni,
quest’ultimo ha fatto presente "le articolate esigenze del settore di riferimento, come la necessità di riaprire la propria attività in piena sicurezza unitamente a quella di offrire ai titolari nel più breve tempo strumenti economici di sostegno, oltre quelli gia in cantiere sia a livello governativo che regionale".

Per queste ragioni, a valere sui fondi europei, sono state lanciate diverse proposte per aiutare il settore ad uscire dalla crisi in atto, che secondo Imbalzano "possono essere individuate innanzitutto nella predisposizione di un bonus in tema di sanificazione dei locali, attesa la gravosità economica della misura visto l’obbligo di effettuarla ogni qual volta il cliente/utente faccia ingresso nel locale per fruire della prestazione.

Contributi all’affitto dei locali commerciali; contributi per acquisto di dispositivi di protezione individuale tenuto conto del considerevole uso, nell’ambito di rapporti commerciali che, come quelli dei tatuaggi, parrucchieri e istituti di bellezza, vedano il contatto sociale come elemento ineliminabile della prestazione lavorativa.

Infine, un ampio riferimento all’esenzione fino al 31 dicembre del 2020 dal pagamento dei principali tributi comunali, ruolo Tari, Tosap e in particolare Imu che risulta incomprensibilmente confermata nella scadenza del prossimo 16 giugno come versamento della prima rata, dunque una vera ingiustizia considerata la difficile congiuntura".

Infine, Imbalzano ritiene "che il Comune debba fare la sua parte senza infingimenti e colmando i ritardi che ha finora accumulato, abbiamo chiesto che il processo verbale della seduta sia trasmesso al sindaco, alla giunta e al dipartimento attività produttive per l’adozione degli opportuni e urgenti provvedimenti economici prima che le saracinesche dei titolari si abbassino per sempre".

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