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Sabato, 22 Gennaio 2022
I nomi del nuovo esecutivo

Crisi a Palazzo San Giorgio, arriva la fumata bianca per la nuova giunta

Il sindaco facente funzioni Brunetti sta per chiudere il cerchio sulla composizione del nuovo esecutivo: al Pd quattro assessorati, 2 a Dpm,1 al Psi e uno alle civiche. Restano fuori Scopelliti e Cama

E' fumata bianca al Comune per la nuova giunta comunale che affiancherà l'attuale sindaco facente funzioni Paolo Brunetti nei prossimi 18 mesi.

A tredici giorni dalla condanna in primo grado del primo cittadino Giuseppe Falcomatà nell'ambito del processo Miramare, con la relativa sospensione per gli effetti della legge Severino, Brunetti sta per chiudere il cerchio sulla composizione del nuovo esecutivo, richiesta a seguito della crisi politica avviata dal Partito democratico. 

I nomi degli assessori

Nella nuova giunta non ci sarà Rosanna Scopelliti, presidente della fondazione Antonino Scopelliti, e voluta da Falcomatà in giunta come componente esterno e a cui erano affidate le deleghe per il rilancio turistico e culturale della città, l'istruzione e la legalità. Stessa sorte per Mariangela Cama che aveva le deleghe alla pianificazione territoriale e urbana sostenibile e programmazione progetti stategici, edilizia, vigilanza e demanio marittimo - mobilità e trasporti.

Secondo quanto scrive l'agenzia Dire, Brunetti potrà contare comunque su quattro riconferme: Rocco Albanese (Pd), Irene Calabrò (Psi), Giuggi Palmenta (eletta con la civica S'intesi, ma confluita recentemente tra i Democratici progressisti metropolitani), Demetrio Delfino (eletto con Art.1 e anch'egli preso in carico dai Dpm).

Il Pd ha chiesto ed ottenuto l'ingresso in giunta di Mimmo Battaglia e delle attuali consigliere comunali Lucia Nucera (in quota Seby Romeo coordinatore della federazione provinciale) e Angela Martino (in quota Nicola Irto, attuale capogruppo in Consiglio regionale). I rappresentanti delle tre liste civiche hanno invece indicato il consigliere Francesco Gangemi. La nuova squadra garantirà anche la parità di genere con 4 donne e 4 uomini.

Non mancano i malumori e Mario Cardia, tra i consiglieri del gruppo "Democratici Progressisti", ha annunciato che oggi presenterà le sue dimissioni.

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