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Amministrazione comunale e debito ingiusto cancellato, le reazioni del mondo politico

La città scongiura il debito grazie ai fondi nel decreto agosto. Dopo l'annuncio del sindaco Falcomatà e dell'assessore Calabrò il commento degli esponenti politici reggini

Grazie all'intervento del Governo e al Decreto agosto è stato cancellato il debito del Comune di Reggio Calabria. Dopo l'annuncio in conferenza stampa del sindaco Falcomatà e dell'assessore Calabrò, non sono mancate le reazioni del mondo politico. 

"Il risultato raggiunto dall’Amministrazione Falcomatà è da considerarsi di portata storica. Reggio Calabria non era oggetto di discussione a livello nazionale da decenni". Lo afferma in una nota Giovanni Milana, segretario provinciale del Partito socialista italiano che sottolinea: "L'assessore Irene Calabrò, dirigente del Psi, nostra espressione nella giunta Comunale, nel corso del suo mandato ha lavorato con caparbietà e dedizione lasciandone segno.

Lo ha fatto con il sostegno del capogruppo PSI in consiglio comunale Antonio Ruvolo e del coordinamento
cittadino. Ha dimostrato che i risultati si possono raggiungere solo con l’impegno e la passione. Ha saputo interpretare l’essenza del socialismo e del concetto di rappresentanza, orientando ogni sua azione al raggiungimento di traguardi che mettono un sigillo sull’importanza della presenza e del ruolo dei
partiti nella gestione della politica cittadina.

Il Psi sarà presente alla prossima tornata elettorale nella consapevolezza che solo la continuità, oggi, potrà consolidare i risultati ottenuti e concretizzare la programmazione avviata".

Per Antonino Castorina, capogruppo in consiglio comunale e membro della direzione nazionale del Partito Democratico: "è un risultato epocale per il futuro di Reggio. Mentre tanti pontificavano sulla concreta possibilità di un default finanziario per il Comune reggino, e mentre tanti altri già esultavano anteponendo l’interesse personale al bene della città, noi con un lavoro silenzioso e certosino, condiviso con il Governo nazionale, abbiamo cancellato il rischio del dissesto finanziario per il Comune di Reggio Calabria".

"Da oggi, consegniamo ai nostri figli, ai nostri nipoti, una città libera, che può guardare con maggiore speranza al futuro. Duecento milioni di euro in tre anni, e altrettanti a tasso zero senza vincolo di destinazione e  da restituire in trent’anni, rappresentano la chiave di volta con cui rilanciare la Reggio di domani. Tutti i creditori vedranno riconosciute le loro spettanze, potremo finalmente ridurre le imposte comunali e rendere i servizi essenziali migliori, senza più dover vivere con la spada di Damocle della carenza di fondi che pende sulla nostra testa.

Significa poter dare una attenzione ancor maggiore a tutti quei servizi e a tutte quelle urgenze che il nostro  territorio necessita - ha concluso il capogruppo Dem - adesso sta a noi, tutti noi, la responsabilità di immaginare una nuova Reggio, sostenibile, innovativa, che possa dare ai nostri giovani la possibilità di contribuire attivamente nella costruzione della città di domani. Il risultato che questa amministrazione ha ottenuto, con a fianco il Partito Democratico e il Governo nazionale rappresenta una nuova opportunità per Reggio. Quella di poter immaginare un futuro libero, diverso, migliore".

Secondo il consigliere Filippo Burrone è "Un guardare oltre immenso. Pensare che anche nelle difficoltà bisogna combattere e non mollare. Tutto quello che è stato ottenuto riguardo il debito del Comune di Reggio Calabria è opera del governo nazionale ma va dato atto al sindaco, all’Amministrazione tutta di non aver mai tirato indietro la forza e l’energia, notte e giorno, per ottenere un risultato storico.

Desidero fare un plauso al sindaco Giuseppe Falcomatà, all’assessore al bilancio ed ai tributi Irene Calabrò, senza dimenticare il vicesindaco Armando Neri, già assessore nel medesimo ruolo, che ha avuto il merito di mettere in sicurezza le casse comunali, per lo sforzo, l’anima e la voglia di ottenere l’obiettivo a difesa della nostra città".

Per Burrone "si chiude una pagina triste per la nostra città e si apre una strada tutta da vivere. Possiamo guardare al futuro con un senso di appartenenza che meritiamo tutti. A quel tavolo romano con il governo nazionale, non c’era Giuseppe Falcomatà, c’era la città intera da lui rappresentata nel migliore dei modi e difesa con forza ed energia. Era una partita che andava giocata su tavoli importanti ma la storia di Reggio Calabria è stata vissuta grazie ad un recupero graduale e faticoso di credibilità.

Oggi, grazie alla politica, una politica che ha messo i conti a posto, che ha lavorato per i nostri figli, per i nostri nipoti per i politici che verranno, il debito ingiusto, un vero e proprio fardello per tutti i cittadini è stato cancellato. La storia antecedente del bilancio di Reggio Calabria non l’abbiamo scritta noi ma è nota alle
cronache giudiziarie".

"L’Amministrazione Falcomatà -evidenzia Burrone - ha lavorato con profitto verso l’obiettivo in silenzio e con tanto sudore. Chi ha avvelenato i pozzi voleva anche fornirci l’antidoto. Abbiamo preferito i fatti a dirette social senza capo ne coda, infantili e stupide. Siamo riusciti a tirare fuori la città da un pantano in cui altri, tanti altri, l’avevano gettata, soggetti in grado di non saper leggere (o far finta di farlo per ragioni politiche) l’attuale bilancio comunale strumentalizzandolo per mere ragioni di politica spicciola.

In questi anni – conclude il consigliere - ci è stato chiesto spesso un’operazione trasparenza ma, la verità, è stata messa a nudo grazie all’Amministrazione Falcomatà giorno per giorno grazie ad un lavoro certosino svolto con testa e cuore".

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