Venerdì, 19 Luglio 2024
L'intervento

Operazione Ducale, Dsp chiede "onestà e trasparenza sull'amministrazione dal 2014 a oggi"

Intervento del coordinatore Modafferi che entra nel dibattito attorno alle dimissioni del sindaco e la commissione d'accesso

Sugli scenari della città di Reggio dopo l'operazione Ducale si registra l'intervento di Democrazia Sovrana Popolare. In una nota firmata dal coordinatore regionale Giuseppe Modafferi è sottolineata "l´urgenza di avere conoscenza reale dei fatti, un´operazione di trasparenza, chiarezza, su quale è la realtá amministrativa della cittá dal 2014 ad oggi". Secondo Dsp ci sono "troppe ombre, ambiguitá ed una condizione della cittá con standard da terzo mondo" e per questo "chiediamo che gli organi istituzionali di controllo attivino tutte le iniziative necessarie per verificare se ci siano state azioni lesive alla democrazia ed alla cittadinanza, che si individuino i responsabili ed eventualmente condannarli in tempi brevi con le sanzioni previste".

Riguardo l'inchiesta, si afferma nella nota: "Plaudiamo all´iniziativa della procura di Reggio che ha messo in evidenza rapporti patologici tra mondo della politica e mondo criminale, che vedono coinvolti esponenti politici dei spicco del parterre reggino. Subito dopo ha però preso il via un festival condito di ipocrisia e dichiarazioni orientate prevalentemente su due possibilitá: commissione o dimissioni. Un modo di approcciare superficiale, istintivo piú da tifoso che da analista politico".

Dalle intercettazioni pubblicate, continua l'intervento di Modafferi, "appare una commistione politica criminalitá lesiva dei principi di democrazia legalitá ed etica, e purtroppo vediamo coinvolta anche la figura della giovane promessa politica del rampollo sindaco. Il fatto - prosegue - che tali atti gravi emergano solo per mano della Procura, conferma ancora una volta l´incapacitá dei partiti attuali ad assolvere il mandato di opposizione e quindi di controllo, uno dei cardini dello spirito democratico, controlli che devono appunto arginare eventuali naturali derive da parte di chi amministra il potere. Dove erano i consiglieri di opposizione quando il rampollo favoriva l´assunzione del genero di un noto capo bastone? Come mai negli anni i citati consiglieri non si sono accorti delle anomalie di varia natura che hanno caratterizzato l´operato del giovane rampollo?"

Ecco perché "fa tenerezza vedere adesso una (falsa ed ipocrita) levata di scudi invitando il rampollo a  dimettersi in nome dell'amore verso la cittá. Coloro che formulano tale richiesta hanno ben chiaro il profilo morale, umano dell´interlocutore? In quale momento della sua offuscata amministrazione ha dimostrato un minimo di amore verso cittá e cittadini? Se avessero analizzato meglio avrebbero optato per altre soluzioni piú d´impatto, come fornire documenti alla cittadinanza, la procura e la prefettura sul marcio accumulato in 10 anni di amministrazione.

Sull'amletico dubbio che attanaglia la cittá attorno all'ipotesi dell'arrivo della commissione d'accesso, dice Giuseppe Modafferi: "Reggio è una bella cittá, i reggini sono cittadini che soffrono (non per responsabilitá loro) disagi causati da incompetenza ed affarismo di cortile e in questa fase storica quello che abbiamo bisogno è un ritorno all'onestá politica, valore non di pertinenza di schieramenti precostituiti, un'onesta che porti ad un'amministrazione orientata al bene ed alla qualità di vita dei reggini".

Si conclude la nota: "Al di lá di ogni espediente tecnico burocratico chiediamo il ripristino di condizioni di Onestá Politica, sulle quale far ripartire la ricostruzione politica sociale ed economica della cittá". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operazione Ducale, Dsp chiede "onestà e trasparenza sull'amministrazione dal 2014 a oggi"
ReggioToday è in caricamento