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Sabato, 24 Febbraio 2024
Politica

Depurazione, la replica dei sindaci: "Occhiuto fa scaricabarile"

Nota congiunta dei sindaci di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria: "Grave ferita istituzionale e nessuna tutela da Anci"

"Il mare è di tutti, certo, ma quando le cose vanno meno bene è colpa dei sindaci. Si può riassumere così il video che il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha diffuso sui social, attaccando frontalmente i primi cittadini per i problemi imputabili agli scarichi abusivi e alla cattiva depurazione.

Un’uscita che apre una voragine nei rapporti con i Comuni calabresi che, se è vero siano responsabili della gestione dei depuratori, sicuramente non sono nelle condizioni economiche ed operative per poter risolvere un problema così grande". 

Così in una nota congiunta i sindaci di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, rispettivamente Nicola Fiorita, Franz Caruso, Vincenzo Voce e Paolo Brunetti (quest’ultimo facente funzioni) che aggiungono: "L’aver trasferito delle somme ai Comuni per interventi in via d’urgenza nelle scorse settimane, tra l’altro insufficienti per far fronte a criticità ormai strutturali del settore - sottolineano - è una scelta comunque apprezzabile, ma non può assolutamente essere utilizzata dal presidente Occhiuto come la ‘scusa’ per scaricare ogni responsabilità sui sindaci che, su questo come altri argomenti, sono lasciati spesso soli al loro destino.

La strumentalizzazione social non può essere una pratica accettabile dal punto di vista istituzionale, perché tradisce il rapporto di fiducia e di leale collaborazione tra le guide degli enti locali, nel rispetto di quel principio di sussidiarietà che dovrebbe sempre orientare l’azione politica e amministrativa".

Il video postato sui social dal presidente Occhiuto

"Peraltro - proseguono i quattro sindaci calabresi - la strada intrapresa negli ultimi mesi mai avrebbe fatto presagire un attacco così irrituale, che ci rammarica e ci preoccupa. Al tempo stesso, le parole del Presidente fanno riflettere anche sull’assoluto deficit di tutela e di rappresentanza da parte dell’Anci Calabria che, senza logiche di appartenenza, dovrebbe far sentire la voce e i bisogni di tutti i sindaci.

Ci auguriamo, perciò - concludono - che questa ferita nei rapporti istituzionali non diventi nel tempo ancora più grande, e che non si dia spazio a pericolosi espedienti utili, ogni volta, a fare dei sindaci i parafulmini di problemi malgovernati a livello più alto".

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