Festa Madonna e bancarelle, Ripepi: "Cittadini e commercianti beffati dal Comune"

Il consigliere comunale e candidato nella lista di Fratelli d'Italia non le manda a dire all'amministrazione Falcomatà "incapace di gestire le emergenze"

Massimo Ripepi

"Incompetenza e incapacità nel gestire le emergenze". Con queste parole, Massimo Ripepi, candidato alle prossime comunali con Fratelli d'Italia, etichetta l'amministrazione Falcomatà perchè "non è stata in grado di trovare uno spazio adeguato, nei tempi richiesti, per posizionare le bancarelle della festa patronale.

Doveva essere un momento di condivisione e di rilancio della città, eppure, per l'ennesima volta la miopia di chi ci amministra non ha consentito agli operatori commerciali di poter operare in piena sicurezza. Tanto meno, la trovata di far pagare un canone esagerato di mille euro per soli cinque giorni e la scelta di collocare le bancarelle dei prodotti artigianali nell'angusto spazio di piazza Botteghelle, peraltro a ridosso delle abitazioni di cittadini anziani e disabili, ha fatto sì che ieri il prefetto decidesse per l'annullamento dell'installazione delle famose bancarelle a cui, da sempre, siamo abituati".

"E' chiaro -ribadisce Ripepi - che non solo si toglie l'occasione di una distrazione collettiva, ma si toglie soprattutto una possibilità di guadagno per quegli esercizi commerciali, che maggiormente hanno sofferto delle chiusure dettate dalla pandemia.

In sei lunghi e sconfortanti anni, il sindaco Falcomatà non ha avuto nemmeno l'intelligenza necessaria per programmare compiutamente l'organizzazione delle festività, tale da poter garantire sicurezza, lavoro e convivialità a tutti".

Annullata la centenaria discesa del Quadro della Madonna della consolazione, e preso atto delle intenzioni del vescovo di interdire le visite presso il Duomo, nessuno si è poi curato di amministrare concretamente la situazione in città, compresa la salute dei cittadini.

Data la nota condizione di Reggio, che oltre al Covid subisce l'invasione dell'immondizia e dei ratti, e quindi in piena emergenza sanitaria, non si può pensare di navigare a vista e di improvvisare all'ultimo minuto l'organizzazione della tradizionale festività, infischiandosene tanto dei cittadini quanto degli operatori commerciali, i quali in questa vicenda sono entrambi vittima dell'inettitudine amministrativa.

Noi vogliamo denunciare la circostanza avversa sia per i reggini sia per i venditori ambulanti, senza schierarci a favore di questo o quello, bensì comprendendo le ragioni di tutti. L'unico carnefice rimane la giunta Falcomatà il cui unico obiettivo raggiunto in sei anni è di aver enormemente aumentato il disagio dei cittadini, generando soltanto una guerra fra poveri.

Escluso nessuno, infatti, sulla questione bancarelle, ci hanno rimesso ancora una volta i più fragili: chi ha bisogno di lavorare nella tranquillità e chi ha il diritto ad una mobilità cittadina senza ostacoli".

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Il candidato si chiede "come si può definire città metropolitana un luogo che genera barriere verso chiunque tenti di vivere onestamente? Giriamo l'istanza a Falcomata' nella speranza, almeno, di solleticare la sua coscienza, ma con la certezza che non avremo risposte".

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