Un caffè con il candidato, Marcianò all'attacco: "Fuori da dissesto con mancette ministeriali"

Il candidato a sindaco Angela Marcianò, ai microfoni di "Reggiotoday", presenta il suo programma di cambiamento per Reggio Calabria, una città che deve tornare "ordinata, elegante, colta, libera dalla ‘ndrangheta"

Angela Marcianò

Una città ordinata, elegante, colta, libera dalla ‘ndrangheta, restituita al suo storico splendore, in grado di applicare una vera rivoluzione nella raccolta dai rifiuti che la liberi dalla sporcizia e regolarizzi il servizio e le prestazioni. E sul dissesto: “Salvataggio raggiunto con elemosine ministeriali”. E’ questo quello che immagina Angela Marcianò per Reggio Calabria e la sua cittadinanza che il 20 e 21 settembre torneranno alle urne per rinnovare il consiglio comunale e le cariche direttive dell’amministrazione comunale. 

Come immagina la sua città dopo il Coronavirus?

La immagino ritornata alla sua normalità precedente all’epidemia, che non era una realtà gratificante, per i tanti problemi, vecchi e nuovi, che l’affliggono, quali l’economia bloccata, il degrado igienico, l’assetto viario dissestato, pessimismo diffuso ed incertezza del domani; è triste affermarlo, ma purtroppo è così. Voglio comunque essere propositiva ed ho previsto nel mio programma elettorale un’idea di città ben chiara, declinata in sei punti: Reggio città vivibile, sostenibile, della persona, delle opportunità, Reggio che Ri-parte e Reggio sicura”.

Come è stata gestita l’emergenza Coronavirus?

"Su questo problema credo che la strategia nazionale del tutti chiusi in casa adottata nell’emergenza, forse non è stata per la Calabria e per Reggio una soluzione del tutto assennata; noi abbiamo avuto il primo caso di Covid19 in Città i primi giorni di febbraio ed un altro ancora a fine febbraio: si trattava sempre di soggetti rientrati dalle zone settentrionali più esposte al contagio; poi il virus si è propagato. Ma se piuttosto fosse stato istituito un servizio di controllo all’ingresso della Regione e nei punti strategici delle città calabresi più importanti, non ci sarebbe stata necessità di bloccare ogni attività di tipo sociale e lavorativo.

Comunque i casi emersi di contagio sono stati adeguatamente trattati presso le strutture ospedaliere locali ed il numero de contagiati e dei deceduti per fortuna è stato molto ridotto. Non a caso durante il periodo di emergenza ho personalmente proposto un piano di azione per far ripartire le strutture ricettive. E’ tempo di organizzare tavoli di lavoro che coinvolgano tutti gli operatori del settore in occasione dei quali la politica deve essere concretamente presente per il Bene di Reggio”.

La pandemia ha colpito tutti i settori, da quelli economici a quelli più strettamente sociali, un dato è emerso chiaramente l’insufficienza strutturale, materiale e immateriale, delle scuole reggine. Cosa pensa si  possa fare per dare una svolta?

Da assessore ai Lavori pubblici, prima della mia estromissione al nono mese di gravidanza, ho curato questo settore con diligenza e puntualità; ho scoperto decine di scuole comunali chiuse, che, se mantenute con piccoli interventi, potevano essere facilmente riattivate ed utilizzate, senza collocare gli allievi in edifici privati, del tutto inadeguati, ed acquisiti in locazione a prezzi elevati.

Nel mio programma elettorale ho previsto un piano straordinario di manutenzione che sarà finalizzato al recupero della manutenzione degli edifici comunali (in primis scuole e luoghi di aggregazione) e di tutta la rete viaria. Il piano verrà abbinato ad un cronoprogramma  e monitorato in itinere con mappa pubblica geolocalizzata sullo stato delle opere,  imponendo alle aziende il rispetto rigido dei tempi. 

E’ mia intenzione riprendere il percorso avviato nel settore lavori pubblici, negli anni 2015-2017, con la riattivazione della Commissione Ispettiva per lavori in corso di esecuzione e/o in fase di ultimazione. Ma una cosa mi solleva: per fortuna, a fronte delle carenze strutturali, abbiamo una categoria professionale di docenti e dirigenti scolastici di primo ordine a Reggio Calabria!”.

Il settore rifiuti è amaro protagonista delle cronache di questi  giorni. Cosa si può fare per migliorare il servizio?

Ho dedicato un intero capitolo del mio programma a questo annoso problema ed ho proposto soluzioni innovative, che consentiranno in tempi ragionevoli la risoluzione del problema con un sistema misto, suggeritomi da professionisti di alto livello e competenza, che coniughi la raccolta porta a porta con la collocazione dei rifiuti in aree attrezzate e controllate.

Per esempio, sono necessarie modifiche nella raccolta differenziata nelle zone con un’alta densità di popolazione: dove non è possibile effettuare il porta a porta in modo costante e regolare, vanno ripristinati i cassonetti, possibilmente di ultima generazione dotate di aperture con tessere magnetiche, in modo da evitare che a causa della mancata raccolta dei rifiuti, gli utenti debbano ritrovarsi di fronte l’uscio di casa o del condominio uno spettacolo indecoroso non degno di una città metropolitana.

Ed inoltre va promosso un immediato accesso agli atti per avviare in tempi brevissimi l’impianto di valorizzazione dei rifiuti di Sambatello vigilando sui tempi previsti per l’esecuzione dei lavori. Per la realizzazione di quest’opera sono stati destinati ben cinquanta milioni di euro provenienti dalle risorse comunitarie. Quest’impianto definito “ a riciclaggio spinto” potrebbe davvero rivoluzionare positivamente e definitivamente tutto il sistema rifiuti di Reggio e Provincia. Ma non vi svelo altro su questo argomento; a breve lo approfondirò divulgando le mie idee a tutti gli organi di informazione”. 

Le periferie sono sempre più lontane dal centro, in qualità della vita e servizi offerti, crede sia stato fatto tutto il possibile o qualcosa  c’è ancora da fare?

Veramente c‘è tutto da fare! Le periferie sono state da sempre abbandonate e relegate ad agglomerati urbani di minore rilievo, privi di decoro architettonico, di servizi essenziali, di aree destinate alla socialità, quasi fossero sobborghi proletari di cui vergognarsi; forse in questa logica di discriminazione ha qualche responsabilità la diffusa vanteria del chilometro più bello d’Italia, questo soltanto da curare e valorizzare, ma non è stato fatto neanche questo finora.

Nel mio programma elettorale si evidenzia espressamente che una buona amministrazione comunale deve partire dal recupero dei territori, porre attenzione ai bisogni della gente, risolvere i problemi che attendono soluzioni da anni. E’ necessario spiegare ai cittadini le cause dei ritardi di questi anni e progettare le priorità dei quartieri e delle periferie. Bisogna partire dalle incompiute e completare le opere e mandare avanti i numerosissimi progetti che restituirebbero bellezza e decoro in diverse zone periferiche della città. Bisogna puntare sul recupero di questi territori dove vivono migliaia di persone, spesso privi di strade, fogne, marciapiedi, verde pubblico, teatri, cinema, punti di incontro per giovani e anziani”.

Reggio Calabria e l’ombra del dissesto. Quali sono le motivazioni che  la spingono a candidarsi?

L’avvertita necessità di doversi impegnare per la Città, per sé medesimi e per i propri figli, ai quali non possiamo tramandare una città senza speranza di sviluppo e di progresso; l’obbligo morale di assumere in prima persona l’impegno affinché cessi finalmente la fuga non solo dei cervelli ma di tutti i giovani che devono soggiacere a questa forzata diaspora per entrare nel mondo del lavoro.

Questa terra è la nostra terra, qui non siamo ospiti di nessuno e deve finire questa forma di  sfruttamento delle risorse locali, umane e materiali. Il default è alle porte, a dispetto delle dichiarazioni trionfalistiche dell’ormai raggiunto salvataggio in forza di elemosine ministeriali, e su questa realtà di sacrifici e di risparmi la nuova amministrazione dovrà misurarsi, e non sarà facile”.

Dove l’economia soffre l’illegalità si diffonde e la ‘ndrangheta gestisce lucrosi affari, come ci si può liberare da questo giogo?

Semplicemente quello che ho fatto io quando ho amministrato; istituire procedure di affidamento perfettamente legali e controllate e denunciare abusi e corruzioni. Nel corso del mio assessorato è stato sottoscritto il Protocollo di legalità e approvata la delibera contro i fenomeni di racket. Se la burocrazia comunale è stata in parte risanata e sono state rimosse incrostazioni di malaffare e di favoritismo, in tutto o in parte, ciò è avvenuto a seguito di mie puntuali denunce alla Procura della Repubblica, il cui titolare, Cafiero De Raho, oggi procuratore nazionale antimafia, ha espressamente riconosciuto la mia collaborazione fattiva”.

Qual è la sua idea di città e quale sarà il futuro di Reggio?

Per poter esprimere quello che penso, anzi quello che sogno per la mia città dovrei parlare per ore: dico solo che immagino una città moderna, ordinata, elegante e colta, restituita alla sua tradizione millenaria di civiltà ed al riconosciuto prestigio di cui godeva fino a non troppo tempo fa”.

Parliamo adesso un pò di lei:

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Il mio privato, prima di questa “corsa” elettorale, è sempre stato concentrato sulla famiglia, sullo studio e sulla mia professione di docente universitario. Sono sposata da 12 anni con la stessa persona con la quale mi sono fidanzata 25 anni fa. La gioia più grande è mio figlio che ieri ha festeggiato 3 anni. Ho tantissimi amici ed amiche che mi vogliono bene. In casa amiamo molto gli animali. Abbiamo tre cagnolini ed un’altra decina li assistiamo a distanza. Vado matta per i frutti di mare e tifo da sempre per la Viola e la Reggina che, sono certa, cresceranno assieme alla città, regalandoci le emozioni indescrivibili di un tempo. Reggio dovrà farsi trovare pulita, accogliente e pronta per la Serie A”.

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