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Il sopralluogo del candidato Minicuci

Il sopralluogo del candidato Minicuci

"Terrificante, un pericolo per la salute dei reggini": Minicuci visita San Gregorio

Il candidato sindaco della coalizione del centrodestra ha in programma nei prossimi giorni un fitto calendario di visite sul territorio

E' partito da San Gregorio il giro del candidato sindaco per la coalizione di centrodestra Antonino Minicuci nei quartieri e nelle periferie della città.

Questa mattina l'aspirante primo cittadino, insieme ai candidati al consiglio comunale Mary Caracciolo, Massimo Ripepi, Pasquale Imbalzano e Luigi Catalano accolto dal Comitato ‘Pro San Gregorio’ e da diversi residenti della zona, ha ascoltato le considerazioni dei presenti, oramai esasperati per una situazione che si
trascina da anni e che negli ultimi mesi si è ulteriormente aggravata.

"Non ci sono parole per descrivere lo stato vergognoso in cui si trova San Gregorio (e non solo purtroppo), una discarica a cielo aperto. Ho ascoltato con attenzione le parole dei residenti e del Comitato Pro San Gregorio, cittadini seriamente preoccupati per la salute loro e dei figli. Intere vie -sottolinea Minicuci- sono circondate da rifiuti, ovunque si trova spazzatura bruciata i cui fumi sono pericolosissimi per i cittadini.

Tutta l’area di San Gregorio è nel più totale degrado. Il mercato agroalimentare appare come un ecomostro abbandonato, nelle vie circostanti non si trova una strada ‘normale’, dignitosa. Visitando il pontile alle spalle dell’aeroporto, ho provato un senso di malinconia per tutte le potenzialità immense e purtroppo inespresse del nostro territorio".

Il candidato sindaco ha in programma nei prossimi giorni un fitto calendario di visite sul territorio. La volontà è quella di toccare con mano le numerose problematiche che vivono i reggini e illustrare ai cittadini in modo chiaro e concreto le idee del centrodestra in merito ai diversi temi.

"Ascoltando in particolare la disperazione di una cittadina, commossa e preoccupata per la salute dei figli, ho avvertito un brivido. Questo schifo non può continuare, questa vergogna non è Reggio Calabria. Al netto di polemiche e battibecchi comprensibili in tempi di campagna elettorale, se penso che l’amministrazione comunale chiede un ‘secondo tempo’ quando diverse zone della città sono ridotte in questo stato, mi chiedo se esista un senso di vergogna o meno.

Abbiamo già pronto il nostro piano per risolvere questo autentico dramma, sanitario e ambientale, dei rifiuti sparsi per la città. Cambieremo le cose, ridaremo dignità e orgoglio ai reggini".

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