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Verso le elezioni / Gioia Tauro

Gioia Tauro al voto, folla in piazza per la preside Mariarosaria Russo

Tantissima gente ha ascoltato il primo comizio della candidata sindaca sostenuta dalla coalizione civica La Ginestra

La pioggia non ha fermato i tantissimi cittadini che sono scesi in piazza a Gioia Tauro per ascoltare il primo comizio della candidata sindaca Mariarosaria Russo, dirigente scolastica al suo debutto elettorale con il sostegno dalla coalizione civica trasversale ai partiti La Ginestra.

Ed è stata una vera e propria prova di forza quella dimostrata dalla preside che, nonostante la pioggia insistente, placata solo pochi istanti prima che salisse sul palco, non ha voluto rinviare il comizio convocato in piazza dell’Incontro, per non mancare all’impegno preso con i suoi sostenitori.

L’aspirante prima cittadina ha tenuto da sola circa un’ora di comizio circondata dai candidati a consigliere più giovani, che le hanno fatto da cornice per tutto il tempo, e ha scelto di rompere il ghiaccio soffermandosi su due concetti pregnanti della sua proposta agli elettori, “la forza sconvolgente della bellezza” e quella “rivoluzionaria della cultura”. Elementi che la preside considera “imprescindibili” per risvegliare le coscienze e condurre la comunità gioiese verso una svolta sociale ed economica. Russo, dimostrando dimestichezza nel rapportarsi direttamente con i cittadini, è passata senza difficoltà dalle citazioni più auliche a quelle spicciole, spaziando dalla questione morale alla manutenzione delle strade e dei tombini. La preside ha scandito i tempi del suo articolato intervento scegliendo un profilo pacato ma determinato e non nominando né attaccando mai gli avversari o le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni. Prima di passare al vaglio tutti i punti del suo programma, ha chiarito le ragioni che l’hanno spinta a scendere in campo: “L’ho fatto per i miei nipotini e dunque per i nostri bambini e i nostri giovani, per le future generazioni. Per loro e per voi tutti cittadini - ha aggiunto - vorrei essere una compagna di viaggio, così come lo sono stata a scuola con i miei ragazzi in tutti questi anni, camminando insieme verso un futuro migliore”.

Entrando nel dettaglio Russo ha citato tra i suoi obiettivi di lavoro: la tutela dell’ambiente, attraverso una corretta gestione dei rifiuti e degli impianti potenzialmente a rischio come l’inceneritore, il monitoraggio dei fiumi e la bonifica delle aree inquinate; l'edilizia scolastica e l'istruzione, inseguendo l’obiettivo di istituire a Gioia l’Università del mare; il rilancio dell’economia locale che dovrà passare anche dalla programmazione di importanti eventi come un film festival sulla scia del Giffoni e la realizzazione di un centro commerciale all’aperto in via Roma; il porto, rafforzando i rapporti istituzionali con l’Authority e quelli di buon vicinato con i grandi terminalisti che operano all’interno, per proiettare l’intera città su scenari internazionali. I passaggi cardine del comizio sono stato cadenzati tutti da una parola d’ordine: legalità. Soprattutto per quel concerne gli appalti pubblici, che dovranno essere assegnati per concretizzare le opere pubbliche già programmate (circa 76 milioni di euro di fondi, tra cui alcuni del Pnrr). "Agiremo di concerto con forze dell’ordine, prefettura e magistratura - ha rimarcato - affinché non debba più ripetersi ciò che accaduto con i Pisu”. Infine, una promessa: “Previa autorizzazione dei familiari, cambieremo il nome di questa piazza intitolandola al medico Gigi Ioculano, vittima innocente di mafia, affinché il suo sacrificio sia seme di riscatto per tutta la città”.

A fine comizio, Mariarosaria Russo si è recata ad incontrare la comunità islamica e nelle ore successive ha contattato anche l’associazione reggina Un mondo di mondi per rispondere all’appello del presidente Giacomo Marino e confrontarsi sulla questione del ghetto della Ciambra, a favore di un modello abitativo diffuso.

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