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Elezioni 2024 / Riace

Il giorno di Mimmo Lucano, la doppia vittoria elettorale e il ritorno del modello Riace

Eletto europarlamentare e anche sindaco della sua città, potrebbe mantenere entrambi gli incarichi perché il comune ha meno di 15.000 abitanti

Stamattina la conquista da outsider del seggio europeo con Avs è stata una grande gioia, ma per Mimmo Lucano la notizia più bella è arrivata poco fa, con il responso delle urne amministrative. Gli elettori lo hanno proclamato sindaco al primo turno con il 46,31%, 509 voti, a distanza abissale dal primo cittadino uscente, Antonio Trifoli, fermo al 18,74% (206 voti), con al centro Francesco Salerno, ex vicesindaco e le sue 384 preferenze e il 34,94%. E' una scommessa vinta e una scelta nettissima da parte dei riacesi, che proprio Trifoli nelle scorse elezioni avevano peeferito alla lista sostenuta da Lucano, quella di Maria Spanò. Stavolta però l'esito favorevole era nell'aria per un Lucano uscito a testa alta dalla lunga e dolorosa vicenda giudiziaria e circondato da una stima che in questi anni ha valicato i confini calabresi e italiani. Lo stesso calore ha accompagnato la travolgente campagna elettorale per le europee, mai disgiunta dai progetti per Riace, dove Mimmo Lucano è intenzionato a riannodare i fili del suo villaggio globale. "Sogno una Riace in ogni paese europeo", ci aveva detto in un'intervista, e ora è presumibile che manterrà entrambi gli incarichi politici. Una decisione in questo caso possibile perché il comune di cui è sindaco ha meno di 15.000 abitanti.

Il modello Riace esportato in Europa e l'impegno di Lucano nel doppio ruolo

La rinascita del modello Riace dove è nato e si è imposto all'attenzione di tutti, dunque, ma anche, dallo scranno europeo, l'azione contro tutte le guerre, la solidarietà al popolo palestinese e per chiudere il cerchio il contrasto all'attuale politica dell'immigrazione che passa per Cutro e si combatte anche a Bruxelles. Mimmo contro Giorgia, insomma. E restando a Riace, nel frattempo qui c'è stato l'anniversario dei Bronzi e toccherà ora al nuovo sindaco investire anche su questo percorso di sviluppo culturale, che di recente aveva portato la prima vera iniziativa concreta sul territorio con l'inaugurazione della sala multimediale, e ha in calendario nuovi scavi subacquei alla ricerca di nuovi reperti. Trifoli, della Lega, era della stessa coalizione del governo regionale, vedremo ora come proseguirà il sostegno di Occhiuto alla promozione dei Bronzi. Già nel programma di Lucano c'è poi il completamento di un pozzo che durante la sua amministrazione si era iniziato a realizzare per rendere autonoma l'erogazione idrica di Riace, favorendo l'indipendenza da Sorical.

E' una vittoria bis sospinta dal riconoscimento di un riscatto e su questa solidarietà Lucano sapeva di poter contare. Ma a fare la differenza doveva essere Riace e per questo il ritrovato sindaco è rimasto col fiato sospeso fino all'ufficialità degli scrutini. La sua lista indipendente, che si è guadagnata sette seggi, si chiama ‘Riace guarda il sole’ e per Mimmo è un po' l'inizio di un giorno tutto nuovo e luminoso.

La festa con i suoi sostenitori non potrebbe essere che sulle note di 'Bella ciao' e le prime battute rilasciate a caldo all'Ansa sono di grande emozione e priorità anche sentimentale per questo trionfo delle comunali rispetto a Strasburgo. Con una frecciata a Salvini e la Lega, bocciata dalla bassa percentuale e la mancata riconferma di Trifoli. "E' indescrivibile - ha detto -. Per me è la quarta volta ma questa è l'elezione più bella e importante perché proviene da una storia di sofferenza e di resistenza". 

"La destra avanza in Europa - ha aggiunto - ma la sinistra avanza da Riace. Dalla periferia dell'Italia è possibile fare partire una speranza per l'Europa e per il mondo. Ancora non so come mi dividerò tra gli impegni al Parlamento europeo e quelli di sindaco, ma non cambierà il mio rapporto con la politica vissuta. Credo di avere gli anticorpi giusti per non creare distanze con i cittadini. Riace ha avuto un'esperienza fantastica. Ha accolto persone in fuga dalle guerre e dalle miserie. È un'opera che non si vede perché immateriale, ma è questo il nostro biglietto da visita". 

La storia delle amministrazioni Lucano, l'arresto e l'aiuto ai migranti anche fuori dagli incarichi 

Lucano era già stato sindaco di Riace per tre mandati, dal 2004, decadendo dalla carica nel 2018 dopo il suo arresto nell'ambito dell'inchiesta Xenia sui presunti illeciti nella gestione del sistema di accoglienza dei migranti nella cittadina della Locride da lui guidata. Condannato in primo grado a 13 anni e due mesi di reclusione, con una pena quasi radoppiata rispetto alla richiesta dalla Procura della Repubblica di Locri, in appello è stato prosciolto dalle principali accuse e la condanna ridotta ad un anno e mezzo, con sospensione della pena. Durante la sua amministrazione a Riace una comunità di 450 rifugiati e immigrati si è insediata nel villaggioo dell'accoglienza, integrandosi con gli oggi circa 1800 abitanti del paese.

Nel 2019 Lucano aveva sostenuto la candidatura dell'assessora Spanò, che avrebbe poi perso contro Trifoli, ma l'ex sindaco è stato eletto unico consigliere della lista sconfitta di opposizione. Al di fuori delle cariche istituzionali, in questi anni l'impegno di Lucano per gli immigrati che vivono a Riace, anche in collaborazione con altre iniziative solidali, come l'ambulatorio creato da Isidoro Napoli, medico fondatore dell’associazione Jimuel.

I messaggi di congratulazioni e un segnale per le destre europee che parte dal territorio reggino

Sui social in tempo reale arrivano gli auguri di Gad Lerner, che sotto una sua foto con il neosindaco scrive: "Una piccola grande buona notizia in queste giornate difficili per l'Europa: Mimmo Lucano è stato rieletto sindaco di Riace. Ne sono felice. C'è giustizia a questo mondo". Ed erano stati già in tanti questa mattina a festeggiare il successo di Lucano nel voto europeo. I suoi 190.000 elettori italiani sanciscono non soltanto una vittoria personale ma la conferma del consenso attorno a una figura di contrasto alle destre e le politiche di governo.

E' l'anti-Giorgia ma anche la risposta a Vannacci, rivendicandosi promotore di un orgoglioso mondo al contrario edificato sui valori dell'umanità, l'ambiente, l'uguaglianza. Avs ne ha intuito il potenziale schierandolo su vari territori, e l'intesa dell'attivista riacese con Bonelli e Fratoianni ha portato in dote alla coalizione almeno due primati nelle circoscrizioni sud e nord-est, mentre in quelle nord-ovest e insulare è stato il secondo dietro Ilaria Salis.

E' stata proprio la forte personalità di entrambi a consentire ad Avs di superare lo sbarramento e approdare a Strasburgo. Adesso la decisione del seggio spetta agli eletti, e nel caso di Mimmo Lucano lo scorrimento della lista porterebbe, se il reggino scegliesse la circoscrizione meridionale, anche all'entrata in europarlamento di Francesco Borrelli, secondo votato. 

In Calabria Lucano è una valanga ma lo hanno votato di più a Cosenza. Reggio e Catanzaro avevano i loro big, Giusi Princi e Filippo Mancuso, ma nella città bruzia c'era Simona Loizzo, indietro di 2000 preferenze rispetto al concorrente di Avs. 

Tra i messaggi di congratulazioni per Lucano, Lorenzo Tosa scrive: "Oggi, nel pieno di quest’onda nera, abbiamo un bisogno disperato di persone come te a Bruxelles". E l'artista Nives Manara posta un bellissimo disegno realizzato all'epoca dell'arresto, nel quale Mimmo sorride insieme a un gruppo di migranti ospiti del modello Riace, tra i quali ci sono anche i Bronzi, antichissimi forestieri giunti dal mare. "Lucano è stato eletto! Nessuno ne parla perchè, secondo me è lui la vera spina nel fianco di questo potere fascista". 

Il disegno di Nives Manara

Dice bene Manara. Se fino ai risultati delle europee per il popolo delle sinistre era un vento felice, adesso la doppia elezione di Mimmo Lucano si riempie di peso e materia e svela il doveroso riflesso della vittoria di Giorgia Meloni, del successo dei principali partiti di governo. Un campanello che suona per ricordare che dall'altra parte qualcosa è acceso e di fronte al dilagante mantello delle destre in Europa in tanti dicono no, e lo dicono anche dalla Calabria, quel sud su cui rapidamente è stata piantata la bandierina di Fratelli d'Italia e Forza Italia. Lucano riparte da qui, da questo bisogno di una voce alternativa, che da domani c'è e dovrà farsi sentire.

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