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Il comizio

Forza Italia chiude la campagna per le Europee pensando al Comune

La vicepresidente della giunta regionale Giusi Princi con tutta la squadra di Forza Italia ha parlato del progetto politico. Il voto di sabato e domenica sarà anche un test elettorale

"Ora o mai più" è lo slogan di Giusi Princi per la sua candidatura alle Europee. È arrivata in Piazza Duomo a Reggio Calabria, dopo aver girato tutta la Regione, e adesso da questo palco chiude la lunga campagna elettorale. È un momento cruciale per la candidata al Parlamento europeo, in cui cerca di mobilitare gli elettori e rafforzare il proprio messaggio politico.

E lei, la vice presidente della Regione Calabria, candidata per Forza Italia, è emozionata quando prende la parola: "Sembra la festa della speranza, - dice - non mi sembra di partecipare ad un comizio. È la mia prima scesa in campo, mi hanno catapultato in questo mondo e io ho accettato perché voglio credere nel cambiamento".

Piazza Duomo si è riempita e sventolano le bandiere di Forza Italia. A sostenerla sono arrivati il governatore Roberto Occhiuto, il coordinatore regionale di Forza Italia e deputato Francesco Cannizzaro, l'onorevole Giovanni Arruzzolo e la sottosegretaria Matilde Siracusano, oltre a dirigenti locali e dei giovani azzurri che hanno aperto la manifestazione con l'intervento di Federico Milia.

Mancano poche ore al silenzio elettorale, a mezzanotte infatti scatta, e Princi dice: "Abbiamo bisogno di voi, di una rinnovata credibilità, di speranza che si traduca attraverso il voto che ci dà la possibilità di agire. La Calabria e Reggio hanno bisogno di opportunità". 

Giusy Princi ha affrontato diversi temi cruciali durante il suo discorso. Ha sottolineato l'importanza della partecipazione attiva dei cittadini alle elezioni europee, evidenziando come il voto rappresenti un'opportunità per influenzare le decisioni che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini.

Un discorso appassionato

"Mi piace parlare alla pancia della gente", dice. "Vi invito ad andare a votare, io sarò la voce di Calabria".  Nel suo intervento, Princi ha toccato argomenti di grande rilevanza per il Sud Italia e per l'intero paese. Ha parlato della necessità di un'Europa più vicina ai bisogni dei cittadini, capace di promuovere politiche che sostengano lo sviluppo economico e sociale delle regioni meno avvantaggiate.

"Un'Europa che investe nelle infrastrutture, nell'innovazione e nella formazione è un'Europa che crea opportunità per tutti," ha dichiarato con passione Princi. "Dobbiamo essere protagonisti del nostro futuro, contribuendo alla costruzione di un'Unione Europea più giusta e solidale". La gente l'acclama: Gridano: "Giusi! Giusi!" e lei continua a parlare. 

I giovani e il lavoro

Particolare enfasi è stata posta sulle politiche giovanili. Princi ricorda i tanti, troppi giovani, che hanno lasciato Reggio, la Calabria, dopo essersi formata per andare a lavorare al Nord. Dice servono misure concrete per favorire l'occupazione giovanile, sottolineando l'importanza di creare un ambiente favorevole all'imprenditorialità.

"I giovani sono il futuro dell'Europa, ed è nostro dovere fornire loro gli strumenti necessari per realizzarsi e contribuire alla crescita del nostro continente" ha affermato la candidata. "L'innovazione deve essere al centro delle nostre politiche, per costruire un'Europa competitiva e sostenibile".

Ci sono gli striscioni a sostenere questa donna azzurra: "Il tuo Mannoli è con te" è uno dei tanti a ricordare il grande legame con la sua terra, con l'Aspromonte e anche la sua musica. Prima dell'inizio del comizio infatti si è ballato a suon di tamburello la tarantella. 

Giusi Princi, che ha scelto di presentarsi alla piazza, in jeans e scarpe da ginnastica, con giacca bianca, ha parlato a braccio e ha conquistato la platea. 

L'entusiasmo dei presenti era palpabile, con applausi e cori di sostegno che hanno accompagnato tutto il discorso di Princi. La candidata ha concluso il suo intervento ringraziando i cittadini per il loro supporto e invitandoli a recarsi alle urne.

"Il vostro voto è fondamentale per il nostro futuro. Insieme possiamo fare la differenza," ha concluso Princi. 

Il voto alle Europee però per Forza Italia è anche un test elettorale. Lo dice chiaramente Matilde Siracusano: "Sono anche un test nazionale e lunedì dedicheremo il risultato al nostro Silvio Berlusconi, noi ci crediamo e vinciamo". 

La scuola della Pubblica amministrazione e la città

Poi tocca a Francesco Cannizzaro arringare la folla. Ricorda i successi e l'impegno di Forza Italia per la città e i luoghi comuni da sfatare e come Reggio è stata aggredita da una giustizia non giusta. 

Poi ecco che lancia un messaggio da piazza Duomo per Palazzo San Giorgio, per il sindaco Falcomatà: "Noi non siamo stati qui ad etichettare un sindaco, noi abbiamo lavorato, noi non facciamo chiacchiere e annunci, ma facciamo fatti.

Buffoni, vergognatevi, grida Cannnizzaro, rivolto all'amministrazione comunale e aggiunge: "Voi fate conferenza stampa per inaugurare i bagni pubblici, noi invece abbiamo fatto cose concrete: abbiamo portato i finanziamenti per il porto di Reggio Calabria e il lido comunale, la scuola della Pubblica amministrazione a Reggio".

Poi dice con chiarezza: "Stiamo lavorando per riprendere le rendini della città con una coalizione compatta del centro destra, guidata da Forza Italia".

"Il nostro obiettivo era ricompattare un'intera regione, - dice ancora Occhiuto - tutte le forze migliori, su un unica candidatura su Giusi Princi, in Abruzzo, in Molise, e nella circoscrizione per il Sud in Europa. Vi chiedo in questi ultimi minuti, chiamate a chi ancora è indeciso, spiegate perché è importante andare a votare per Giusi Princi, per Forza Italia.  Dopo trent'anni Reggio avrà il suo eurodeputato, non sarà la vittoria di Giusi, di Cannizzaro, di Occhiuto, ma della Calabria". 

"Oggi sono sicuro il 10 giugno guardando i risultati delle Europee e di Forza Italia, diranno che Reggio Calabria è la capitale di Forza Italia", - dice il governatore Occhiuto chiudendo la manifestazione.

"Voglio dire che i risultati conseguiti per Reggio Calabria sono ancora poco cosa rispetto a quello che vogliamo ancora fare. Quando mi sono insediato, l'aeroporto era morto, trascurato. Poi ho parlato con il ceo di Ryanair Eddie Wilson ed è cambiato tutto".

"Noi ci espriamo con i fatti di governo, con le parole dell'onestà e della verità, - continua Occhiuto - dove sono quelli della sinistra che ci facevano le pernacchie. Ancora abbiamo da fare moltissime cose, tante risorse e tanti giovani che meritano una regione diversa, per la Calabria e per la provincia di Reggio Calabria. Le faremo in questi due anni e mezzo che ancora ci restano. 

Abbiamo la convinzione di aver fatto di più che nei trent'anni precedenti ma penso anche alle cose che ancora dobbiamo fare". 

"Abbiamo cambiato la narrazione della Calabria, basta pensare che essere calabresi non può essere un marchio negativo. La 'ndrangheta non può essere un alibi. L'abbiamo detto che ci fa schifo, ma si combatte con azioni concrete e creando sviluppo". 

Poi prima di lasciare il palco il governatore Occhiuto infiamma il suo popolo e dice: "Domani dovete andare a votare anche per dare forza alla Regione, per dare forza a Reggio, per Giusi e Ciccio Cannizzaro che in questi anni ha già fatto cose incredibili al Parlamento ma che se avrà ancora più forza potrà farle al Governo del Paese", e ancora: "Quando arriverà il tempo per il centro destra di scegliere il candidato per il sindaco a Reggio Calabria, noi non ce lo faremo indicare, ma avremo la forza di scegliere il nostro candidato perché saremo il partito più forte". 

La piazza applaude, grida, è in festa. Le bandiere di Forza Italia sventolano e c'è chi sogna di poter mettere il vessillo su Palazzo San Giorgio.

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