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La lunga marcia

Elezioni, Giusi Princi la prima donna reggina al Parlamento europeo

La lunga marcia della vicepresidente della Regione Calabria, eletta nelle liste di Forza Italia, dall'Aspromonte a Strasburgo

Ha aspetto di superare gli ottantamila voti, solo dopo, Giusi Princi ha brindato con la sua squadra alla vittoria per le Europee. Nella segreteria politica di Forza Italia, in via Quartiere Militare, nei pressi della sede del Consiglio regionale della Calabria, è stata una lunga notte quella appena passata. 

Qui la vicepresidente della giunta regionale della Calabria, insieme al suo staff, agli amici e parenti, ha seguito lo spoglio e l'andamento delle sezioni scrutinate. Solo verso le sette del mattino, quando si è toccato quota ottantamila preferenze la prudenza ha lascito spazio alla gioia, all'emozione, e così si è brindato per festeggiare l'elezione al Parlamento di Strasburgo. 

Con 84mila voti, Giusi Princi porta Reggio in Europa. La Calabria la premia con un boom di preferenze, più di 65mila, delle quali ben oltre 30mila arrivano da casa sua, la Città metropolitana, che si pone come la provincia più azzurra.

È stata una lunga marcia, quella di Giusi Princi, per la conquista del seggio. Una marcia che ha fatto con il sostegno di tutta Forza Italia, dal presidente Antonio Tajani sceso in riva allo Stretto per la sua candidatura, per passare dal coordinatore regionale Francesco Cannizzaro, sino al presidente della Regione Roberto Occhiuto. 

Un progetto politico sostenuto dagli amministratori locali azzurri che hanno creduto nelle competenze di Giusi Princi che, durante la campagna elettorale, ha ripetuto: "Sto studiando. È una sfida interessante e dopo cinque ore di discussione con Francesco Cannizzaro, alla fine, ho accettato la candidatura. Solo dopo che capisco il progetto, che lo condivo, do il mio consenso. Ho fatto quindi una scelta consapevole, convinta, di poter contribuire a cambiare il futuro della Calabria in Europa. Penso al mondo della scuola e a quello del lavoro, alle pari opportunità e anche alla lotta per l'aumento degli stipendi dei docenti, che in Italia sono quelli più bassi d'Europa". 

Giusi Princi mentre vota (Foto fb gruppo)Una lunga marcia che passa anche dal territorio e dal suo forte legame con Mannoli. Qui, infatti, a Santo Stefano la vicepresidente Princi è tornata per votare. La sua storia inizia da qui, dal cuore dell'Aspromonte dove è crescita e dove torna sempre.

Identità, territorio, coerenza sono le parole chiave di questa donna che viene dal mondo della scuola essendo dirigente, con la passione per la politica, e trascinata dal cugino Ciccio Cannizzaro ha scoperto la possibilità di mettersi in gioco per cambiare le cose. 

A Mannoli, come sempre, ad attenderla c'era la mamma Lina che ha trasmesso a Giusi i valori per lo studio e il sacrificio, e infatti la vicepresidente regionale dice sempre che mette il massimo della determinazione per raggiunge gli obiettivi.

Giusi Princi e la mamma (Foto Fb Insieme per Giusi Princi)

A Santo Stefano su 492 votanti, 359 hanno votato per Giusi e Forza Italia ha ottenuto il 73% del consenso. Ma sicuramente Giusi Princi alle prime ore di questa giornata avrà sentito ancora più forte quel brivido di emozione e di orgoglio che l’accompagna sin dalla campagna elettorale, avendo acquisito la consapevolezza che è la prima donna reggina a conquistare lo scranno europeo. 

Giusi Princi è infatti la prima parlamentare europea di Reggio Calabria a essere eletta. Nelle legislature passate ci furono infatti altri due reggini: Gaetano Cingari e Tommaso Rossi. 

Nelle legislature passate i reggini al Parlamento europeo

Lo storico, professore, Gaetano Cingari, anche lui vice presidente della Regione, andò a Strasburgo da subentrato il tre ottobre 1983 sino a luglio del 1984 nel gruppo socialista e poi per due anni da eletto tra 1992 e 1994, alla sua morte. 

Anche Tommaso Rossi è subentrato al Parlamento europeo il 28 gennaio 1985 in sostituzione di Alfredo Reichlin, dopo essere stato candidato alle elezioni del 1984 per le liste del Pci.

Poi c'è stato anche Umberto Pirilli, di Gioia Tauro, già presidente della Provincia di Reggio Calabria, che è stato eletto, con 46.876 preferenze, all'europarlamento con Alleanza nazionale nel 2004 al 2009. 

Dopo quindici anni ecco che ritorna quindi un rappresentante di Reggio Calabria al Parlamento europeo e con lei, seppur di schieramenti opposti, ci sarà anche l'altro reggino, Mimmo Lucano eletto nella lista Alleanza Verdi-Sinistra.

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