Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Il governo calabrese è ancora azzurro: Roberto Occhiuto eletto presidente

L'esponente di centrodestra è stato sostenuto da sette liste. Attualmente ha incassato oltre il 50% delle preferenze

Forza Italia siede, nuovamente, sul più alto scranno della Regione Calabria. Roberto Occhiuto, l'imprenditore cosentino, cinquantaduenne, ha vinto la competizione elettorale e adesso per i prossimi cinque anni guiderà la Calabria. 

Quando il Viminale ha scrutinato solo 189 su 2.421 sezioni, prima delle diciannove, già è dato per vincente e così nel suo quartier generale a Gizzeria Lido, all'hotel Marechiaro, lo acclamano forti del dato del 55,48%, lasciando la Bruni a 28,95, de Magistris a 14,29 e Oliverio a 1,27. 

Ci sono i big della politica, c'è Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore unico nazionale di Forza Italia quando il neo governatore sale sul palco e dice subito: “Abbiamo vinto, abbiamo vinto bene e io sono felice, ringrazio gli elettori, ringrazio i calabresi”. Una vittoria che ha voluto "dedicare ai miei figli, Angelica e Marco, spero di rendere orgogliosi anche loro come calabresi per il lavoro che farò da domani in poi".

Poi aggiunge: “La metà dei calabresi non è andato a votare, noi vogliamo riconquistare questa fiducia, abbiamo le risorse del PNRR e adesso, mi impegnerò a fare in modo che i giovani della Calabria possano decidere se rimanere o no, senza essere costretti ad andare via. Il primo impegno sarà la sanità e adesso chiediamo solo al Governo di aiutarci per far sì che la Calabria sia raccontata in maniera diversa, come la Calabria che l'Italia non si aspetta”.

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Roberto Occhiuto prende così il posto dell'azzurra Jole Santelli che per soli otto mesi è stata presidente (dal 15 febbraio 2020 fino al giorno della sua morte). Chiamati al voto, dunque, i calabresi hanno risposto svogliatamente: l’affluenza alle urne è bassa, infatti, e si attesta al 44,36% così come alle scorse elezioni regionali.

Eppure il neo presidente, laurea in economia, giornalista, proprietario di tv private e politico di lungo corso ha saputo unire il centro destra sotto il suo nome. Così la sua campagna elettorale, malgrado le difficoltà della pandemia, è partita bruciando sul tempo gli avversari: Amalia Bruni, Luigi de Magistris e Mario Oliverio, lasciando divisa, come sempre, la sinistra e il centrosinistra.

Una campagna, forte anche nella comunicazione nel pieno stile berlusconiano, che ha puntato sull’alleanza con Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Forza Azzurri, Coraggio Italia e Noi con l’Italia e con una visione per la ripartenza di questa terra del Sud. 

Per riuscire a portare la vittoria a casa, Occhiuto ha avuto il sostegno del suo partito e dei ministri che sono scesi al Sud per dare una mano. Una sfida, questa, giocata anche all'interno di Forza Italia, infatti, che non voleva perdere in alcun modo il risultato delle scorse regionali quando risultò primo partito in Calabria. Adesso però c'era a scalpitare anche la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia della Meloni, entrambi guardavano con molto interesse alla Calabria per consolidarsi.

Forte della sua squadra, ha incontrato i calabresi: i cosentini prima di tutto dove è di casa, visto anche il fratello Mario sindaco per dieci anni, e poi via via tutte le città fino a Reggio dove ha avuto l'appoggio forte di Francesco Cannizzaro. Subito il ministro Renato Brunetta ha esultato così come lo stesso cavaliere Berlusconi che ha fatto sapere che “non c'è centrodestra senza Forza Italia” e qui il centrodestra ha lavorato unito.

Il neo presidente ha lasciato il suo ruolo di capogruppo a Montecitorio per fare il governatore e ritorna così in Regione dove era stato consigliere regionale e anche vicepresidente del Consiglio regionale. La carriera politica di Occhiuto, infatti, inizia presto e con Forza Italia non è sempre stato amore. Lasciò Bersluconi, infatti, per seguire Pier Ferdinando Casini e il Centro Cristiano Democratico e poi l'Udc. Non è sempre stata vittoria: nel 2009 infatti, si candidò a presidente della Provincia di Cosenza e fu sconfitto.  Adesso il neo governatore dovrà capire come formare la squadra di governo anche tenendo conto dei risultati degli alleati.

Ha già detto a ReggioToday che la sanità sarà uno degli obiettivi primari: “La rinascita della Calabria deve partire da questo punto, ed io da presidente di Regione seguirò in prima persona questo dossier. Poi dobbiamo gettare le basi per creare occupazione. Abbiamo un costo del lavoro più basso rispetto ad altre realtà territoriali ad esempio del Settentrione, usando i fondi sociali europei potremo rendere ancor più conveniente assumere in Calabria. E in questo scenario va rilanciato il turismo, che deve diventare sempre più la nostra prima industria. Abbiamo 800 chilometri di costa, bellezze naturali che il mondo ci invidia. Dobbiamo valorizzare il brand Calabria, il made in Calabria, e lavorare sin da subito, è inutile farlo a ridosso dell’estate, per avere un mare pulito tutto l’anno, bloccando l’inquinamento indiscriminato e gli scarichi abusivi”.

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