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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica

Forza Italia avverte la Lega: "In Calabria vinciamo con il nostro simbolo e le liste civiche"

Il coordinamento regionale azzurro invita i vertici nazionali a non cedere alle pretese di Matteo Salvini. La dichiarazione del deputato Roberto Occhiuto, fratello del candidato di FI

Il caso scoppiato in Calabria per le imminenti elezioni regionali continua ad agitare il centrodestra. Dopo l'altolà della Lega, Forza Italia non intende mollare la presa e ribadisce che il suo candidato governatore resta Mario Occhiuto. 

Il coordinamento regionale azzurro che ha lanciato il nome dell'attuale sindaco di Cosenza, incassando l'ok di Silvio Berlusconi, invita i vertici nazionali a non cedere alle pretese di Matteo Salvini, prima per una questione di orgoglio e di credibilità, poi per un fatto di rispetto nell'ambito della coalizione.  "L'ala sudista forzista che fa capo a Mara Carfagna e chi non ha mai digerito l'idea di un centrodestra a trazione salviniana e di un partito subalterno al Carroccio, - scrive l'Adnkronos - è pronto a fare le barricate e attendono un segnale da Arcore".

Molti azzurri si chiedono: "Ma come, abbiamo detto sì alla manifestazione di piazza San Giovanni organizzata dalla Lega il 19 ottobre e poi accettiamo schiaffi sul territorio come quello in Calabria? Non vogliono morire salviniani o consegnarsi nelle mani dei renziani". Intanto arriva anche la dichiarazione del deputato e vicepresidente vicario del gruppo azzurto alla Camera Roberto Occhiuto, fratello di Mario, che spiega all'Adnkronos: "In Calabria Forza Italia, insieme alle liste civiche, in base al principio dell'allargamento della coalizione sempre auspicato dal Cav, è capace di vincere". 

"A Cosenza con Mario Occhiuto sindaco vincemmo al primo turno due anni fa con il 60% e solo liste civiche", ricorda Roberto Occhiuto che manda un messaggio agli alleati, Fdi e Lega, in particolare a Salvini: "Ecco, in Calabria siamo in grado di vincere col simbolo di Forza Italia e quattro liste civiche. Intelligenti pauca...".

"Se ad uno schiaffo non rispondi dove in una Regione avresti la forza di rispondere, allora Forza Italia è propria finita e ormai si è consegnata alla Lega", dice un big dell'ala sudista azzurra vicino a Mara Carfagna, che sta seguendo da vicino la 'pratica'."  Adesso toccherà a Berlusconi, sbrogliare questa intricata matassa e provare a serrare i ranghi, ricompattando il partito.

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