Forza Italia avverte la Lega: "In Calabria vinciamo con il nostro simbolo e le liste civiche"

Il coordinamento regionale azzurro invita i vertici nazionali a non cedere alle pretese di Matteo Salvini. La dichiarazione del deputato Roberto Occhiuto, fratello del candidato di FI

Mario Occhiuto e Matteo Salvini

Il caso scoppiato in Calabria per le imminenti elezioni regionali continua ad agitare il centrodestra. Dopo l'altolà della Lega, Forza Italia non intende mollare la presa e ribadisce che il suo candidato governatore resta Mario Occhiuto. 

Il coordinamento regionale azzurro che ha lanciato il nome dell'attuale sindaco di Cosenza, incassando l'ok di Silvio Berlusconi, invita i vertici nazionali a non cedere alle pretese di Matteo Salvini, prima per una questione di orgoglio e di credibilità, poi per un fatto di rispetto nell'ambito della coalizione.  "L'ala sudista forzista che fa capo a Mara Carfagna e chi non ha mai digerito l'idea di un centrodestra a trazione salviniana e di un partito subalterno al Carroccio, - scrive l'Adnkronos - è pronto a fare le barricate e attendono un segnale da Arcore".

Molti azzurri si chiedono: "Ma come, abbiamo detto sì alla manifestazione di piazza San Giovanni organizzata dalla Lega il 19 ottobre e poi accettiamo schiaffi sul territorio come quello in Calabria? Non vogliono morire salviniani o consegnarsi nelle mani dei renziani". Intanto arriva anche la dichiarazione del deputato e vicepresidente vicario del gruppo azzurto alla Camera Roberto Occhiuto, fratello di Mario, che spiega all'Adnkronos: "In Calabria Forza Italia, insieme alle liste civiche, in base al principio dell'allargamento della coalizione sempre auspicato dal Cav, è capace di vincere". 

"A Cosenza con Mario Occhiuto sindaco vincemmo al primo turno due anni fa con il 60% e solo liste civiche", ricorda Roberto Occhiuto che manda un messaggio agli alleati, Fdi e Lega, in particolare a Salvini: "Ecco, in Calabria siamo in grado di vincere col simbolo di Forza Italia e quattro liste civiche. Intelligenti pauca...".

"Se ad uno schiaffo non rispondi dove in una Regione avresti la forza di rispondere, allora Forza Italia è propria finita e ormai si è consegnata alla Lega", dice un big dell'ala sudista azzurra vicino a Mara Carfagna, che sta seguendo da vicino la 'pratica'."  Adesso toccherà a Berlusconi, sbrogliare questa intricata matassa e provare a serrare i ranghi, ricompattando il partito.

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