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I sindaci davanti a palazzo Campanella

I sindaci davanti a palazzo Campanella

Iniziativa rifiuti flop, centrodestra all'attacco: "Con quale coraggio Falcomatà protesta?"

L'intervento di Forza Italia, FdI, Lega e Udc dopo l'iniziativa di questa mattina: "Governa da 6 anni e fino a ieri con Oliverio, l'emergenza è ormai perenne e loro sono gli unici responsabili di questo disastro"

Alcuni sindaci della Città metropolitana, guidati dal primo cittadino Giuseppe Falcomatà, questa mattina, hanno protestato contro la Regione, pacificamente, "ai piedi" di palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, per la pericolosa bomba sanitaria dell'emergenza rifiuti.

Sull'argomento è intervenuto il centrodestra unito che non intende, si legge in nota, "evidenziare la pochezza politica del sindaco, che annuncia una grande protesta contro la Regione Calabria con tutti i primi cittadini della provincia e poi non riesce a portare neanche i sindaci del suo stesso partito! Soltanto 8 su 97, lo hanno accompagnato a palazzo Campanella: evidentemente anche a sinistra la stragrande maggioranza degli amministratori ha capito che c'è un limite a tutto e ha scelto di non perdere la dignità".

Secondo i rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e Udc, Falcomatà "dovrebbe protestare soltanto contro se stesso, principale responsabile - insieme ai suoi compagni di partito che hanno governato la Regione fino a ieri - dell'emergenza rifiuti che ininterrottamente da anni attanaglia Reggio Calabria".

L'emergenza rifiuti non è certo una novità di questi giorni, incalza il centrodestra "Falcomatà è sindaco da ormai quasi 6 anni, e sin dai primi giorni del suo insediamento nell'autunno 2014 la città ha dovuto sopportare una situazione di emergenza vergognosa, che si trascinava dalla gestione commissariale del Comune tra 2012 e 2014 e non aveva mai avuto precedenti nella storia pregressa della città.

Una situazione che si è aggravata ulteriormente quando ha voluto imporre il metodo della raccolta differenziata porta a porta, spostando il problema dai cassonetti stracolmi di immondizia, ai portoni di ogni abitazione, rendendo la situazione ancor più emergenziale per il decoro e la salute pubblica.

A tal proposito, Falcomatà dovrebbe spiegarci innanzitutto perchè - se davvero il problema fosse soltanto quello delle discariche gestite dalla Regione come asserisce a Reggio Calabria non viene raccolta la plastica, non vengono raccolte le frazioni di carta e cartone, umido organico e vetro, che non dovrebbero finire in discarica ma dovrebbero alimentare il ciclo dei rifiuti differenziati con il riciclo.

A questo punto è evidente che sta smascherando da solo i malfunzionamenti della raccolta differenziata, perchè se fosse solo un problema di discariche regionali, dovrebbe rimanere non raccolta soltanto l'indifferenziata. Invece a Reggio Calabria è da settimane che in varie zone della città non passa nessuno a raccogliere alcun tipo di rifiuto, tantomeno quelli che i cittadini con enormi sacrifici differenziano credendo di rispettare l'ambiente. Per poi essere beffati dai loro stessi amministratori comunali".

Per quanto riguarda l'attività della Regione, il centrodestra ricorda che "Jole Santelli si è insediata alla guida della Calabria appena 3 mesi fa, e ha immediatamente dovuto affrontare, tra l'altro egregiamente, l'emergenza Coronavirus. Reggio Calabria è soffocata dai rifiuti da 6 anni, sei anni in cui Falcomatà ha ininterrottamente guidato il territorio con il governo regionale dell'amico Oliverio e governi nazionali sempre del suo stesso partito". 

I rappresentanti di destra si interrogano: "Con quale faccia e con quale coraggio oggi il indaco scarica le responsabilità di una situazione nata e aggravata mentre la sinistra governava tutto, su chi è arrivato alla Regione da poche settimane, vincendo le elezioni proprio perchè la gente è stanca degli errori di Falcomatà e dei suoi compagni di partito?

E' possibile che il sindaco non se ne renda conto, e alimenta proteste e critiche come se fosse all'opposizione? E' stato Falcomatà, infatti, a non attivare gli ATO, a rimanere immobile di fronte all'esigenza di far funzionare il termovalorizzatore di Gioia Tauro, a rimanere in silenzio con il suo amico Oliverio mentre negli anni succedeva questo disastro.

E adesso che Jole Santelli, insieme al nuovo assessore all'Ambiente della Regione che è un certo comandante Ultimo, sta lavorando con serietà per porre fine allo scandalo della mangiatoia della discarica di Crotone alimentata dalle "urgenze" della politica Pd con il conferimento ai privati che ha fatto lievitare il costo incredibilmente da 78 euro a tonnellata, a 162 euro a tonnellata, anzichè stare affianco al nuovo corso regionale, sostenendo le esigenze della buona politica in una battaglia comune contro le inefficienze, gli sprechi e la cattiva gestione pubblica, lui cerca di ribaltare la frittata nell'inutile tentativo di fare campagna elettorale in vista delle comunali.

Non ha ancora capito che è tutto inutile. Il Sidnaco faccia chiarezza, invece, sulla differenziata reggina, perchè non vengono raccolte plastica, vetro, carta e cartone, anzichè starnazzare contro chi sta tentando di risolvere un problema mettendo le toppe al disastro combinato dal Pd nella Regione".

"Infine - conclude la nota - dovrebbe spiegarci com'è che ha accumulato debiti stratosferici sia con Avr che con la Regione, mentre i lavoratori non vengono pagati da mesi e annunciano un nuovo sciopero, se i reggini pagano da 8 anni la tassa sulla spazzatura più alta d'Italia con incassi di diversi milioni di euro l'anno nelle casse di Palazzo San Giorgio. Dove sono finiti tutti quei soldi?".

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