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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Curiosità sul voto

Emigrato in Francia torna a Reggio per votare Giorgia Meloni

Domenico, reggino che lavora a Lille, festeggia con una maglietta di Fratelli d'Italia: "Sono felice che per la prima volta governi una donna, farà bene"

Uno dei temi più dibattuti di questa tornata elettorale è stato l’astensionismo forzato dei fuori sede, soprattutto studenti, che non hanno votato perché impossibilitati a sostenere le spese di viaggi da migliaia di chilometri di distanza. A Reggio sono in tanti ad essere in questa situazione, e si è legata la loro involontaria assenza alle urne come concausa del record negativo dell’affluenza che nella nostra regione è stata maglia nera nazionale.

Ma non per tutti è così, anzi c’è anche chi non ha mai avuto dubbi sull’intenzione di tornare in città per votare e soprattutto senza indecisioni. Ad esempio il reggino Domenico, che vive da anni a Lille, in Francia, e ascoltando il suo riconoscibile accento d'Oltralpe nessuno indovinerebbe che è nato qui.

Stamattina, in giro sulla sua bicicletta prima che la pioggerella si trasformasse in acquazzone, indossava una maglietta con annessa pubblica dichiarazione di voto e teneva ad esibirla, tanto da far capolino dietro il cronista durante una diretta televisiva per mostrare con orgoglio la scritta Fratelli d’Italia stampata sul fondo tricolore della t-shirt.

“L’ho fatta fare prima delle elezioni – ci dice – perché ero certo del successo di Giorgia Meloni, sono venuto apposta per votare il suo partito perché credo che avere una donna al governo sia un evento importante per l’Italia e volevo sostenerla”. Padre di tre figli, Domenico spiega: “Sono emigrato proprio per questo motivo, in Italia una famiglia numerosa non può sopravvivere, mentre in Francia ci sono tante facilitazioni, lì aiutare le madri e i padri è una cosa normale. Vorrei tornare a vivere nel mio paese e per questo spero che la situazione adesso cambi”.

Il giovane vuole precisare che il costo del viaggio come deterrente al rientro nella propria residenza per votare secondo lui è solo una scusa: “Non è un costo insostenibile perché i biglietti sono ridotti, sui giornali non si dice mai che per gli elettori fuori sede ci sono state riduzioni dei costi, io stesso sono qui grazie allo stato, che ha pagato il 70% delle spese del mio viaggio. Chi voleva davvero votare avrebbe potuto fare come me”.

Soddisfatto della vittoria di Fratelli d’Italia, Domenico conclude: “Mi sono interessato subito al progetto di Giorgia Meloni, sono certo che migliorerà tante cose di questo paese". Ma perché l'ha votata, cosa l'ha convinto così tanto, visto a distanza, dalla Francia? "E' una donna e aiuterà le famiglie, per questo ho voluto dare il mio contributo per la sua elezione”.

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