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Il rapporto annuale

Il primo anno della garante Stanganelli, bilancio tra emozioni e visione del futuro

Presentata la relazione dell'attività della figura a tutela della salute, nominata per la prima volta nella Regione Calabria

Un pubblico non soltanto di autorità pubbliche ma soprattutto composto da medici, rappresentanti delle associazioni e persone comuni portatrici di bisogni sanitari ha riempito la sala Monteleone del consiglio regionale per partecipare alla relazione annuale di Anna Maria Stanganelli. E' la comunità che in questo lungo e intenso avvio di mandato della garante regionale della salute si è sentita ascoltata e accolta, e ha ricevuto risposte e impegni concreti.

Questo primo tempo è stato proficuo per la docente e ricercatrice di Cinquefrondi con esperienze in politica, la cui nomina ha fatto esordire la figura istituita con la legge regionale 22 del 10 luglio 2008, ma mai attribuita fino allo scorso anno. Il presidente regionale Filippo Mancuso, presente all'incontro per i saluti istituzionali insieme alla vicepresidente della giunta Giusi Princi, ha ricordato con soddisfazione come la Calabria abbia finalmente completato l'individuazione dei garanti, compreso quello di riferimento per le persone con disabilità, e ha tracciato un bilancio positivo dell'attività di Stanganelli. "Ad un anno dall'insediamento - ha affermato - l’azione della garante, cooperando  con le Istituzioni sanitarie e con questa presidenza, si è meritoriamente  collocata al crocevia tra la promozione di politiche preventive e la gestione delle criticità poste alla sua attenzione". Mancuso ha poi aggiunto: "Nonostante le molteplici criticità della sanità, la garante ha fronteggiato una sfilza di sfide, in un contesto in cui risorse limitate, difficoltà infrastrutturali e situazioni di emergenza hanno rappresentato ostacoli significativi.  Attraverso il suo impegno, si è favorita la soluzione di tante problematiche, sapendo che molto è stato fatto e che c’è ancora tanto da fare". 

Giornata dedicata al piccolo Mariano, bambino con disabilità definito 'capitano dei diritti'

Per Anna Maria Stanganelli oggi è stato un giorno di festa, che ha voluto celebrare con la stessa modalità inclusiva che ha da subito caratterizzato il suo ruolo. In sala gli interventi sono stati tradotti per i sordi da un interprete lis, e la relazione è stata dedicata a un ospite a cui la garante tiene molto, il piccolo Mariano, definito "capitano dei diritti". Presente con la madre Tamara De Fazio, il ragazzo lametino con grave disabilità rappresenta il simbolo del percorso portato avanti dalla garante per sostenere i diritti dei malati e le persone svantaggiate. Stanganelli ha appreso la sua storia da una testata giornalistica calabrese, che aveva dato voce alla famiglia denunciando i tanti viaggi della speranza fuori regione per poter garantire cure efficienti al figlio, affetto da una malattia rara che comporta obesità e problemi di deambulazione. La madre chiedeva aiuto per ottenere una sedia a rotelle speciale adatta al ragazzo, per la quale le era stato richiesto un contributo economico insostenibile. Stamattina Stanganelli ha condiviso pubblicamente la bella notizia dell'attribuzione della carrozzina senza spese, un traguardo raggiunto in sinergia con il commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro, Antonio Battistini. Mariano, sorridente ed emozionato, l'ha sfoggiata con i colori della sua squadra del cuore, la Juventus. 

Le segnalazioni dal territorio e le criticità accolte nell'intervento del ministro Schillaci

Dal rapporto annuale della garante emergono le segnalazioni ricevute dall'utenza, dove il Gom ha in generale meno riscontri negativi rispetto agli altri ospedali calabresi ma è ritenuto molto carente ad esempio sotto l'aspetto dell'umanizzazione e la tutela dei degenti, per le cure oncologiche. Ma l'azienza sanitaria di Reggio Calabria ha le percentuali più alte, soprattutto per il degrado ambientale delle strutture, la carenza di guardie mediche chiuse, i tempi di attesa in pronto soccorso, il comparto della salute mentale e l'assistenza primaria di base.

L'intervento del ministro Schillaci

Temi di cui ha parlato il ministro Orazio Schillaci, in videocollegamento durante l'incontro: "Stiamo facendo quanto nelle nostre capacità per potenziare il servizio sanitario calabrese, infondendo il massimo sforzo. Si tratta però di interventi che richiedono tempo, e un lavoro importante è già in atto in Calabria grazie al governatore Roberto Occhiuto, che sta facendo molto per migliorare l'assistenza sanitaria in questa regione". Schillaci ha ricordato i cambiamenti che arriveranno con la riforma dell'assistenza territoriale e le relative risorse del Pnrr e i fondi stanziati per i rinnovi contrattuali dei medici. Ricordando anche Lilia Gaeta nel ribadire l'impegno per i reparti oncologici, il ministro ha avuto parole di grande stima per la garante: "Questo è un ruolo delicato, che richiede capacità di ascolto, fa da stimolo alle istituzioni perché facciano meglio e contribuisce a costruire quella fiducia dei cittadini nella sanità pubblica che purtroppo manca. Sono riconoscente alla professoressa Stanganelli - ha dichiarato - per la sensibilità con cui ha lavorato, che fa parte dell'opera di tutte le donne e tutti gli uomini che ogni giorno si impegnano per tradurre in modo concreto la missione di cui è investito il ministero della salute". 

Schillaci ha poi citato le aggressioni al personale sanitario, un fenomeno allarmante per il quale da parte della garante Stanganelli si è registrata l'iniziativa della costituzione di parte civile dell'ufficio nei procedimenti penali per questi reati. Il ministro ha sottolineato come lo stato stia reagendo con l'inasprimento delle pene e una maggiore attenzione alla sicurezza delle strutture sanitarie. 

Ripercorrendo le tante iniziative pubbliche di questi mesi, che l'hanno vista in comunicazione costante con le istituzioni sanitarie, gli operatori del settore e i cittadini, per il territorio di Reggio nella sua relazione Anna Maria Stanganelli ha citato gli incontri con Maria Antonietta Rositani sul contrasto alla violenza di genere, e con Mario Nasone, presidente del centro comunitario Agape, Mario Nasone, che ha segnalato le problematiche dei minori che soffrono di disturbi psichiatrici e il loro diritto ad essere seguiti da strutture specializzate. 

Un anno punteggiato di storie e interventi per i malati e le persone svantaggiate

Tanti i casi presi in carico dalla garante. A Taurianova si è rivolto a Stanganelli un giovane affetto da una forma di ipogonadismo permanente, condizione che impone la necessità di una terapia ormonale sostitutiva continuativa a base di testosterone. Il giovane F. ha chiesto che le formulazioni del farmaco fossero concesse attraverso il servizio sanitario ai pazienti che come lui hanno la patologia diagnosticata e certificata da medici specialisti, e grazie alle interlocuzioni della garante con il settore competente della Regione Calabria, l’Asp di Reggio e la farmacia territoriale di Taurianova, questo diritto è stato ottenuto. 

E ci sono molte altre storie. Dalla carrozzina elettrica attribuita al malato reggino che aveva denunciato l'impossibilità di spostarsi nelle strade della città; alla sepoltura garantita a Yulia Astafieva, la giovane ucraina uccisa dal compagno, la cui salma giaceva da oltre tre mesi nell’obitorio dell’ospedale di Locri ed è stata trasferita a Rosarno, dove la donna viveva con regolare permesso di soggiorno; poi il supporto per Sabina Radu, 36enne di Taurianova affetta da Sla, per cui il marito caregiver chiede un maggior numero di ore di assistenza; e la paziente dializzata novantenne reggina alla quale è stata data la certezza di sedute di dialisi in città senza rischi di spostamenti.

La presenza sul territorio e i cambiamenti nell'ospedale di Locri

Il contatto con il territorio è stato filo conduttore del primo anno della garante, che, tra le tante visite, si è recata nella tendopoli di San Ferdinando per monitorare le condizioni igieniche in cui vivono gli stranieri ospiti. Nell'ospedale di Locri si sono avviati cambiamenti importanti. Dopo la segnalazione dell'associazione nazionale Salvagente Italia, è stato esteso l'orario di visita alle neo mamme, e dallo scorso 1 giugno un familiare può assistere al parto. Sempre a Locri è ripartito il servizio di elettroencefalogramma con l'arrivo di un tecnico e dei materiali mancanti, e si è favorito il trasferimento della dottoressa cubana Remos Remont dall'ospedale di Polistena per aumentare il personale di radiologia. 

Altre azioni incisive hanno consentito di intervenire nelle zone carenti di assistenza primaria dell'Asp reggina. Nel mese di dicembre 2022 era pervenuta all’ufficio della garante la segnalazione da parte di un medico che lamentava ritardi nella pubblicazione della graduatoria definitiva dei medici di medicina generale aventi titolo. Una criticità su cui si è agito insieme alla commissaria Lucia Di Furia, procedendo al conferimento definitivo degli incarichi in modo da permettere la scelta del medico di famiglia in varie comunità dell’area grecanica, della Locride, della Tirrenica e dell’area dello Stretto.

I progetti avviati, tra cui lo studio epidemiologico nei quartieri di Reggio

La prima annualità di Anna Maria Stanganelli ha inaugurato progetti importanti - e in qualche caso unici sul territorio nazionale, come il primo tavolo tecnico del Sud Italia sui decessi anomali, composto da medici, esperti e associazioni, che sarà presentato a breve.

Per la città di Reggio è un'iniziativa significativa lo studio epidemiologico che sarà condotto gratuitamente dal consiglio nazionale delle ricerche e con la collaborazione del Gom per accertare un nesso tra ambiente e patologie correlate. Il lavoro nasce dalle segnalazioni dei presidenti di vari comitati di quartiere riguardo condizioni igienico-sanitarie rischiose per l'emergenza rifiuti, che la garante ha accolto effettuando una serie di sopralluoghi a Mortara - San Gregorio, Mosorrofa, Arghillà e rione Marconi.

Un altro tema sensibile sul territorio è la rete dei consultori familiari. Alcune associazioni di pazienti hanno chiesto alla Garante di istituire un tavolo tecnico regionale aperto a tutte le discipline professionali del servizio per organizzare la distribuzione dei consultori con criteri di prossimità territoriale e di libero accesso. E una istanza simile è giunta anche dagli Arcigay di Reggio e Cosenza per la costituzione di un tavolo regionale permanente sulla promozione dei diritti e il contrasto delle discriminazioni per l’orientamento sessuale e identità di genere, migliorando i servizi esistenti.

Stanganelli: "Gettate le basi per una visione nuova della sanità calabrese"

Tra emozione e energie proiettate al futuro, Stanganelli ha affermato: "L'ufficio del garante si impegnerà ancora a lavorare per un settore sanitario che vada verso una maggiore sostenibilità ed equità, garantendo il diritto fondamentale di ogni individuo a un accesso adeguato alle cure mediche". 

Un'azione intrapresa con 5 p, ha detto la garante: "Popolazione, preventiva, predittiva, personalizzata e partecipativa, guardando al futuro. Scondo il pensiero di Sant’Agostino 'tre sono i tempi, il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro…il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione diretta, il presente del futuro l’attesa', per gettare adesso le basi di una visione nuova della sanità calabrese, restituendo al cittadino la giusta fiducia nei confronti del servizio sanitario regionale".

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