Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Centro

L'europarlamentare Picerno udita in commissione pari opportunità

La presidente Lucia Anita Nucera: "sono contenta della presenza della rappresentante del Parlamento europeo perché credo che dalla sinergia tra più istituzioni possano nascere percorsi virtuosi"

La Commissione pari opportunità,  pace, diritti umani, relazioni internazionali e immigrazione del Comune  ha audito Pina Picerno, europarlamentare del PD, sulla tematica delle donne.

"Durante la pandemia -afferma Lucia Anita Nucera presidente della Commissione- le donne hanno sofferto tanto in tutto il Paese e ancora di più al Sud, dove spesso sono state costrette a lasciare il lavoro per accudire i figli in didattica a distanza o hanno perso il posto perchè occupate in settori che sono stati particolarmente colpiti. A questo si aggiunge la problematica delle tante donne costrette a vivere tutto il giorno a  casa con uomini violenti, sfociati poi, in veri e propri drammi.  Una situazione che ha acuito maggiormente il divario di genere, con le donne che hanno pagato il prezzo maggiore". 

"Servono interventi forti e azioni mirate sul territorio -dice la presidente Nucera- che devono essere frutto di una programmazione precisa e coordinata e che riuniscano tutti i soggetti impegnati nel dare supporto alle donne, favorendone il reinserimento lavorativo. Sono contenta della presenza dell'europarlamentare Picerno perché credo che dalla sinergia tra più istituzioni possano nascere percorsi virtuosi. Per questo, ho invitato l'europarlamentare ad una prossima riunione del tavolo tecnico dell'Osservatorio per le pari opportunità e contro ogni forma di discriminazione da me costituito al Comune, al fine di illustrarci l'iter della programmazione europea in termini di risorse da investire sul nostro territorio. Un tassello importante a mio avviso, visto che spesso, i fondi europei nella nostra regione non vengono impiegati o vengono persi per mancanza di competenza". 

Sul percorso di Next Generation eu e le politiche di genere, l'europarlamentare Pina Picerno evidenzia: "Sono a disposizione dell'amministrazione comunale per costruire percorsi inclusivi e utili e per utilizzare al meglio l'occasione straordinaria che ci offre il momento drammatico che abbiamo vissuto. Abbiamo bisogno di classi dirigenti all'altezza in grado di governare il momento, la crisi pandemica ha segnato nel profondo la nostra vita e le conseguenze economiche sono purtroppo ancora da definire. Ecco perché era necessario una risposta adeguata. Le istituzioni europee-prosegue la parlamentare- hanno dato una risposta all'altezza con Next Generation eu di cui il Recovery è una gamba, l'altra e' la programmazione ordinaria. Tutto l'impianto che sottende la formazione di Next Generation eu, comprende la consapevolezza che l'intervento pone per le future generazioni. La pandemia ha acuito vecchi divari che già esistevano, ed evidenziato ancora di più le disuguaglianze. La Commissione ha individuato le aree, le disuguaglianze e i tre campi di azione, tra cui la  distanza tra i generi nella realizzazione, nelle pari opportunità, nelle percentuali rispetto all' occupazione e alla retribuzione. Un altro aspetto è la distanza tra le generazioni, tra i cosiddetti garantiti e i precari non garantiti. L'altro asse fondamentale che è stato individuato è la distanza tra i territori, come tra Nord e Sud,  che è diventata ancora più importante per effetto della pandemia".

"La questione di genere -evidenzia la Picerno- ha segnato drammaticamente le donne. Già lo scorso marzo avevamo chiesto che il 50% delle risorse fosse destinato a politiche di inclusione, di genere. Questa rivendicazione ha avuto seguito in tutti i paesi europei. In Italia si è fatta strada con un po' più di fatica.Da quella battaglia è nato un movimento conosciuto nel nostro Paese con il nome di  Il Giusto Mezzo,in cui siamo riusciti ad unire tante donne, personalità e associazioni che hanno capito l'importanza di quella rivendicazione. Su centiunomila posti di lavoro persi nel mese di dicembre, novantanove mila sono stati persi da donne.E' evidente che siamo di fronte a dati drammatici. Se una donna rimanere fuori dal circuito del lavoro per qualche anno come diceva Lucia, sarà difficile recuperarla. Ecco perché la Commissione ha immaginato delle misure specifiche rispetto all'inclusione per le politiche di genere. Abbiamo ottenuto risultati importanti. Ci sono 400 milioni per l'imprenditorialita' femminile all'interno del piano nazionale del governo. Dobbiamo pensare -conclude l'europarlamentare-ad una infrastruttura sociale che consenta alle donne di realizzarsi pienamente".

Sono intervenuti il presidente del consiglio comunale Enzo Marra, l'assessore alle pari opportunità Giuggi Palmenta,la Garante dei detenuti Giovanna Russo, il consigliere metropolitano Giuseppe Marino, la consigliere comunale Angela Martino e la consigliera di parità della città metropolitana Paola Carbone. 

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