Lunedì, 22 Luglio 2024
Politica

Caos al Comune, la Lega insorge: "E' tutto fermo, tranne gli incarichi di staff"

Il gruppo consiliare leghista punta il dito dopo l'assunzione del figlio di un consigliere comunale di maggioranza: "Si tratta di scelte inopportune dal punto di vista etico, politico, giochi di potere"

"Non abbiamo più parole per descrivere la deriva etica, politica ed amministrativa che sta caratterizzando il ritorno del sindaco sugli scranni di Palazzo San Giorgio. Pare non esista più un limite all’indecenza politica delle scelte compiute da Falcomatà in questi tre mesi".

E' quanto affermano i consiglieri comunali della Lega che sottolineano: "La giunta, diventata terreno di scontro tra sindaco e maggioranza, è ancora oggi impossibilitata a operare e non si sta riunendo per via della violazione delle norme sulla pari opportunità previste dalla Legge Del Rio. Altro che bene comune.

È tutto fermo: i cantieri, la cultura, la partecipazione, i fondi comunitari stanziati e non spesi. Anche il welfare è fermo e senza indirizzo politico e persino le fasce più fragili della popolazione sono senza risposte. Ma la cosa davvero intollerabile è che è tutto fermo, tranne gli incarichi di staff.

È delle ultime ore - continuano i consiglieri leghisti -  la pubblicazione sull’albo pretorio della Città metropolitana di Reggio Calabria del decreto del sindaco n. 2 del 15.01.2024, con il quale viene assunto il figlio di un consigliere comunale di maggioranza del Comune di Reggio Calabria.

"No, non è una cosa normale", - ribadiscono i rappresentanti della Lega che ribadiscono "è qualcosa, che letta insieme alla totale indifferenza del sindaco nei confronti della sofferenza della città, desta sentimenti di pubblico sdegno da ogni punto di vista. Si tratta, infatti, di scelte inopportune dal punto di vista etico, politico, giochi di potere che suonano come schiaffi in pieno volto a tutti i figli di questa terra, spesso madri e padri di famiglia, costretti a migrare o a fare sacrifici immani per trovare un lavoro, magari part time.

Ma come? Non era proprio Falcomatà a dire che con lui questa sarebbe stata la città nella quale si va avanti non perché si conosce qualcuno, ma perché si conosce qualcosa? Salvo poi assumere nello staff parenti di consiglieri comunali di maggioranza".

Aggiungono i consiglieri "lungi da noi sindacare le competenze, le attitudini e le capacità di chi viene assunto, ma ci chiediamo cosa possa aver indotto il sindaco a compiere un’operazione così spregiudicata e scellerata. Forse sarà stata la necessità di puntellare la maggioranza, assicurandosi i voti favorevoli di qualche consigliere in occasione della mozione di sfiducia che andrà discussa in Consiglio comunale.

Che indipendenza può avere un consigliere comunale il cui figlio viene assunto in uno staff? Come può assumere decisioni libere, nell’interesse della città? Come può un sindaco determinare tutto ciò? È inaccettabile, da ogni punto di vista.

La Città Metropolitana, inoltre, viene usata nel peggior modo, un ente pubblico sfruttato per compensare gli squilibri politici, economici ed amministrativi di Palazzo San Giorgio, esattamente come è successo per il cosiddetto “Natale metropolitano”. Sembra non esistere più un limite a questa deriva etica e politica che avvolge ormai le scelte del Sindaco e l’agire di questa amministrazione".

"Noi, come consiglieri della Lega, dopo aver contribuito assieme a tutta la coalizione di centrodestra a presentare la mozione di sfiducia, non intendiamo avallare l’agire di questo sindaco e di questa amministrazione, che sembra ormai aver fatto di Palazzo San Giorgio il centro dei propri interessi personali".

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