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Lunedì, 20 Maggio 2024
La manifestazione / Polistena

Polistena, in piazza anche dai comuni vicini con un'unica voce per il diritto alla salute

Grande partecipazione al corteo promosso dal sindaco Michele Tripodi contro il paventato dimensionamento dell'ospedale spoke

Un lunghissimo corteo che si è snodato per le vie della città, bandiere, striscioni. L'appello del sindaco di Polistena Michele Tripodi per la manifestazione "Sanità chiama" di stamattina, un'iniziativa a difesa non solo dell'ospedale ma del diritto alla salute dei calabresi è stato raccolto da tantissime persone. In piazza c'erano cittadini giunti anche dai comuni limitrofi, associazioni, sindaci, insegnanti e studenti e ovviamente personale sanitario, ma anche tanti amministratori del territorio, da Melicucco a Feroleto della chiesa e Serrata. Uniti per chiedere gli investimenti che occorrono per non condannare a morte l'ospedale: dopo l'elisoccorso, i reparti di ematologia e oncologia ma anche l'emodinamica salvavita, di cui ha parlato il primario Vincenzo Amodeo. 

Il corteo è partito dal piazzale dell'ospedale e insieme il popolo della sanità ha raggiunto piazza della Repubblica. Non esistono più divisioni o campanilismi, la comunità è coesa e una dimostrazione sono le parole del sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio. Direttamente coinvolto con il suo territorio nel progetto dell'ospedale della Piana ha voluto sottolineare la sua adesione alla causa della salvezza dello spoke di Polistena. "Con lo stesso impegno speso per il nuovo ospedale di Palmi - ha affermato - oggi sono a Polistena a difesa di una struttura che non va depotenziata, né tantomeno chiusa. Lo spoke Santa Maria degli Ungheresi è una delle poche ancore di salvezza della nostra area e costituisce tutt’oggi un irrinunciabile presidio. A queste latitudini non si muore più di malasanità, ma per mancanza di sanità. Per questo - ha concluso Ranuccio - non c’è campanile o colore politico che tenga: gli abitanti della Piana non sono cittadini di serie B e noi, tutti noi, non dobbiamo mollare di un centimetro".

Il pubblico del dibattito dopo il corteo

Sul palco della manifestazione, il primario dell'unità operativa complessa cardiologia Amodeo ha parlato alla popolazione della piana ringraziando per la fiducia nell'operato dei medici dell'ospedale polistenese: "Abbiamo un'utenza che si estende alla Locride e i risultati ambiziosi che abbiamo ottenuto sono frutto di sinergie, di un gioco di squadra in cui nessuno è più bravo di altri e sono certo che la spunteremo anche sull'emodinamica, progetto a cura dell'asp di Reggio Calabria che dopo essere stato approvato, nel 2023, il giorno dopo era nelle mani di Occhiuto che lo ha promosso, ma a distanza di un anno siamo ancora qui". Sulla riorganizzazione della rete ospedaliera ha ammonito: "E' giusto che la piana abbia un nuovo ospedale ma attenzione a non costruire contenitori vuoti quando c'è un ospedale che al suo interno ha risorse invidiate da tutta la classe medica calabrese".

Presenze e risultati della manifestazione sono stati ridimensionati dall'opposizione consiliare. Il capogruppo di Polistena Futura, Francesco Pisano, che parla di "fallimento" e in una nota scrive: "Oggi si è preso coscienza che per affrontare problemi seri ci vogliono interlocutori seri che condividano proposte concrete e un percorso da intraprendere in modo convinto. La gente vuole risultati e un impegno istituzionale che abbia le idee chiare senza lasciarsi andare a speculazioni politiche basate sulla menzogna. Da qui bisogna assumersi una grande responsabilità e cioè sposare un progetto che abbia alla base la tutela della salute dei cittadini della piana di Gioia Tauro ed un’assistenza sanitaria che sia di qualità e vicina alle esigenze della gente. Questo cammino - continua - può essere intrapreso solo da sindaci che rinunciano alle passerelle per lavorare in modo costante e consapevole al servizio delle proprie comunità. Mentre qualcuno continua a sparare numeri inventati e taroccare foto al servizio della propria propaganda, le persone serie dovrebbero dare prova che un’altra sanità nella piana è possibile. Non si può lasciare spazio a chi intende la politica al pari di un grande teatrino con giganti, ballerine e qualche nano".  

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