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#Futuro al lavoro, l'adesione del Comune e della Città metropolitana

Ieri incontro al Comune, Falcomatà: "Manifestazione nazionale del 22 giugno apra riflessione sul ruolo del Sud”. Per la Cgil sono intervenuti: Pititto, Logiacco, Veraldi e Miceli

“Verso la manifestazione nazionale del 22 giugno” è il tema dell’incontro ospitato a Palazzo San Giorgio e promosso dalla Cgil nel percorso d’avvicinamento alla prima iniziativa nazionale, congiunta coi tre segretari della triplice, programmata a Reggio Calabria dal 1972 a questa parte.

La scelta di Cgil, Cisl e Uil di svolgere in riva allo Stretto la grande manifestazione di sabato prossimo vede l’adesione del Comune e della Città metropolitana, ha fatto presente il sindaco Giuseppe Falcomatà, perché è un "riconoscimento verso Reggio Calabria in relazione alle battaglie che si andranno a fare" ma al contempo, ha spiegato perché "può far partire una riflessione su scala nazionale sulla necessità che il Governo dia risposte sul lavoro e sui problemi dei cittadini del Sud, anche rispetto all’avallo a un regionalismo differenziato configurato come una “secessione dei ricchi” a tutto svantaggio delle regioni più povere del Mezzogiorno".

"Sul tema lavoro - ha aggiunto il primo cittadino - abbiamo affrontato all’insegna del massimo dialogo tutte le “bombe a orologeria” presentateci fin dal nostro insediamento, quando erano più le nubi all’orizzonte che le oggettive possibilità di dipanarle. Oggi possiamo parlare del salvataggio dell’Atam dal fallimento già programmato in Tribunale, del superamento della stagione delle società miste senza la perdita di posti di lavoro, dell’ingresso per concorso anche nelle società partecipate, della stabilizzazione di 108 lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità che da oltre vent’anni lavoravano per l’Ente, dell’avviamento di concorsi pubblici sia al Comune sia alla Città metropolitana dopo decenni, dell’accompagnamento della transizione dalle Omeca all’attuale Hitachi, su cui inizialmente c’era scetticismo ma che oggi vede grandi investimenti nello stabilimento reggino". 

"Tuttavia, non può bastare per un territorio che ha una straordinaria necessità di politiche attive del lavoro: le uniche in grado di togliere persone e famiglie dal bisogno e munirle d’indipendenza, mettendole al riparo dalle asfissianti grinfie della ‘ndrangheta". Per la Cgil sono intervenuti all’appuntamento il segretario generale di Reggio Calabria-Locri Gregorio Pititto, il segretario generale della Piana di Gioia Tauro Celeste Logiacco, il segretario calabrese Gigi Veraldi e il segretario nazionale Emilio Miceli.

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