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Lunedì, 6 Febbraio 2023
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Verso la mobilitazione del 22 giugno: Cgil, Cisl e Uil presentano il programma della giornata

Dopo 47 anni torna in città la manifestazione unitaria delle sigle sindacali coinvolte. Parole d’ordine: investimenti, lavoro, sviluppo e concretezza “per ridare dignità al territorio”

“Era il 22 ottobre del 1972 che a Reggio si faceva l’ultima manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil”. Lo ricorda bene il segretario generale della Uil di Reggio Calabria, Nuccio Azzarà, stamane in conferenza stampa a Palazzo Campanella per la presentazione dell’importante evento che il prossimo 22 giugno farà tappa in città. 

Cresce l’attesa per la mobilitazione nazionale che chiede un #futuroallavoro ed un cambio di rotta nelle politiche economiche e fiscali del Paese, con un occhio di riguardo verso il rilancio del Mezzogiorno.

Il programma

Appuntamento per sabato alle ore 9.00 presso piazza De Nava, da cui intorno alle 9.30 si snoderà il corteo che terminerà la sua corsa a piazza Duomo, dove per le 11.00 avrà inizio il comizio.

Autorità civili e religiose, associazioni, enti e cittadini provenienti da ogni parte d’Italia, per una manifestazione che dopo 47 anni tocca Reggio Calabria, ma anche tutta Italia. Interverranno, tra gli altri, i segretari generali della Cisl, Uil e Cgil nazionali, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e Maurizio Landini.

Rilancio degli investimenti in Calabria 

“Non è possibile pensare ad uno sviluppo della nazione se non è coadiuvato a quello del sud – ha esordito stamane in conferenza stampa Nuccio Azzarà – Dopo tanti anni in cui si ripropone la manifestazione, la situazione non è cambiata molto: rimaniamo sempre in uno stato di arretratezza, in cui c’è bisogno che si rilancino le politiche degli investimenti in Calabria e in particolare nella nostra città. Noi stiamo cercando – continua Azzarà – di mettere al centro tutto ciò che è necessario e fondamentale affinchè la nostra terra possa trovarsi alla stessa lunghezza d’onda delle altre regioni”.

Emerge, dunque, la necessità di sbloccare i cantieri della statale 106, di porre attenzione particolare alla sanità e alla mobilità.
“Cgil, Cisl e Uil – conclude il segretario generale della Uil - mettono sul piatto la loro unità sindacale per far sì che i lavoratori possano dire la loro nel momento in cui la politica è completamente assente”.

Presenti in conferenza stampa, anche il segretario generale della Cisl di Reggio Calabria, Rosy Perrone, il segretario della Cgil di Reggio Calabria-Locri, Gregorio Pititto e della Cgil della Piana di Gioia Tauro, Celeste LoGiacco.

Partecipazione di tutta Italia e della Città metropolitana 

“Questa manifestazione rientra in una serie di altre manifestazioni che abbiamo messo in campo già dal 9 di febbraio a Roma – parole di Rosy Perrone –  È un momento importantissimo per Reggio Calabria, di grande partecipazione”.

Ciò che si auspica Rosy Perrone è il coinvolgimento, oltre che del gruppo dirigente, dei partecipanti e degli iscritti alle organizzazioni, soprattutto dell’intera Città metropolitana.

“Mi piacerebbe –dice - che si dimostrasse in maniera pacifica e attraverso la presenza, la grande consapevolezza che c’è da parte dei cittadini della necessità di stare insieme per costruire finalmente un futuro per questo territorio”.

Reggio Calabria vista come “punta di diamante” in questo modo di interpretare il Sud. Ridare dignità al territorio tramite la consapevolezza di essere parte di un sistema Paese: è lo spirito che muove da prima e verso il 22 giugno le organizzazioni sindacali coinvolte.

Le Zes e il porto di Gioia Tauro

L’emigrazione disperata dei giovani, gli investimenti, ma anche le Zes, “di cui non si è più sentito parlare”. Ed a proposito di Zes, a specificare il ruolo essenziale che riveste per la Calabria il porto di Gioia Tauro è Celeste LoGiacco, una giovane calabrese che non ha perso la speranza.  Per lei, le parole d’ordine per il prossimo 22 giugno sono lavoro, sviluppo e concretezza: “Chiediamo investimenti seri e concreti per il porto di Gioia, che ormai per troppo tempo è stato utilizzato con i soliti slogan, ma su cui di fatto pesa una forte crisi. Non abbiamo bisogno di assistenzialismo – chiosa - ma di legalità e di lavoro”.

In nome della legalità 

E la legalità rappresenta il riassunto di tutto anche per Gregorio Pititto, il quale evidenzia il bisogno di dialogare con il Governo, che “non parla con i corpi intermedi e con le parti sociali, in un Paese dove già esistono delle differenze: abbiamo un Governo che parla di autonomie differenziate e questo creerebbe una vera e propria secessione a livello nazionale. Tra i problemi importanti, c’è anche il salario minimo che non tiene conto degli aspetti normativi che riguardano i lavoratori in generale”.

Decreto Calabria 

Ed in particolare, Pititto parla di un disagio sociale che in Calabria è molto forte, anche dal punto di vista della sanità. Per lui il Decreto Calabria è un “uno schiaffo che viene dato ai calabresi. Un Decreto – continua – che prevede solo ed esclusivamente delle nomine a livello nazionale dei direttori generali delle singole aziende sanitarie o ospedaliere”. In merito a questo, Gregorio Pititto ricorda che la Cgil ha presentato un emendamento che prevede l’abbattimento del turn over, così da consentire le assunzioni nella sanità.“Abbiamo bisogno di personale – conclude – è una situazione drammatica”.

Da Reggio e da tutto il Paese, le cui forze saranno concentrate qui sabato 22 giugno, si lancia un messaggio chiaro e forte al Governo, affinchè focalizzi lo sguardo su queste ed altre problematiche che attanagliano il Sud. 

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