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Lutto nazionale per il Cavaliere

Berlusconi, cordoglio a Reggio e un manifesto funebre con un toccante messaggio

A Ortì nei prossimi giorni sarà celebrata una messa in suffragio. Il dissenso di Ampa venticinqueaprile verso il lutto nazionale e l'invito a non osservarlo

Anche a Reggio Calabria è stato osservato il lutto nazionale per la scomparsa di Silvio Berlusconi nel giorno delle solenni esequie di Stato. Le bandiere dei palazzi istituzionali si sono abbassate a mezz'asta e tra i tanti messaggi di cordoglio è apparso anche un manifesto funebre, per iniziativa di Giuseppe Triolo, dove si annunciano i funerali di un uomo, padre e nonno esemplare che "ha fornito un contributo eccezionale alla Nazione". 

Si legge nell'affissione: "Carissimo Silvio, voglio rendere pubblico questo mio ennesimo ed ultimo omaggio a Te dedicato per ringraziarti di essere stato una guida, una spinta morale e psicologica". Continua Triolo: "Già nel 1994 ebbi l’onore di starti vicino qui a Reggio Calabria sul palco allestito a piazza Duomo, mi hai sempre ispirato e dato la forza di intraprendere nuove strade, di non mollare mai, di perseguire l’obiettivo, di crederci sempre e allora sulla scorta di questi tuoi pensieri e parole eccoci qui ancora oggi. Non ti nascondo che in questo momento ho paura per il mio Paese, per l’Italia, che sta purtroppo sempre più andando alla deriva unitamente a tutta l’Europa".

Il manifesto si conclude con un pensiero originale: "Spero che  tu sia adesso nella pace celeste, ti immagino insieme a Vianello, a Costanzo e tutti i tuoi vecchi amici e se davvero esiste un aldilà  allora aiutaci, da là, a proteggere questo mondo". 

Per Silvio Berlusconi inoltre mercoledì 28 giugno alle ore 18 a Ortì nella parrocchia di Maria Santissima Lauretana si celebrerà messa "per la perdita che ha avuto l'Italia".

Il dissenso di Ampa venticinqueaprile per il lutto nazionale, che chiede di seguire l'esempio di Montanari

In città non sono mancate manifestazioni di dissenso verso l'iniziativa del lutto nazionale. Ampa venticinqueaprile, attraverso il suo presidente Sandro Vitale, aveva invitato le istituzioni a seguire l'esempio del rettore dell'Università di Siena, Tommaso Montanari che ha deciso di non esporre la bandiera a mezz'asta, "a norma di Costituzione". In una nota Vitale dice: "Non esistono minimamente i presupposti per giustificare la decisione del Consiglio dei Ministri. I lutti nazionali devono essere decisi solo in casi eccezionali ed essere riservati soltanto alle persone che hanno esercitato funzioni pubbliche 'con disciplina e onore', così come sancito dall'articolo 54 della nostra Costituzione".

Vitale precisa di riferirsi non ai funerali di stato, che prevedono l'assunzione delle spese a carico dello Stato e sono dovuti anche ai presidenti del Consiglio (in carica o ex). "Altra cosa - sostiene - è la proclamazione del lutto nazionale, che si decide da parte del Consiglio dei ministri in maniera discrezionale solo in casi eccezionali". Ad esempio, ricorda Sandro Vitale, venne dichiarato per papa Wojtyla. "E' grave ed inaccettabile - scrive ancora il presidente di Ampa venticinqueaprile - che il consiglio dei  ministri abbia deciso di proclamare per oggi una giornata di lutto nazionale che prevede l'esposizione della bandiera tricolore a mezz'asta. E' l'ennesimo strappo alla nostra Costituzione operato da un governo che intende modificarla e stravolgerla".

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