L'intervento

Musolino: "Reggio Calabria è un bivio, intervenga la politica vera"

Il segretario del Pd di Villa commenta la situazione di incertezza nell'amministrazione reggina dopo l'inchiesta "Ducale"

Con una articolata riflessione Enzo Musolino, responsabile del centro studi Capitini dell'Anassilaos nonché segretario cittadino del Pd di Villa San Giovanni, interviene con un contributo al dibattito pubblico sulle vicende della città di Reggio Calabria dopo lo scompiglio causato dall'inchiesta Ducale.

"Le domande che pone il consigliere Pazzano - scrive Musolino in riferimento all'intervento del leader della Strada sull'azzeramento del consiglio - debbono essere colte come un'occasione per imbastire un dibattito pubblico davvero ormai ineludibile. Le questioni, a mio parere, trascendono di molto le notizie di questi ultimi giorni, non riguardano solo i singoli coinvolti e vanno intese come interrogazioni etico-politiche generali che esulano da qualsiasi deriva giustizialistica".

Continua Enzo Musolino: "La Politica - il centrosinistra come il centrodestra - va tutelata, va tutelata la dialettica nel suo insieme: lo scontro benefico di visioni, idee, programmi. Va tutelato il dibattito pubblico, la tensione ideale che non può ridursi al momento elettorale, limitarsi alla raccolta del consenso, chiudersi nella lotta intestina a chi prende più voti per avere 'ruolo'. La Politica e' altro, vive di passione per la Cosa Pubblica e per il futuro, per una realtà diversa, migliore! I singoli, tutte le donne e gli uomini che hanno l'onere e l'onore di rivestire funzioni pubbliche hanno il dovere di preservare questi valori, di aiutare le nuove generazioni a credere nella Democrazia, nel voto libero e di opinione, nel voto individuale, non familiare, non di clan".
Secondo Musolino, perdere questa speranza e leggere di politica nelle cronache giudiziarie, mina la fiducia dei cittadini aprendo le porte a "quel pericoloso populismo che farebbe a meno di partiti e di elezioni, per affidare la gestione pubblica all'uomo forte, al 'Salvatore della Patria', al demagogo di turno, magari ad un neo inquisitore, stile Torquemada".

Sul tema delle dimissioni collettive sollevato dal consigliere Minicuci e poi discusso anche nella nota di Pazzano, commenta Enzo Musolino: "Io non so cosa si debba fare ora a Reggio, non so chi si debba dimettere, nè se sia giusto ora farlo. La situazione è complessa e non tocca ad alcuno anticipare gli esiti del processo penale che ancora deve iniziare. So che le dimissioni sono atto di coscienza, so che le dimissioni dei singoli consiglieri sono inutili e danno luogo solo alle surroghe ingovernabili, spero che le dimissioni collettive - se davvero sono in campo, se davvero ci si sta pensando - vengano spiegate bene alla città, vengano motivate politicamente, giustificate".
"Nel consiglio comunale reggino - prosegue - ci sono amministratori in gamba, storie di impegno e di serietà. Non è giusto disperdere questo patrimonio ... anche in una situazione difficile come l'attuale si può fare Politica, si possono affrontare temi decisivi, si può esercitare l'orgoglio del ruolo, del mandato ricevuto dagli elettori. E' vero - afferma ancora - siamo stanchi di scandali e di passi falsi ... e la ndrangheta è la montagna di merda che sappiamo ... ma siamo anche stanchi di pregiudizi da 'terra irredimibile e perduta', di giudizi affrettati, di commissari e di burocrati chiamati a fare cassa, a risparmiare sulle vite dei cittadini, eliminando servizi, aumentando le tariffe, senza rispondere politicamente agli elettori, ai cittadini trasformati in sudditi di una comunità fallita".
A ciascuno il suo, dunque, secondo Enzo Musolino: "Alla gente la comprensibile indignazione ma anche lo sforzo del riscatto, ai commentatori l'imbarazzo della confusione e della complessità in atto, ai cittadini consapevoli e attivi il diritto sovrano di pronunciarsi presto e bene sul futuro della città, agli amministratori il travaglio intimo, la decisione più giusta non solo per loro, per tutti! In mezzo a tutto questo, però, bisogna pensare anche ai futuri, ai reggini di domani, alla formazione delle coscienze".
L'appello del segretario dem villese è per un intervento dei "Politici veri, quelli che si palesano nei momenti decisivi con la critica ponderata e competente, con l'organizzazione di quegli spazi pubblici di dibattito, necessari a sconfiggere i riflessi condizionati, il retaggio di un passato che non passa davvero, le stanche abitudini di una massa disabituata all'orgoglio della cittadinanza, dei suoi diritti e dei suoi doveri".
Il terreno ideale e programmatico è sui temi "essenziali per liberare Reggio dalle sue catene". Ovvero "il voto libero e segreto, il consenso di opinione e non estorto, preteso, svenduto; la partecipazione politica aperta e disinteressata, la meritocrazia nei ruoli occupati, una Politica - conclude Enzo Musolino - che non è impiego o rendita". 

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