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Feste natalizie in ritardo

Caso Natale in commissione, la città aspetta e spera per il prossimo weekend

Domani saranno auditi i dirigenti comunali, mentre anche Metrocity attende il Comune per aprire tutti i villaggi sabato

Anche se non vogliamo chiamarlo tecnicamente un commissariamento, l'organizzazione del Natale è di fatto passata nelle mani della città metropolitana, e anche per quello che in origine avrebbe dovuto essere di competenza del Comune: una sola incombenza, l'assegnazione delle casette dei mercatini ai commercianti, ma ugualmente non si è riusciti a gestire questo lavoro amministrativo in tempo per avviare il programma delle feste l'8 dicembre, in concomitanza con l'accensione dell'albero. 

Tutto pronto per aprire i villaggi sabato, si aspetta solo il Comune

Adesso Metrocity sta tentando di rimediare e uscire dall'impasse che ha bloccato Reggio in un limbo surreale, dove il Natale è arrivato ovunque tranne che qui. Da quanto si è appreso in via ancora non ufficiale, i villaggi (tutti, non soltanto in piazza Duomo), dovrebbero aprire sabato, e si starebbe aspettando la stessa data per far partire in modo armonico e coerente anche le varie iniziative di spettacolo. Una prova di questo orientamento è il montaggio in corso di altre casette in piazza Italia e l'allestimento dell'area bambini con Babbo Natale alla villa comunale, mentre si sta andando a recupero anche per il completamento dell'illuminazione, in progress al Castello con un effetto di forte impatto visivo (era davvero triste vedere uno dei monumenti più importanti della città senza nessun segno natalizio). 

Mancano le ultime necessarie autorizzazioni e deleghe da parte del Comune, a cui si sta provvedendo molto a rilento, e consumato questo passaggio la macchina di Sviprore sarà pienamente operativa. Sullo sfondo ci sono però i quesiti dell'opposizione, inviati con le richieste di accesso agli atti e ora anche con un'audizione nella commissione IX. E' stata calendarizzata per domani mattina convocando i dirigenti comunali Pace e Malvi, e ha ad oggetto il partenariato tra Comune e Città Metropolitana per l'organizzazione e la realizzazione delle attività previste nel progetto Natale Metropolitano 2023, e la delibera di giunta che lo ha approvato, n. 252 del 4 dicembre scorso. 

Domani il Natale metropolitano approda nella IX commissione

Intanto l'amministrazione comunale un avviso pubblico per le feste natalizie lo ha presentato, e riguarda le briciole rimaste agli ambulanti nel ricco piatto della rassegna metropolitane. L'atto è stato rilasciato il 6 dicembre, firmato dalla dirigente Loredana Pace. Si tratta di una procedura selettiva per l'assegnazione delle autorizzazioni relative ai posteggi per attività commerciali sul suolo pubblico, nel periodo compreso tra l’8 dicembre 2023 ed il 7 gennaio 2024.

Insomma parliamo di mercatini di Natale, come si evince dai generi merceologici interessati (non alimentare che comprende "addobbi e accessori natalizi, presepi e articoli per presepi, corone di avvento, articoli da regalo di artigianato"; e alimentare con "articoli dolciari a tema natalizio, vini, spumanti e prodotti enogastronomici in confezione natalizia"). Le zone interessate non sono però quelle centralissime dei villaggi tematici, ma l'area di viale Amendola e piazza della Consegna (e, a parte, anche Rada Giunchi per l'antiquariato non natalizio), dove agli operatori selezionati sono attribuite 13 postazioni in cui montare i propri gazebo, bianchi e di dimensione standard (3 x 4 metri). Le domande potevano essere presentate via pec entro il 7 dicembre per iniziare l'attività l'8 e fino al 7 gennaio 2024. Tempi record (nell'albo pretorio on line la data dell'avviso è addirittura lo stesso 7 dicembre, e non appare ancora la graduatoria) per un invito raccolto poi essenzialmente dagli ambulanti, quelli che sono stati esclusi dall'animazione del Natale metropolitano nei villaggi del centro (dove ci saranno commercianti di Confcommercio). 

Un avviso comunale c'è, per le concessioni ai mercatini degli ambulanti

L'avviso fa riferimento alla delibera della giunta comunale 252 del 4 dicembre (che domani sarà al centro della commissione), e sorge dunque una domanda. Perché gli adempimenti burocratici del Comune hanno riguardato soltanto questi mercatini (con gazebo installati dagli stessi ambulanti), mentre risultano prive di autorizzazione le casette di piazza Duomo, installate ad oggi come strutture abusive e infatti ancora chiuse in attesa di essere messe in regola? Quali problemi specifici sono sorti con le casette?

I mercatini su viale Amendola

In compenso gli ambulanti sono già operativi sul viale Amendola, garantendo almeno un po' di quell'atmosfera natalizia che manca quest'anno alla città. Ad osservare dall'esterno la situazione con scetticismo è Salvatore Alessandria, rappresentante di Ana-Ugl (Associazione Nazionale Ambulanti), che commenta: "Mi sembra che la nuova organizzazione si stia rivelando un fallimento, come io avevo previsto perché conosco questo mondo. In Sviprore sono arrivati come i grandi esperti, ma evidentemente non sanno nulla di come sia faticoso gestire un villaggio di Natale e garantire questo tipo di animazione per il lungo periodo delle feste".

Alessandria: "Farebbero più bella figura a dare le casette al volontariato"

E aggiunge: "A me dispiace per la città, e anche per i tanti padri di famiglia che quest'anno non potranno lavorare. Ci sono tante storie di sacrifici tra i miei soci, uno di loro aveva investito i soldi della pensione del padre pensando di allestire il tradizionale mercatino in centro. Ma ormai non venderà comunque nessuno, perché è un periodo in cui i regali e le decorazioni della casa sono già stati fatti e questi articoli non interessano più. Poi - continua - con questo ritardo è stato fatto un danno anche ai commercianti stabili, perché chi veniva da fuori Reggio per i mercatini e si fermava a fare compere nei negozi o mangiare nei locali preferisce andare altrove, dove ci sono iniziative". Alessandria conclude con un suggerimento: "Farebbero più bella figura concedendo le casette gratuitamente alle associazioni di volontariato o a gruppi come Avis e Croce Rossa per le loro attività". 

Gli spettacoli delle feste affidati ad artisti giovani e del territorio

Per capire quando e come Reggio avrà il suo Natale domani sarà il giorno della verità. Oltre alle risposte che dovrebbero uscire dalla commissione, sembra che finalmente si avrà un annuncio ufficiale riguardo eventi e spettacoli. Certa è l'assenza di grandi nomi (no, nessuna sorpresa arriverà come inatteso regalo natalizio), eccetto il più noto comico Santo Palumbo (se confermato). Gli artisti di strada e quelli che si esibiranno al teatro Cilea e nelle piazze saranno tutti reggini. La filosofia del programma è valorizzare i talenti nostrani, meglio se giovanili, e assegnare a loro le risorse della manifestazione. Che (tolto il concerto di capodanno, capitolo a sè), per gli spettacoli sono complessivamente 44.000 euro, da spalmare tra i buskers e gli altri ospiti. Sicuramente un'idea anti-spreco, ma poiché lo stanziamento del Natale metropolitano è ragguardevole - e soprattutto per la maggior parte ad appannaggio di Reggio - aspettiamo di vedere in questo fine settimana da ultima chiamata se questi soldi li varrà l'allestimento scenografico che si sta concludendo e l'offerta dei sospirati mercatini.

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